... Venivano dai due più lontani estremi della vita, questo è stupefacente, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l'universo, e invece nemmeno si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso, questo continuerebbero a raccontare, per sempre, perché nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai...

mercoledì, 03 ottobre 2007


Non ho il tempo nemmeno per rifiatare, che subito mi sento di nuovo morire il fiato in gola. Veloce, velocissimo... All'inizio mi è sembrato di non aver percepito alcuna sensazione... poi... dolore... un bruciore inteso, mentre riuscivo a vedere brandelli fini e leggeri della mia carne, mischiati a lembi della stoffa nera di cui era ricoperto il mio petto... e leggeri schizzi di sangue volare di fronte ai miei occhi sbarrati e quasi increduli. Gocce di rosso cadono sul terreno erboso, mentre il bruciore aumenta all'aprirsi delle ferite sul petto, create dagli artigli affilati come rasoi della volpe argentata che si trova di fronte a me. Sono solo dei graffi, mi dico... il bruciore non è niente, passerà! Come passerà questo momento... Kurama non è in sé, solo a questo devo pensare. Non è lui che mi sta colpendo, non è lui che mi ha sussurrato con tanta divertita malvagità quelle parole... Parole che io già so! Parole che io conosco perfettamente, che permeano tutto il mio essere, le parole che mi hanno creato!... E' vero. Io lo sono... Sono l'abominio che non doveva nascere, solo il male che ha ucciso la mia genitrice, sono colui che porta sofferenza a Yukina. So benissimo tutto questo. So di essere tutto questo... Crede che solo perché me le ha ripetute lui, queste cose possano ferirmi di più??
-"... Nnhh... Mhhmh... pfff... ahahahaha..."- Ridacchio, dopo aver abbassato il volto, a voce bassa e profonda, una risata malvagia... la sola che io mi sia mai concesso. E poi, sollevo i miei occhi di fuoco su di lui, che mi fissa con sorpresa e curiosità. Ti stai per caso chiedendo se io non sia impazzito?... O credi che voglia burlarmi di te?... In realtà, mi sto divertendo. Se credi di potermi distruggere con cosi poco, ti sbagli di grosso... -"Tutto qui... quello che sai fare...?"- gli sibilo, fissandolo con istigazione. -"Credevo che la grande Volpe d'argento conoscesse tecniche molto più raffinate per far soffrire i propri ostaggi."- scandisco lentamente le parole, in modo da fargli saltare i nervi. Deve perdere il controllo... deve perdere le staffe, altrimenti non userà mai tutta la sua energia su di me... e questo potrebbe voler dire che il ritorno di Kurama potrebbe avvenire molto in là. E non c'è molto tempo... Per quanto riguarda me... io cercherò di resistere più che posso, dimostrandogli che non ho paura né di lui né della morte... ma che non sono disposto a cedere. Che non sono disposto a cedergli Kurama! A qualsiasi costo... qualsiasi prezzo... Saprò resistergli. Dopotutto, sono sopravvissuto a peggio..
 
Lui mi guarda sondando i miei occhi, dominando con sottile evidenza il proprio istinto a farmi tacere per sempre, ma si trattiene. La sua volontà di punire Kurama è più forte... vuole far soffrire entrambi più a lungo possibile, lo so... Si avvicina con calma, fissandomi con un sorriso spavaldo e compiaciuto. Gli piace che io lo sfidi apertamente, nonostante tutto... aumenta la sua voglia di bagnarsi di sangue... ed è proprio quello che voglio. Sapevo che avrei dovuto aspettarmi immediatamente la sua reazione. Gli è piaciuto che io facessi resistenza, ma ora mostrerà di essermi superiore, facendomi soffrire di più... e sarà molto più bravo, adesso.
-"E' dalla superficie che si inizia, youkai... Arrivare subito alla parte migliore, toglie tutta l'eccitazione dell'attesa."- i suoi artigli affilati passano lentamente sulle mie ferite, seguendone i solchi e penetrando poi, con un colpo secco nella carne viva. E questa volta non riesco ad esimermi dal mostrare un'espressione deformata da almeno un po' di dolore. -"Si inizia dalla superficie... per poi arrivare in profondità!"- sibila, facendo schizzare il  sangue con le dita spietate, mentre qualcosa, lentamente sta crescendo dalla terra fino ad arrivare a me, strappandomi via i pantaloni, lasciandomi nudo, il sangue che cola lungo le gambe. Stringo i denti per la pressione che avverto fin dentro il petto e cerco di resistere a qualcosa che mi graffia la pelle, che la buca, insinuandosi profondamente fin sulla coscia... e più in alto... E' un giunco spinato! Cresce, sviluppando delle spine acuminate che penetrano nella carne delle vittime... Alla loro grandezza naturale, infilzerebbero l'intero corpo di un avversario. Mi sta arrivando alle costole... Mi sta riducendo a brandelli la stoffa e la carne, come prima avevano fatto i suoi artigli. Lui preme ancora di più le dita dentro le mie ferite pulsanti ed insanguinate, avvicinandosi a me... Vorrei poter urlare, ma è solo un rivolo di sangue quello che mi esce dalle labbra... Lo eccita sicuramente di più, questa mia resistenza al dolore, lo so. Lo eccita talmente tanto che passerà definitivamente alle vie di fatto...
-"E poi, andando troppo in fretta, non potresti assaporare la parte migliore..."- si avvicina al mio orecchio, gli artigli ancora conficcati nelle mie ferite. La sua voce sensuale ma gelida, muta per un istante, assumendo le sfumature calde della voce di Kurama... il mio Kurama... e vibrando con la stessa dolcezza... la stessa, eppure infinitamente vuota, mi sussurra fievole... -"Facciamo l'amore, koibito..."- Soffia crudelmente sul mio lobo... con morbidezza e calore... vibrando di un suono che già mi manca. La voce di Kurama... della "mia" volpe... Vuole cogliermi di sorpresa, ferirmi ancora, demoralizzarmi e poi ridere di me. In effetti, mi ferisce questo suo gioco sadico... Ma lui non è il "mio" Kurama.
-"Se me lo chiedi così... non ci provo molto gusto, sai?..."- gli mormoro, facendo una fatica quasi sovrumana a farmi uscire il fiato di gola. -"... Prova ad essere più convincente... con un tono più caldo..."- lo stuzzico ironicamente, mentre le spine mi si conficcano nei fianchi e nell'addome, strisciando lungo tutti i muscoli. E di nuovo, mi ritrovo a mordermi le labbra e stringere i denti, per sopportare il dolore fisico, prima di tornare a parlare. -"... Kurama... ci riusciva meglio... Mi bastava... una sua parola... per accettare..."-
So che questo lo farà infuriare... so che con questo, rischio immediatamente la vita. Ma non sarà mai in grado, lui, di essere come il "mio" Kurama. Non sarà mai caldo ed appassionato, con me, come lo è lui... come lo è sempre stato lui... come non lo sarà mai nessun altro.

Vedo le sue labbra serrarsi per un attimo, poi sciogliersi in una risata rabbiosa ma in qualche modo divertita.
-"Accettare?!"- la sua voce torna gelida, con quella sua sfumatura quasi metallica. -"Credi che abbia bisogno della tua autorizzazione, sciocco youkai? Non mi ero accorto di aver dato l'impressione di cercare il tuo consenso. Evidentemente, non mi conosci bene... Non ho mai avuto bisogno di alcun permesso, per prendere ciò che desidero."- sibila con ferocia, allontanando finalmente dal mio petto una mano grondante sangue, leccandola lentamente e poi chinandosi con la lingua famelica fin sul torace. Tremo al primo tocco, e lui sorride, leccando il succo vermiglio con ancor più seducente intensità, mentre sento le mie gambe imprigionate venire divise con forza dai fili verdi e spinosi. -"E poi... l'hai forse potuto nascondere a Shuichi, ma io lo so... so che hai desiderato averlo nel suo antico aspetto, la prima volta che ti si è mostrato... Ricordo bene il tuo sguardo di allora. Mi ero ripromesso di esaudire il tuo desiderio, prima o poi... ma temo lo troverai meno piacevole di quanto sperassi."- ride selvaggiamente, passandomi le dita graffianti sui  fianchi e torturando sadicamente le  ferite con la lingua. Poi, con sensuale lentezza, torna a leccare il mio sangue sulle sue dita, mentre i suoi occhi si accendono dell'eccitazione di quel sapore. Sento finalmente un leggero sollievo, quando si stacca da me... Cerco di utilizzare la mia aura demoniaca per far cicatrizzare più in fretta le ferite, ma i rovi a cui sono attaccato continuano a sottrarmela. Poi, improvvisamente, i suoi lineameti s'induriscono per un attimo, e il suo sguardo sembra vagare verso un vuoto e una rabbia inafferrabili. -"Il tuo Shuichi... era convinto di potermi negare la mia libertà..."- mormora, senza più parlare davvero a me, ma rivolgendo con evidenza quelle parole alla parte umana imprigionata dentro di lui. -"Suppongo che ora, abbia finalmente ricordato chi sia in realtà."- aggiunge quasi con un ringhio, tornando a rivolgermi il suo sguardo di ghiaccio. -"E prima di morire, anche tu lo imparerai."- Si china ancora una volta sul mio petto con la sua bocca feroce, mentre uno dei giunchi sale fino a circondarmi il collo, stringendo misuratamente, non abbastanza da soffocarmi, ma quelle spine mi si conficcano profondamente nella carne, fermandomi la voce e ferendomi il respiro. Ansimo rabbiosamente, con la bocca serrata. Non intendo lasciarmi sfuggire neppure un gemito. Non darò questa soddisfazione a quest'essere arrogante... Crede davvero che liberarsi di me, e soprattutto di Kurama, sia cosi facile?? So benissimo chi è lui... So benissimo che ha sempre preso tutto ciò che ha voluto, che nulla è mai sfuggito alla sua avida sete. Che nessuno gli è mai sfuggito, senza pagare con la morte... Ma lui, lo ripeto... non è il "mio" Kurama! Lui lo disprezza, chiamandolo "Shuichi", dividendolo da quell'unità che li aveva fatti incontrare. Kurama è entrambi! Lui è solo uno Yoko... solo una parte... ed una parte non sarà mai più forte di un tutto. Vorrei dirgli questo. Vorrei ricacciargli indietro la sua boria... ma non ne ho il tempo. Si abbassa verso di me, come un animale in calore, ed inizia a leccarmi furiosamente le ferite! Bruciore... altro bruciore intenso!
-"... Che tu... sia... dannato...!"- riesco a sibilargli, a denti stretti, sopportando il dolore della stretta e fulminandolo con lo sguardo acceso di fuoco, di un fuoco d'odio. Quanto ti odio!... Anche se devo ammettere di essere rimasto affascinato, la prima volta che ti ho visto, dalla tua forza... ma soprattutto dal tuo aspetto etereo, di un'eleganza sensuale mai vista prima... ora posso solo dire che ti odio! Stai facendo del male a me... e a Kurama! E dunque, IO TI ODIO! Ma nemmeno questo ho il tempo di urlare... le spine mi sono penetrate in gola... In questo momento vuole farmi tacere... Vuole divertirsi, e vedermi soffrire il più possibile senza darmi nessuna possibilità di ribellarmi... La sua lingua continua a torturarmi il petto, la pianta a levarmi il respiro... e le mie gambe, vengono finalmente fatte separare e dividere, lasciando uno spazio abbastanza ampio da poter invadere il mio corpo, in ogni modo possibile... Mi irrigidisco improvvisamente a questo pensiero. Vorrei deglutire, ma non posso... Tremo impercettibilmente... Questa sarà una prova ardua da affrontare e non potrò evitarla... Kurama, perdonami...
La sua bocca sale sempre più su, lasciando infine un morso feroce, aprendo un altro irregolare squarcio nella mia pelle tesa. Un altro urlo vorrebbe uscirmi dalla gola, quando le sue zanne aguzze si immergono nel mio petto, mordendolo con rabbia. Come se già non bruciassero insopportabilmente le altre ferite che mi ha inferto... Ma di nuovo, la voce non può lasciare la mia bocca. Ho delle spine che mi premono sulle corde vocali... Le spire della pianta si restringono e ciò mi provoca ancor più fuoriuscita di sangue. Bruciore, sento bruciore ovunque... E' asfissiante!... Lui mi fissa altero, mentre si passa la lingua eccitata sui denti, assaporando con un fremito di godimento il mio sangue. Poi, lentamente si solleva a fissarmi, con lo sguardo acceso.
-"E' tutto ciò che sai fare, youkai? Maledirmi? Speravo in un po' di resistenza in più, da parte tua... sei un giochino attraente, ma poco collaborativo."-
Si lamenta di me? Nh...! Non ha ancora capito il gioco che sto portando avanti con lui... ed è meglio che non lo capisca. Devo fare in modo che si esaurisca il più possibile, in modo che Kurama possa trovare una breccia che possa riportarlo indietro, alle sue sembianze ningen... e risolvere finalmente questa situazione. Non importa cosa questo comporterà, per me... sono pronto a tutto. Se è vero che Kurama si è logorato a causa mia , ebbene... è giusto che io ne accetti le conseguenze...
Hn! Chi mai potrebbe riconoscere questo Hiei, da quello di solo qualche anno fa?... Non importa. Non a me, almeno. Io devo solo stare attento e valutare di volta in volta le situazioni che posso sfruttare per arrivare alla mia meta. Per il momento, mi va bene che tu, essere immondo, mi torturi. Il dolore fisico posso sopportarlo. Ne ho sopportato uno che nemmeno immagini... Ma ad un certo punto, la sua figura inizia a cambiare... come a divenire trasparente... E' un'illusione ottica? No... è solo il suo vestito che sta scomparendo. La sua veste, materializzazione del suo stesso potere, lascia lentamente scoperto il corpo statuario e perfetto, lambito dai fili argentei che ricadono serici sulla pelle lattea... una delicatezza che orna come un contrastante gioiello l'aura di sensuale virilità delle sue forme... La veste bianca scompare del tutto, lasciando libero e nudo il suo intero corpo, come se fosse sempre stato cosi. Etereo, affascinante, sensuale... E' bellissimo... stupendo... da ammirare con il languore negli occhi... Rimango impietrito, per un attimo. Non si può rimanere indifferenti a tanta bellezza... Una bellezza demoniaca... pericolosa... ma così catturante... No! Non devo guardarlo! Lui non mi interessa affatto!! E' un'altra bellezza che cerco!... Una bellezza non effimera... Una bellezza ancor più eterea, sensuale e affascinante. Una bellezza anch'essa catturante, ma avvolgente come un manto caldo e morbido... ed accogliente... Non tutta questa selvaggia freddezza!!
Si avvicina con un sorriso affilato, sussurrando con voce di miele, ben conscio dell'effetto che fa...
-"Potrei quasi pensare che l'idea non ti dispiaccia..."- e con un movimento fulmineo, è di nuovo su di me, mentre io digrigno i denti cercando di ricacciarlo in qualche modo. -"E questo potrebbe essere un problema, perché non ho alcuna intenzione di farti provare piacere!"- afferra i miei fianchi con i lunghi artigli taglienti, sollevandoli senza sforzo, col desiderio di fare suo il mio corpo con violenza brutale. Sì, lo so... So che è capacissimo di farlo... Anzi, lo farà proprio perchè sa che è la cosa che potrebbe meno tollerare il mio orgoglio. Ed è adesso, che oppongo resistenza. Cerco di restringere le gambe, facendo forza sui muscoli su cui sono ormai inchiodate le spine, cerco di muovermi e contorcermi, non m'importa se perderò qualche legamento... Ma la morsa è strettissima e serratissima, e la resina velenosa è ancora in circolo dentro di me, impedendomi di muovermi come vorrei. Nemmeno le braccia, che stanno diventando violacee e su cui non avverto più sensibilità, riesco a liberare... Vorrei colpirlo, colpirlo con tutte le mie forze per impedirgli di entrare in me... Io sono di Kurama! Dannazione! Perché non posso parlare?? Perché non posso urlare?! Io sono di Kurama...!! Non desidero farmi toccare da te, maledetto, sporco Yoko!!... Ma ogni mio tentativo è vano, rimedio solo altre ferite e altro sangue che mi sgorga dal collo, dal petto e dalle gambe, in rivoli sempre più lunghi e scoscesi, che gocciolano sull'erba simile ad una pioggia fitta, dissanguandomi ogni secondo di più. Lui ride, al colmo dell'eccitazione, come se avesse la vittoria in pugno... ed infine, mi prende... mi tira i fianchi verso di sé e li allarga, senza far ritirare le sue maledette piante, e mi penetra senza alcun preavviso, senza nessuna preparazione... brutalmente, come un animale assatanato... Deglutisco, con un'espressione stravolta sul viso deformato dal dolore... Ogni voce ed ogni respiro mi muore in gola definitivamente... Dovrò sopportare anche questo, Kurama... per amor tuo... Ma ti prego, sbrigati ad uscirne... sbrigati a tornare...

OscuroYoukai


Petali tra le Fiamme ¤ 12:58 ¤ commenti (35)


giovedì, 03 agosto 2006


Con un ghigno divertito, sondo lentamente il volto del mio piccolo amico, ora completamente immobilizzato. Le mie sinuose e resistenti liane, me lo stanno offrendo, inerme, ormai incapace di difendersi se non con la muta resistenza del suo animo e della sua mente. Perché lo sa, lo sa benissimo, che è anche lì che voglio arrivare... voglio ridurre a brandelli ogni parte di lui, e non lasciare nulla che possa essere ripreso e salvato dal mio "caro" Shuichi... voglio che lo perda, completamente, definitivamente, e soprattutto... lentamente... So di avere tempo, molto più tempo di quanto non mi sia concesso solitamente; Shuichi è debole, consumato e logorato, e non riuscirà a riprendermi... chi lo sa, magari non ci riuscirà mai più! Sarebbe il suo giusto castigo... l'arroganza di avermi voluto cancellare sarà la sua rovina, e la rovina di chi lui ama!
Mi avvicino lentamente al piccolo youkai del fuoco, senza staccare lo sguardo da lui, con un sorrisetto divertito dalla sua estrema testardaggine nel restare lucido e presente, e nel nascondere ogni ombra di panico in un volto impassibile... Ma io so bene, che leggi nel mio sguardo il pericolo, un pericolo a cui sei cosciente di non poterti opporre; e c'è una cosa che mi eccita profodamente, in te, più di tutto il resto... il fatto che pur sapendo questo, so che non provi paura! Sei frustrato, contrariato, e sei ansioso per il tuo prezioso Kurama... ma non temi per la tua vita, te lo leggo negli occhi. So capirti, so conoscerti profondamente, ne sono in grado anch'io... perché io "sono" Kurama, io ho vissuto tutto quello che voi avete condiviso, lo sentivo, lo provavo, conosco ogni segreto del vostro legame. Posso attaccarti e distruggerti usando il vostro stesso amore... non lo trovi immensamente divertente, youkai?...
-"Non credi di essere stato fin troppo sciocco?"- lo apostrofo con tono divertito. -"Questo... è il mio regno..."- mormoro sibilante, allargando le braccia verso l'immensità del bosco. -"Come potevi sperare che le cose sarebbero andate diversamente?! Sei inutile ed inerme, qui... incapace come un moscerino. Il tuo Kurama sapeva bene che non avresti avuto alcuna possibilità. Avresti dovuto ascoltarlo..."- i miei occhi si fanno sottili e velati di scherno, mentre mi fermo di fronte a lui. Il suo sguardo sostiene il mio con freddezza... in qualche modo, sembra volermi scrutare, andare al di là del mio volto, delle mie iridi dorate... Con un movimento improvviso, gli afferro il viso, stringendogli il mento in una morsa serrata, che però non gli strappa nulla di più di un sussulto muto.
-"E' inutile che lo cerchi..."- sussurro in un soffio languido e malvagio. -"Non lo troverai finché non sarò io a volerlo... Ma se sarai un giocattolino abbastanza divertente, magari te lo lascerò salutare per un attimo, prima della fine dei giochi..."- Gli getto in faccia una risata crudele, mentre lui cerca di liberarsi della presa della mia mano, con uno scatto malfermo ed inutile. Ma sono io a lasciarlo... i suoi occhi fiammeggiano, e voglio godermi ogni piega della sua espressione...

-"Non sono... il tuo giocattolo...!!"- sibila con la poca foga concessagli dalla sua posizione immobilizzante. Il mio sguardo si fissa nel suo, mentre le mie labbra si schiudono lentamente nel più sottile e divertito ghigno.
-"... Tu dici?..."- sibilo in un sussurro, solo un istante prima che le potenti liane si animino nuovamente, sollevando il giovane youkai del fuoco e tenendolo sospeso in aria... come i fili di una furente marionetta nera... Lascio andare una risatina sottile, mentre lo fisso da sotto in su, sferzando l'aria con la mia folta coda in segno di compiacimento e divertimento. -"Non mi trovi... affatto d'accordo, piccolo youkai...!"- I miei occhi si fanno sottili e crudeli, mentre il mio volere comanda il movimento scattante dei nodosi rami e delle liane sinuose, che si tendono spietatamente, tirando le braccia e le gambe del mio piccolo amico, costringendo il suo corpo a sopportare il dolore della sensazione di essere lacerato. -"E non è mai un bene, contraddirmi...!"- Vedo il suo sguardo fremere, mentre serra le labbra con meravigliosa testardaggine: non vuole gemere, non vuole mostrarmi il suo dolore... Mi piace! I miei occhi si fanno ardenti d'eccitazione, mentre lo fisso passandomi la punta della lingua sulle labbra, con fare bramoso. Te lo prometto, piccolo focoso Hiei... prima della fine, ti farò gridare!

...


Hiei... Hiei!!... Ohh... amore... Il tuo volto è tutto ciò che riesco a vedere, in questa tenebra... E' lo Yoko, a volermelo mostrare... Sento la sua volontà a soverchiarmi, e ne avverto ogni pensiero... mi gela dentro... So che mi vuole qui, in lui, con lui... che vuole che sia presente anch'io, senza poter fare nulla, a guardare il tuo volto mentre ti fa del male... Vuole che rimanga impresso in me ogni gesto, ogni parola... Mi sta punendo... Sto gridando il tuo nome con una voce che non riesco a sentire neppure io... Eppure grido, grido fino a farmi male... Non posso raggiungerti, né tu puoi raggiungere me... Questa consapevolezza mi distrugge... Non ho la forza di fermare quello che sta accadendo... Non posso più impedirlo e vengo costretto a viverlo io stesso... Sono anch'io qui, di fronte a te... Sono presente, in questo mio antico corpo, e so che questa è la sua vendetta... farti del male senza lasciarmi staccare da lui... fare in modo che la mano che ti ferisce sia anche mia... Ha il controllo, ora. E' in grado di mantenere in vita la mia coscienza, relegarla, e punirla atrocemente, sapendo che non ho la forza di contrastarlo... Lo sento infiammarsi del piacere di te, della tua resistenza, della tua forza che vuole piegare... Sento quel piacere scorrere in queste membra, scontrarsi con il mio dolore... li avverto entrambi e mi sembra di impazzire!! E' come... come quel sogno tremendo... il sogno in cui ho violentato e ucciso mia madre, muovendomi senza poter comandare il mio corpo, avvertendo tutto il folle piacere di quella volontà, mentre gridavo fino alle lacrime... E' una guerra... il suo piacere contro il mio dolore... entrambi in me, a dilaniarmi così come la mia parte oscura desiderava, come mi aveva promesso... come non ho potuto impedire, trascinando te in questo baratro... Amore mio... perdonami...


...

Di più... più forte, grida più forte... Voglio sentire il tuo dolore come un cancro nel mio corpo... Voglio sentire la tua consapevolezza di non potermi fermare, e di stare partecipando tu stesso a questo gioco. Lo stiamo facendo insieme... sei carnefice quanto me, del tuo prezioso innamorato... Ricordalo, dolce Shuichi... imprimilo come un marchio dentro di te! Siamo "noi", che gli stiamo facendo del male... anche tu... perché la tua mente è qui, imprigionata, ma presente... sei qui, e non mi stai fermando... E' terribile, vero? E' terribile, sentirsi completamente inermi e catturati da una volontà più potente, non è così?...
Il mio piccolo youkai del fuoco mi sta ancora fissando con sguardo furente ma controllato. Vedo il dolore sul suo volto, ma continua a mascherarlo magnificamente... Con un ghigno eccitato, comando nuovamente le potenti liane, e queste lo riportano con forza contro il tronco, sbattendovelo addosso. Gli manca il respiro e lo sento tossire per qualche attimo, mentre mi avvicino nuovamente a lui. Gli affilati artigli sulle mie dita, passano come una carezza sul suo volto, mentre gli sorrido con languore.
-"Hai visto, che graziosa marionetta sei?"- sibilo su di lui, crudele e sensuale. Mi fissa in silenzio, e il suo mi appare quasi come un invito a scalfire con misurata violenza quella sua maschera impassibile... -"Del resto, non sei mai stato nulla di diverso, neanche per il tuo "amato" Kurama... Credi che non ti volesse qui per proteggerti? No... è solo che ti considera del tutto inutile, contro di me... sapeva che non avresti potuto aiutarlo, come accade da sempre. Andiamo... pensaci un po'..."- sussurro avvicinando le labbra al suo viso, sempre di più, tenendolo fermo con la mano, con serrante gentilezza, una carezza sensuale e violenta allo stesso tempo. -"Pensaci..."- sibilo con un sorriso crudele. -"Lui non ha fatto altro che occuparsi di te... ma tu, cosa sei mai stato in grado di fare per lui? Non sei all'altezza di aiutarlo in nessun modo... non sei neppure all'altezza di affrontarlo. Pensi davvero che lui potrebbe amare una creatura tanto inutile?"- la mia voce diventa un sussurro sottile, acuminato come un coltello. -"Ti tiene con sé solo perché gli servi... Perché altrimenti, la sua vita sarebbe troppo noiosa, e non può certo abbassarsi a portarsi a letto un essere umano... Non sei altro che un passatempo, per Kurama. E tutto sommato... un passatempo piuttosto pesante..."- sibilo con un ghigno, mentre le mie dita scivolano lungo il suo volto ed il suo collo, solcando la pelle con le unghie affilate e lasciandovi tenui scie scarlatte. -"Sei un bambino capriccioso... a cui deve continuamente star dietro, di cui deve occuparsi, con tutte le tue lagne e i tuoi piagnistei... Un bambino sporco a cui deve continuamente mentire, facendoti credere di essere speciale, amato, diverso dall'abominio che in realtà sei."- Sorrido con calma. Sento il dolore... sento il dolore di Shuichi dentro di me, che si mescola al piacere che sto provando, nel pronunciare queste parole... -"Se non fosse stato per la sua condizione umana, la tua esistenza sarebbe passata persino inosservata, se non fastidiosa, al tuo prezioso Kurama. Non saresti stato niente... "-
-"Quanto parli..."- mormora d'un tratto lo youkai. I suoi occhi roteano per un istante, come in un moto sarcastico... e poi li punta su di me, piegando le labbra in un impercettibile sorrisetto di sfida. -"Sei noioso."-

Lo fisso per un istante, incerto se infuriarmi o mettermi a ridere. La sua sfrontatezza mi diverte... Ma è già presente in me, la furia... sebbene la mia calma crudele guidi ogni mio gesto con una lentezza misurata e calcolata, tu sai bene cosa alberga in me, piccolo Hiei. Tu mi comprendi... hai capito fin dall'inizio, il pericolo che rappresentavo per il tuo Kurama... hai capito che l'avrei distrutto, se fossi stato spinto al limite... Tu conosci la parte infuriata di me, la parte prigioniera di un mondo non mio. Conosci quel senso di solitudine e soffocamento, quella smania di libertà... forse la comprendi ancor meglio dello stesso Shuichi. Per questo sei così importante per lui... sei il solo che riesca a comprenderlo, e questo l'ha spinto a desiderarti accanto a lui, fino a che non si è innamorato di te... Ma tu non ti sei mai sentito degno, del suo amore. Conosco le tue paure... e so che il tuo cuore ha tremato, nonostante la tua espressione sfacciata. E lo sa anche il tuo Kurama... sta soffrendo per te, perché ti sto ricordando tutto ciò che lui era riuscito a cancellare. So come e dove colpirti, youkai... e non resisterai per sempre...

Sibilo verso di lui una sottile risatina gelida, mentre la mia mano scivola lenta fino al suo collo, ed io mi abbasso a sussurrare sul suo viso con voce languida quanto affilata.
-"Cos'è, non ti stai divertendo, Hiei? Vorresti che terminassi il nostro piccolo gioco così in fretta? Sai bene che non è da me... Ed è da troppo tempo, che tollero la tua presenza sporca. In fondo, prima o poi anche Shuichi si sarebbe stancato di te. Non sei che un trovatello senza nessuno al mondo disposto a sopportarne la vista... un rifiuto che non sarebbe mai dovuto venire alla luce, e che nessuno vorrà mai. Sei soltanto male... anche per le poche persone che in qualche modo, tengono a te... Dimmi, quanto male hai fatto a tua sorella? E a causa di chi, è morta tua madre?"- La sua espressione resta rigida ed impenetrabile, ma i suoi occhi di rubino sembrano le più ardenti fiamme degli inferi. -"E chi ha portato Shuichi a logorarsi...? Non sei soltanto inutile... sei dannoso... un essere miserabile."- sibilo sul suo volto, con un sorriso affilato.
-"Se sono tanto miserabile, perché perdi il tuo tempo con me?"- mi si rivolge ancora, con lo stesso tono di sfida. Ma subito dopo, la sua voce è mozzata dalla morsa improvvisa in cui gli stringo la gola.
-"Perché?... Vedi... il fatto è che sono stanco di te... è da quando Shuichi si è legato a te, che ha serrato la prigione che mi soffocava!"- gli sussurro crudelmente. -"E' arrivato il momento di toglierti di torno, piccolo youkai..."- stringo con sempre maggior forza, e lo guardo sbiancare e quasi perdere i sensi... All'ultimo istante, ritraggo la mano, lasciandolo ansimante e quasi soffocato, mentre lo fisso con il mio più gelido sorriso. -"Ma non preoccuparti..."- mormoro, prima di colpire con ferocia il suo petto con i miei artigli. Un largo strappo insanguinato, fa cadere a brandelli la stoffa nera, liberando il suo corpo scosso da sussulti e tosse. -"Non accadrà subito... Avrai tutto il tempo di godertelo..."-
E tu con lui, Shuichi...


NO...

Lo faremo insieme...

No... Hiei...

Lo distruggeremo, io e te...

Hiei, ti prego... fermami...

Ora guardalo. Guardalo morire per te!

Ti prego... Uccidimi...

VolpeArgentata


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sabato, 27 maggio 2006


Cosa si può provare...? Cosa si può pensare...? Cosa si può sentire, quando ci si trova davanti una tale creatura...? Un fremito, un brivido freddo che ti paralizza... Un "qualcosa" che ti fa impietrire col suo sguardo ghiacciato e ti stritola solo col pensiero... Ecco cosa si prova, a stare davanti a Yoko Kurama... Ecco cosa provo in questo istante, parato di fronte a lui, che ha perso le sembianze da dolce ningen e ha riassunto quelle dello Yoko dallo sguardo terribile ed agghiacciante... Fa paura, il solo trovarselo davanti, mentre ti guarda con la sua aria di superiorità, il suo sorriso sagace e sadico, e col più assoluto fascino, ti fa sentire come l'ultimo insetto che striscia su questa lurida terra... Superiorità... maestosità... una bellezza disarmante e pericolosa... in tutto il suo essere, trasudano queste sensazioni... ed io... mi sento come davanti ad uno sconosciuto... Uno sconosciuto che cattura... ma che non lascia in vita le sue prede...
Non è più il mio Kurama... io non lo conosco, questo essere... Ma so che colui che sto cercando, ora, è dentro di lui... l'ho visto svanire proprio un attimo prima di guardare questa figura affascinante ed altera, plasmarsi e prendere il suo posto... E sono preoccupato... Il viso di Kurama, un attimo prima di essere rapito e portato dentro quelle tenebre dagli occhi dorati, era scosso, triste... disperato... E ha scosso anche me... Forse non si aspettava di vedermi qui, davanti a lui, mentre finalmente lasciava libero il suo spirito... non si aspettava di vedere realizzata il suo più grande timore: quella che io mi trovassi davanti la sua antica anima di Yoko... Ma c'è poco da fare... Avevo le mie ragioni, per essere qui... e a quanto pare, erano più che fondate. Sarebbe tornato indietro, a fare strage, lo ha detto lui stesso... ed io sarei stato una delle sue vittime... forse, e anzi, sicuramente, non la prima... Probabilmente, questo demonio,avrebbe iniziato  dalle persone che compongono la famiglia di Kurama... Avrebbe iniziato da sua madre... E questa sarebbe stata la cosa peggiore, perché non avrei potuto fornire garanzie per la difesa della ningen...
Ma avrei dovuto combattere lo stesso contro di lui, alla fine... ed è meglio che accada qui. Qui non coinvolgeremo nessuno... nessuno di prezioso per Kurama...
Ed io farò di tutto, per sopravvivere e rivedere il suo volto... Sì... perché è solo questo, che voglio... solo questo, che cerco... La mia intenzione non è ucciderlo, ma farlo stancare, finché avrà finito le sue energie e si ritirerà, facendo tornare Kurama quello che è... un essere umano, con nell'anima, racchiuso, uno Yoko...
Mi fissa con malizia, attraverso i suoi scintillanti occhi dorati... si passa impunemente la lingua sulle labbra pallide e ben disegnate, come se pregustasse il succulento boccone di un'ottima preda... e mi sorride, con quelle labbra incantevoli, mi sorride divertito... So cosa sta pensando... crede di avere davanti a sé un giocattolino che gli prometterà divertimento... e questo divertimento è dato dal fatto che sa che non sono una preda facile... Questo lo eccita ancora di più... lo attira, perché quanto più una cosa è difficile da avere, tanto più ci si sente potenti quando la si ha conquistata.
E' li... davanti a me, altero... pienamente convinto che mi avrà presto tra le mani, che anzi... mi ha già... e questo, per lui, è il massimo del godimento... mentre per me... è quasi paralizzante... Ho sempre cercato di immaginare cosa potessero provare, le vittime di Kurama, davanti a lui... un essere ben più spietato di me... Ma prima, la mia immaginazione era oscurata dalle sembianze gentili di Kurama e dal suo cuore cambiato, che ora riesce a comprendere la pietà ed il valore degli altri... Adesso so, invece... il terrore che generava negli altri, quella specie di sottomissione volontaria che gli esseri a lui inferiori non potevano far a meno di provare... Ma io non sono inferiore a lui... Non ho perso il controllo su di me, anche se sono rimasto impressionato dalle magnifiche sembianze che già avevo visto solo tre volte, in passato: durante il Torneo delle Tenebre, quando è ricomparso in tutta la sua fulgida ed atterrente potenza... nello scontro con Sensui, in cui le sue sembianze erano però ancora controllate dalla coscienza di Kurama, ed infine nel Torneo del Makai, in cui era comparso per pochi secondi, decidendo alla fine di lasciare il suo posto al ningen... Kurama aveva rinunciato alla sua essenza demoniaca e aveva deciso di vivere come essere umano... Io sono qui per far rispettare questa sua volontà!
Con un movimento fulmineo, mi metto in posizione di attacco, ponendo la mia mano sull'elsa della spada, in modo da poterne usufruire al momento adatto, mentre lo guardo in modo aggressivo. Il mio sguardo diviene duro, freddo e distaccato, proprio come quando mi trovo davanti ad un nemico con cui so che dovrò ingaggiare aperta battaglia. La mia espressione è seria e silente, volta alla concentrazione su ogni sua più piccola mossa... So qual'è il potere di Kurama e come se ne serve, ma uno spettro potente quanto lui, può trovare un impiego pressoché illimitato delle sue forze, quindi non c'è da distrarsi... Mi volgo verso di lui, bellicoso e muto, attendendo la sua prima mossa... Lui allarga il suo sorriso affilato come la lama di un pugnale, mentre sibila con la sua voce languida e sensuale.
-"Hiei... focoso youkai... cercare di resistere è inutile, lo sai, vero...?"- mi apostrofa, cantilenando, facendomi sentire il ghiaccio nelle vene... ma come al solito, non mi faccio intimorire... niente e nessuno può farmi paura, non temo la morte... -"Solo di non saperti più libero..."- mormoro dentro di me, mentre lo fisso ardimentoso, prima di parlare...
-"Hn...! Se credi che sarò una preda semplice, ti sbagli di grosso!"- gli rispondo con sfacciataggine ed un sorriso arrogante... So che questa risposta gli piacerà... Infatti, il suo sorriso si allarga ancora di più, sottile e divertito, mentre i suoi occhi si abbassano su di me, con intenso languore, e la sua voce torna a sibilare con sensuale lentezza...
-"... E' il minimo che mi aspetto da te, per considerarti un giocattolino soddisfacente..."- dopodiché, il suo ghigno diventa una risatina divertita di scherno... Non sono il giocattolo di nessuno, tantomeno sarò il suo...! Anzi, sono io che giocherò con lui... solo che ancora non lo sa...!
Con un movimento veloce, scompaio dalla mia postazione, per ritrovarmi sotto di lui, in un lampo, e sguainare la mia spada un attimo dopo, nel tentativo di fargli credere che intendo colpirlo e fargli rimangiare le sue parole, ma gli lascerò un piccolo spazio di fuga. Lui infatti schiva il colpo senza neppure scomporsi, mantenendosi freddo e col sorrisetto sempre ad increspargli le labbra, e prima che possa tentare una contromossa, io sono già sparito e a folle velocità mi metto a correre tra gli alberi, in modo da allontanarlo ancora di più dalla direzione del portale per il mondo degli umani. La mia priorità è questa... la seconda è stancarlo, finché Kurama non riavrà abbastanza potere per tornare e rinchiudere di nuovo lo Yoko dentro di sé...
Naturalmente, sono sicuro che mi inseguirà o che in qualche modo cercherà di bloccarmi, invece di tornare indietro a cercare i familiari di Kurama... prima di tutto, perché ormai ha messo gli occhi sulla sua preda, e secondo... perché mi trovo nel suo territorio... Una foresta sconfinata, piena zeppa di piante ed alberi su cui esercitare il proprio potere...
Non può perdere un'occasione come questa... Ed infatti, dopo pochi secondi, lo sento già dietro di me, il suo potere... Sta risvegliando le piante dei dintorni, facendole muovere e crescere come se fossero vive... ed ad un certo punto, mi sento afferrare. Filamenti... liane e piante di edera, lunghissime, mi stanno inseguendo per afferrare le mie braccia e i miei polsi, circondando e legando il mio corpo, come delle corde, stringendolo in una morsa serrata, intorno anche ai miei fianchi e alle mie gambe, per immobilizzarmi... Il gioco è iniziato... ma io non voglio dargliela già vinta! Senza farmi prendere dal panico, concentro il mio potere e lo faccio esplodere con la potenza di una bomba, rivestendomene completamente.
Fiamme... calde e purpuree, che mi avvolgono col loro potere bruciante, estinguendo così, cio' che mi vincolava, riducendolo in cenere e facendo divampare un incendio fragoroso intorno a me... Sento la potenza, la mia potenza... me ne sono riempito... Eccomi tornare lo youkai che sono sempre stato, un demone che dimostra il suo "potere"... Che non creda di essere il solo a saperne fare uso, che non creda di essere il solo a poter essere temuto...! Tutte le piante che prima mi circondavano, tutto ciò che tentava di afferrarmi, ora brucia e si consuma... ed io mi sento potente... Dopotutto, ricordo che una volta, avevo desiderato scontrarmi con lui... mettere a confronto i nostri poteri... quale migliore occasione di questa...?
C'è un ma... Devo stare attento a non ferirlo gravemente. Il suo corpo si può rigenerare... ma se i danni fossero ingenti, potrei nuocere anche a Kurama... ammesso poi che riesca a ferirlo gravemente...
Sento che ora si sta avvicinando, attraverso le fiamme... pian piano, dalla cortina di fumo esce la sua figura altera e maestosa, i cui capelli argentati, mossi dal vento, ora si dipingono di riflessi dorati e screziati di rosso, mentre varie ombre gli oscurano il viso e fanno sembrare i suoi occhi più profondi e pericolosi... Mi fissa come se ora, la sua voglia di avermi fosse aumentata... mi fissa come se mi bramasse... e con un movimento, ormai per me consueto, pieno di sensualità ed eleganza, si porta un braccio dietro la nuca e ne estrae una rosa... So a quale arma ricorrerà, adesso... la sua preferita: la Rose Whip.
Con un gesto che genera un fruscio, si sente improvvisamente uno schiocco a terra. Un suono vibrante e secco, inconfondibile alle mie orecchie... -"Nh... Quello è proprio Kurama..."- mi dico, mentre avanza di nuovo verso di me, con lo sguardo attento e concentrato, come se ormai, per lui, il gioco... si fosse fatto serio...
-"Hai finito di sfuggirmi, ora...? Non ho gradito il tuo scherzetto alle mie piante..."- mormora con voce languida e melodiosa, ma infastidita. -"Più ti opporrai a me, più soffrirai... non te ne rendi conto...? Perché non ti lasci sottomettere subito...?"- sussurra, e la sua voce diventa un sibilo crudele, quando continua. -"Tutto sommato, però... forse preferisco che tu non lo faccia... Ho troppa voglia di farti soffrire...!"- Le sue parole si perdono nel vento, e lui sorride, adesso, con aria soddisfatta... Ha sentito crescere il mio potere... Poco fa ho utilizzato il fuoco del mondo degli umani, per difendermi da semplici piante... ma presto, potrei fare ricorso al fuoco oscuro demoniaco... Ora inizia la battaglia vera.
All'improvviso, si scatena contro di me, con la sua frusta di rose, ed io, pronto al confronto, sguaino di nuovo la spada e lo fronteggio colpo su colpo, con tutta l'abilità di cui sono capace. Ed inizia una battaglia al fulmicotone, senza esclusione di colpi, che distrugge tutto intorno a noi, mentre entrambi rimaniamo illesi, grazie alla nosta bravura. Entrambi siamo concentrati al massimo, il suono dei nostri colpi rieccheggia per l'intera foresta, mentre ci muoviamo con maestria, alternando battaglie aeree, corse perdifiato nei rilievi boscosi, attacchi incrociati e ravvicinati, mozzafiato... Era da tanto che non combattevo così, con un avversario che si dimostra pari a me... Il suo modo di combattere, però, mi fa venire in mente un episodio del nostro passato: la prima volta che ci siamo incontrati... In quell'occasione, io l'ho attaccato,credendolo un nemico, una spia di Yatsude, il demone che cercavo e che credevo si fosse cibato di una Koorime. Quel giorno, ci siamo affrontati per la prima ed ultima volta, ed anche quella è stata una battaglia veramente esaltante, nonostante io fossi ferito e lui... si stesse trattenendo per non uccidermi! Anche adesso! Anche ora si sta trattenendo! Lo vedo dal ghigno che si dipinge sul suo volto...Non si sta impegnando!!
-"Sei un giocattolino davvero interessante, complimenti, youkai... ma è ora di finirla..."- mi sibila, mentre i suoi occhi divengono affilati e le pupille si rimpiccioliscono tanto da sembrare due fessure malefiche... Ed in quel preciso istante, dal terreno sbucano centinaria di fasci d'erba, di radici e rami che si avventano minacciosi su di me. Stava preparando la sua trappola, quella volpe!! Ma neanche questa volta mi faccio prendere... Pronto e scattante, spicco un salto verso l'alto, evitando l'assalto e allontanandomi dai rami assalitori, ma proprio in quel momento ricevo un altro attacco, ancora piu' terribile! Dagli alberi circostanti, i rami si allungano a dismisura da entrambi i lati, e ad una velocità imprevedibile, mi afferrano le braccia e mi immobilizzano, mentre quella volpe mi guarda ancora più ghignante, dal basso, con i piedi ben piantati a terra, ed io,invece, rimango come crocifisso, appeso nel vuoto...
-"Non capisci...? Non puoi sfuggirmi, Hiei..."- mormora il mio nome tornando a passarsi la lingua sulle labbra...
Intanto i rami tornano ad avvinghiarsi al resto del mio corpo, quasi a ricoprirmi interamente e soffocarmi, e i polsi mi vengono stretti finché non lascio cadere la spada, rimanendo così disarmato. Quanto può essere terribile, il potere delle piante, in mano ad uno come Kurama...?
Mugulo... di dolore e rabbia, ma non mi do per vinto... Richiamo di nuovo il fuoco a me...
-"Sei tu che non hai capito..."- sibilo affannato, con un sorrisetto di sfida... -"Non puoi fermarmi, con le tue piante... Dovrai escogitare qualche altro metodo!"- E subito dopo, faccio di nuovo divampare il mio potere e metto a fuoco e fiamme anche quei fastidiosi legacci che mi tenevano imprigionato. Questi si contorcono, quasi come se soffrissero, nel bruciare e nell'essere ridotti in cenere... e finalmente libero, torno a planare a terra, riprendendo in mano la mia spada e facendola ruotare con maestria tra le dita, restando fermo di fronte a lui, come per dirgli "Fatti di nuovo avanti...!".
Il suo sorriso torna ad allargarsi, mentre tutto, intorno a noi, è di nuovo in fiamme...e lui torna ancora a ghignare impunemente, dopo aver fallito anche questo colpo...
-"Hai ragione... ma come sai, mai mostrare appieno il proprio potenziale, quando hai un colpo davvero efficace..."- mormora incrociando le braccia, mantenendo la sua aria di superiorità e grazia... l'eleganza non gli manca, in nessuno dei suoi gesti... e ne è pienamente consapevole... E' conturbante... Ma non posso farmi distrarre da questo...! Anche se forse, è uno dei pochi lati che riconosco del "mio" Kurama...
Mi accorgo che ha sicuramente un altro piano in mente, ed io devo essere pronto a qualsiasi cosa...! Anzi, come si dice... la miglior difesa è l'attacco!! Senza starci a pensare troppo, mi scaglio contro di lui... ma ancora prima di muovere un passo, mi sento improvvisamente intorpidito... I miei muscoli... i miei muscoli non mi ubbidiscono...!! Sono immobili... come atrofizzati... Maledizione, cos'è successo??
Proprio in quel momento, egli irrompe con una sonora risata di scherno, mentre io cerco di fare forza e riuscire a muovermi...
-"Oh, mi dispiace..."- cantilena con aria divertita, passando lo sguardo sui graffi che mi hanno lasciato i suoi rami. -"Devo aver dimenticato di avvisarti che i rami di quegli alberi sono velenosi... La loro resina contiene una sostanza che paralizza le vittime, e se entra in circolo nel sangue, queste muoiono nel giro di poche ore..."- continua guardandomi trionfante. -"... Ma dovrebbero bastare... Per poterci divertire noi due soli, intendo..."- sussurra in un soffio sensuale e languido, mentre si avvicina a me, col suo sorriso di vittoria. -"O meglio..."- sibila ancora, in un sussurro più sottile e crudele -"... noi due... e qualcuno che stavolta potrà solo stare a guardare..."- Digrigna la bocca in un ghigno di sfida e rivalsa, mentre da dietro la mia schiena, nasce un nuovo albero, i cui rami mi avvolgono i polsi in un movimento gentile e mi legano ad esso... lunghe e resistenti liane riescono finalmente ad avvolgermi e stringermi addosso al tronco, su cui non posso far altro che abbandonarmi inerme... non riesco ad usare più neppure il fuoco, e mi sento leggermente annebbiato... Ma non posso! Debbo restare lucido...! Kurama si avvicina a me...! Lo Yoko è sempre più prossimo... Ed ora, farà di me ciò che vuole...
 

OscuroYoukai


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martedì, 28 marzo 2006


Frammenti del desolato e spettrale paesaggio che mi circonda, baluginano davanti ai miei occhi, mentre la mia corsa si fa sempre più veloce. Ogni passo è più agile e forte del precedente, il fluire del potere demoniaco dello Yoko leggendario sta avvolgendo le mie membra con rapidità, ormai fatico a rallentarne l'avanzata. Ma tra poco, non dovrò più farlo, potrò lasciarlo esplodere ed infiammarsi come da troppi mesi non gli è stato concesso. Ho sbagliato, ho commesso un terribile errore di valutazione, pensando che trattenere la mia natura profonda, del tutto risvegliatasi dopo aver conosciuto il potere del frutto del passato, non mi avrebbe creato troppi problemi. Pensavo di poter mantenere il controllo come ho sempre fatto, come l'ho mantenuto su ogni cosa fin dalla mia prima esistenza in questo mondo demoniaco. Già da allora, ho sempre avuto una mente fredda e pragmatica, in grado di analizzare ogni situazione al dettaglio e pianificare una contromossa per tutto, senza mai farmi cogliere impreparato o lasciarmi prendere dal panico. Il controllo è sempre stato parte di me, una parte divenuta fondamentale, quando ho deciso di non abbandonare la mia nuova vita umana, e di fare delle sue spoglie mortali, il contenitore definitivo di questa mia anima di Yoko. Soprattutto dal giorno della finale del torneo, da quell'istante in cui ho riaperto gli occhi dopo aver ucciso Karasu, stentando a credere di essere ancora vivo, dopo aver richiamato un potere che prima di allora, avrebbe certamente ucciso il mio corpo umano. In quel momento, mi resi conto che il potere che mi era appartenuto nella mia vita come Yoko Kurama, si era definitivamente unito al corpo che ora ne ospitava l'anima. Sono diventato più forte... ma è aumentato a dismisura anche il senso di costrizione che la mia parte oscura avvertiva. Sempre più spesso, sentivo la mia essenza tornare in superficie, ed il mio corpo riprendeva temporaneamente le sembianze dello Yoko dai capelli d'argento, liberando la sua forza e la sua identità. Mi rendo conto ora più che mai, che era proprio questo a rendere possibile l'equilibrio tra il mio potere demoniaco e la personalità cresciuta durante gli anni nel mondo degli uomini. E la vulnerabilità di quel corpo... che poteva contenere la forza del mio potere, grazie a quelle occasioni in cui ne lasciava sfogare una piccola parte...
Ma poi... c'è stato Hiei... il nostro rapporto che è cresciuto sempre più, diventando profondo, prezioso... e giorno dopo giorno, senza accorgermene, continuavo a fare in modo che accanto a Hiei ci fosse sempre e solo il Kurama che lui ha conosciuto, di cui ha imparato a fidarsi, di cui si è innamorato... Lui è stato persino più accorto e lungimirante di me, fin dalle prime volte in cui ho iniziato ad avvertire quello strano e inquietante disagio. Mi spronava a lasciarmi andare con lui... certo, si è già trovato di fronte a Yoko Kurama, ma non si è mai trovato a fargli da amante!... E non dovrà trovarcisi mai. Non ho dimenticato, ciò che ero nei secoli vissuti nel Makai. Un demone potente a cui nessuno osava negarsi, che faceva passare nel proprio letto amanti diversi ogni notte, usandoli con il divertimento negli occhi. Prendendoli spesso con violenza, solo per gustare l'ebbrezza di imporsi ad un corpo sottomesso. Persino con lui... la sola persona per cui abbia provato "amore", anche se non il tipo di amore che ho conosciuto nel mondo umano, ma un amore più simile ad uno smodato senso di possesso... persino con Kuronue, il mio "primo amore", di cui Hiei è tanto geloso, ero quello Yoko Kurama violento e prevaricatore, quando eravamo a letto. A Kuronue stava bene, probabilmente era anche per quel modo di fare, a cui trovava eccitante cercare di ribellarsi, che era così tanto attratto da me, almeno all'inizio. Poi, si fece travolgere fin troppo dai sentimenti... fino a buttare via la sua vita per salvare la mia, ed allora pensai che era stato uno stupido e lo odiai profondamente per ciò che mi aveva tolto. Mentre ora... quando penso a lui, lo faccio con tristezza, e comprensione... perché ora lo farei anch'io, anch'io sacrificherei la mia vita per Hiei. Persino per sua stessa mano, se fosse necessario a difendersi... Ma lui è cambiato, accanto a me e agli esseri umani, ed ora ci sono persone che non ucciderebbe. Ed io sono una di queste... Forse la prima...
Quando sarò tornato a casa... quando sarà tutto passato, forse Hiei capirà che era la cosa migliore, la sola cosa da fare. Questo mio enorme errore di valutazione mi ha portato ad avere dentro di me una bomba a orologeria di cui non posso controllare istinti e desideri, come ho fatto finora... e non voglio pensare a cosa sarei stato capace di fargli, se non mi fossi allontanato da lui.

E' da molto che continuo a correre, sono immerso nell'aria malinconica e libera del Makai ed ormai la sento scorrere in me completamente. E' divorante ed eccitante, la smania che ha acceso in me, una brama sopita da mesi che attendeva solo la giusta occasione per afferrarmi completamente ed emergere alla luce, e questa è la luce che più le si addice, una luce plumbea e spettrale che filtra tra i rami di una delle grandi foreste del Makai, mentre la sto attraversando. Mi è stato quasi spontaneo, cercare i luoghi a me familiari, la forza delle piante demoniache che muovo ad ogni mio comando, circondarmene per sentirmi completamente tornato a casa. Sono ancora nel corpo di Shuichi ma le sue membra stanno per cedere del tutto, a meno di distruggersi... ormai il mio spirito preme con troppa violenza. Mi fermo con uno scatto deciso, ai piedi di un tronco gigantesco e nodoso, fissando di fronte a me l'intricata foresta con occhi che avverto diversi, più sottili e freddi, ormai quasi completamente trasformati. Ora sono abbastanza lontano, e sento di non desiderare allontanarmi da qui, dove ho ritrovato una sorta di dimensione perfetta per la mia essenza profonda, che tante volte ha desiderato respirare di nuovo l'aria di questi luoghi. Ora.. posso smettere di lottare... le persone che amo non corrono più pericolo.

L'aria attorno a me subisce l'impatto di un vento innaturale, che si sprigiona improvviso e potente dalle mie membra. Il vento del mio ki demoniaco al quale sembra essere stato sciolto di colpo, un sigillo ormai talmente forzato da essere logorato profondamente. Non so quali saranno le condizioni del corpo di Shuichi, quando tutto sarà finito... ma non mi interessa... perché quel corpo ha avuto fin troppo a lungo la superbia di impormi il suo controllo, quando un tempo avrei potuto farlo a pezzi in un istante, se me lo fossi trovato davanti. Lo sento tremare e piegarsi in preda al dolore della metamorfosi, quella sensazione di lacerazione in cui sembra che le carni si sciolgano per plasmarsi di nuovo. Dura meno di un istante, solitamente... ma stavolta no... stavolta puoi godertela fino in fondo, Shuichi, e gemere finché vuoi, per me non sarà altro che un divertimento, starti ad ascoltare. E ti sento... oh sì, ti sento molto bene, ti sento cadere e ti sto afferrando con tutta la lentezza che non ti saresti aspettato, perché ora posso, perché so che non mi fermerai, e ti avevo promesso un trattamento degno di quello che hai riservato a me... Non ci si può fidare, di uno Yoko, ma su una cosa si può essere sicuri che non mentirà mai... una promessa di vendetta!

Un momento... cos'è, questo youki così potente e veloce?! Si sta avvicinando, è diretto qui, non ho dubbi... Oh... no... NO!!!
-"Aaagghhhh..."- con un grido soffocante, riprendo di prepotenza un sottile filo della mia coscienza. C'è qualcosa che ho avvertito, qualcosa di inconfondibile, che non avrei mai dovuto sentire, non adesso, non qui!! Questo... questo è Hiei!!! No... non è possibile, non può essere lui, non può essere qui... E' assurdo!!
Volto lo sguardo alle mie spalle, la foresta si è fatta offuscata e confusa, come fossi in preda alla visione distorta di un'allucinazione... la mia mente sta scivolando via, lo sento, non potrò resistere che per qualche attimo... ma quell'attimo è sufficiente... Quell'ombra scura, quasi materializzatasi dal nulla di fronte a me... quella sagoma che riconoscerei ovunque, ed il suo sguardo color rubino, pietre preziose che ornano il più grande tesoro che abbia mai trovato... E' davvero qui!! Perché, perché si trova qui??!! Come può essere??? Il suo volto mi fissa con sgomento, senza dire nulla, resta immobile di fronte a me, ed io non posso raggiungerlo, non posso parlargli... la morsa mi sta trascinando via, e riesco solo a formulare un pensiero che mi stringe ancora di più il petto... Sono stato uno stupido... mi sono fidato del sonno naturale in cui era sprofondato, senza assicurarmi di persona che restasse catturato dall'oblio, lasciandogli ogni possibilità di seguirmi... Stupido... Maledettamente stupido!!! Ora... non c'è più nulla che possa fare... non ho più la forza di resistere, e sento ormai i miei occhi divenuti due fessure sottili e dorate, che ti guardano sprezzanti... Oh, Hiei, non voglio lasciarti a lui... non... voglio... Hiei...

...

Le mie labbra si erano schiuse per pronunciare quel nome, ma non l'hanno fatto. Non con lo struggimento che agitava il mio cuore fino ad un momento fa. Forse perché... ora non ho più quello stesso cuore... ora sento la forza del mio nucleo di demone, e vedo volteggiare davanti ai miei occhi, i lucidi riflessi dei miei capelli lunghi. Preziosi come l'argento, dello stesso colore, che suscitavano terrore negli animi ad un solo lontano bagliore del loro riflesso di luna. Li agita un vento fatto di potere demoniaco, un vento ancora calmo ma già profondamente potente. Di sicuro, anche il mio piccolo amico ne avvertirà la minaccia, e lo vedo già mutare l'espressione del suo volto infantile in uno sguardo di durezza. Senza accorgersene, si mette già sulla difensiva. Mpf... sono di fronte a lui da neanche un minuto... e mi sto già divertendo!
Gli sorrido, un ghigno accennato mentre lentamente passo la lingua sulle mie labbra perfette, fissandolo con tutta l'enigmaticità dei miei sottili occhi dorati, mentre non riesco a nascondere l'eccitazione che già provo e la mostro in una sferzata elegante della mia folta ed argentea coda di volpe. Una situazione davvero interessante, in cui non osavo sperare...
-"Ma guarda..."- la mia voce sibila verso di lui... la "mia", finalmente... senza più l'ombra della dolcezza di cui è intrisa la voce di Shuichi, ogni volta che si rivolge a questo youkai del fuoco... -"Davvero gentile da parte tua, farmi risparmiare il tempo di venirti a cercare... Non avevo intenzione di iniziare da te, ma penso che a Shuichi non dispiacerà, questo piccolo cambio di programma. In fondo..."- i miei occhi si spalancano in un ghigno crudele -"... ci divertiremo davvero molto!"-.


VolpeArgentata


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venerdì, 24 febbraio 2006


... Questa volta non c'è stato bisogno che adoperassi il jagan, per capire dove fosse... Il mio istinto mi diceva chiaramente che se n'era andato. Quel senso di vuoto che aleggiava nella stanza, in tutta la casa stessa e che mi aveva lasciato per un attimo freddato e sconcertato,  me lo urlava in tutta la sua disperazione... Kurama... Kurama non c'era più... 
Aveva aspettato che fossi sprofondato nel sonno, prendendo con sé poche cose, e poi... se n'è andato... Ha preso la sua decisione, è fuggito da me...!! Sapevo che lo avrebbe fatto... anche se non così presto, una parte di me l'aveva intuito... ma lo stesso non ho potuto far nulla per evitarlo...
 Kurama... Kurama... dove sei andato...?
E' così fievole, la traccia che hai lasciato...
Non devo essermi svegliato molto più tardi di quando te ne sei andato, quindi dovrei riuscire a seguire le tue tracce con un po' più di facilità... Ma non devo dimenticare che tu, sei lo vuoi, sei capace di non lasciare alcuna traccia di te, del cammino che hai intrapreso... sei il "leggendario" Kurama... il miglior ladro del Makai... Colui che non si lega a nessuno, colui che ottiene sempre ciò che desidera, colui che può fare tutto ciò che vuole... lo Yoko dallo sguardo freddo e spietato, che ti getta in faccia la tua inferiorità con una sola occhiata...

Ma io ti raggiungerò comunque... Dovessi attraversare infinite dimensioni e coprire infinite distanze. Ti raggiungerò e ti riporterò indietro... al Kurama che amo... al Kurama il cui sguardo sa brillare di tenerezza e di passione, al ningen dagli occhi verdi e profondi come le foreste vergini, il cui corpo si accende di calore e piacere, nella sua sensualità, al mio solo tocco... Tornerai ad essere mio, Kurama... Per questo, continuerò a seguire l'odore leggero del tuo passaggio, lungo questa via, il sentore minimo del tuo potere, che ora t'infiamma... dal passaggio dal mondo degli umani al mondo dei demoni... lasciando questa città, con i suoi rumori assordanti, l'aria inquinata ed irrespirabile, e l'odore dei ningen che la riempie, nauseando ed allo stesso tempo eccitando gli istinti dei demoni... per far ritorno nel mondo in cui il solo odore che si respira, è quello del sangue e della carne putrefatta, in cui l'unico suono che si ode è quello di voci lontane ed agonizzanti... il mondo il cui sussurro è quello di un vento pieno di malinconia... Il mondo dei demoni, il Makai...

Ho seguito con estrema concentrazione ogni più piccola traccia che poteva essere rimasta di te, da casa tua fino a qui, le grotte Hirima... il luogo che divide i due mondi, Makai e Ningenkai, e per un attimo ho esitato. Le tue tracce portano qui, è evidente, ma... davvero hai lasciato il mondo degli umani, per far ritorno al tuo vecchio mondo, nelle tue vecchie sembianze...? La risposta è più che ovvia... ma non so perché, questo mi sgomenta. Non è la volontà del Kurama di adesso... Se ti sei allontanato, tornando addirittura in quei luoghi per te ormai lontani... significa soltanto che non puoi più resistere, che il tuo corpo è prossimo allo sfacelo, e che la tua anima non è più capace di trattenersi, qui... E mi ci vuole del coraggio, per riuscire a fare un altro passo verso di te, dopo le parole che hai pronunciato nella tua stanza... E' una cosa che vuoi risolvere da solo, hai detto... che non ti accadrà nulla di grave... che dovrò solo aspettare che lo Yoko si sia soddisfatto, sfogando la sua frustrazione, mietendo vittime lontano da qui, da questo mondo e dalle persone che ami... da me. Hai detto anche che se ciò non dovesse accadere, io... dovrò fermarti... in qualsiasi maniera... che dovro'... ucciderti... pur di non permetterti di far del male ai ningen... alla tua madre ningen... a me stesso...

Sei crudele... Come sempre... anche ora che sei un ningen e nascondi la tua vera natura, dietro un viso dolce di angelo e delle labbra morbide di miele... Con che coraggio, vieni a chiedermi una cosa del genere, proprio adesso...? C'è stato un tempo in cui non avrei esitato ad affondare la mia spada nel tuo corpo, a trafiggere il tuo cuore ed estrarlo per spappolarlo nelle mie mani, bevendo il tuo sangue come gesto di vittoria e di estremo piacere ed orgoglio, nell'aver sconfitto un avversario forte e potente come te... ma... ora... che amo quel tuo corpo, che adoro sentire battere il tuo cuore ningen in esso e che vorrei poterlo cogliere solo per accarezzarlo e potermici rifugiare dentro, fino a far parte del tuo sangue, fino ad essere quello che lo fa scorrere nelle vene... non puoi chiedermelo... Cosa ne sarà di me, allora...?

 L'oscurità, come tenebra, ricoprirà ancora il mio cuore, ed il freddo calerà di nuovo sulle mie membra, avvolgendole... diventerò insensibile al calore, e la mia diverrà una fiamma fredda e nera, che arde nella notte per illuminare niente e nessuno,solo per consumare... la solitudine si prenderà cura di me, come tanto tempo fa... non avrò più bisogno d'amore... perché avrò ucciso l'unico per cui ho desiderato vivere... e resterò così, fino a quando non sarò anche io, carne morta... E' questo che vuoi per me, Kurama? Sei un egoista... come tutti gli altri demoni... Ma forse lo avrei fatto anche io, al tuo posto... perché anche io sono un egoista... E proprio perché lo sono, e non voglio per me un futuro simile, io ti inseguirò in capo al mondo e ti libererò di quella "bestia" immonda, seppur affascinante e misteriosamente attraente, che è dentro di te... La sento vibrare, la sua presenza, nell'aria... e presto sarò davanti ad essa...
Senza ripensamenti, mi inoltro nel passaggio e sento il mio petto squarciarsi all'improvviso, il mio essere ritrovare in un lampo la sua condizione naturale, la mia mente essere  assalita, come in un flash che ripercorre tutti i miei ricordi sin da quando sono nato, registrati nell'angolo più remoto del mio cervello, per ritrovare familiarità in gesti, comportamenti, situazioni, luoghi... E' come tornare a casa... Come tornare se stessi...

Riconosco l'odore del sangue e della carne marcita, mangiata dai vermi... l'odore del veleno che ricopre questo mondo... sento il suono del vento che, come la morte, congela il corpo e la mente... ed urla strazianti di dolore... il Makai.
Sento il sangue ribollirmi nelle vene, scorrere in maniera frenetica, come se fossi preso da eccitazione e sorpresa. Avevo... quasi dimenticato... queste sensazioni...
Esaltazione... Il mio sangue di demone mi urla nelle vene, ed io mi sento fremere... Sangue, morte, distruzione... tutto questo mi inebria... e di sicuro, inebrierà anche "lui"... Hn! Solo ora, mi rendo conto di quanto io mi sia rammollito nel mondo umano... di quanto avessi fatto sopire queste emozioni, a causa di Kurama... di mia sorella e dei miei "doveri"...
Sento odore di libertà, nell'aria... e lo inspiro come se fosse aria fresca e pulita di montagna, me ne sento riempire il corpo e l'anima. Mi sento libero, leggero, finalmente... impaziente, come se avessi mille cose da fare, e non riesco a mantenere immobile il mio corpo... Kurama... "Yoko Kurama"... lo senti, come ti comprendo...? Lo senti, quanto io capisca cosa hai dovuto patire, segregato all'interno di un corpo ningen, come un prigioniero...? Non lo so, se lo senti... ma io sì... io ti sento,sento il tuo potere allontanarsi, veloce... ti ho trovato! Ed ora, ti raggiungerò... Per quanto veloce tu possa essere, non lo sarai più di me. Ed io voglio tenerti qui... voglio tenerti impegnato... voglio impedire che la tua furia esca da qui, da questo mondo che, unico, potrebbe sopportare la tua agghiacciante ed atterrente forza... Sono qui, anche io... e riporterò indietro il mio Kurama... in ogni modo possibile, perché questo... lo so, ormai, non è più il suo mondo...


OscuroYoukai


Petali tra le Fiamme ¤ 23:20 ¤ commenti (62)


domenica, 29 gennaio 2006


Sembra intrisa di uno strano potere, questa notte. Una forza che distorce il tempo, che mi strappa via dalla realtà e me la mostra come se ne fossi al di fuori. Sei tra le mie braccia, youkai, ti sto accarezzando, ti sto amando e sto baciando la tua pelle. Mi sembra di farlo per la prima volta, come riscoprendo il tuo corpo splendido e vigoroso, la bellezza dei tuoi sospiri e il calore delle tue labbra. Tutto ciò che ti compone, mi cattura, ed io lo amo. Il mio corpo si unisce al tuo ed io abbraccio il nostro amore ed allo stesso tempo lo guardo, guardo le nostre pelli e le nostre labbra, si muovono davanti agli occhi della mia mente come in immagini rallentate ed oniriche. Ti desidero in me, con me, per sempre... in questo istante come se l'eternità fosse ora, ed ogni paura ed ogni incubo si faccia lontano e non abbia più un tempo ed un luogo dove materializzarsi. Non voglio smettere di toccarti, non voglio smettere di sentirti su di me, non voglio lasciarti... voglio perdermi in te e non sentire altro che te, annullarmi nel tuo corpo ed essere solo amore, amore e calore che ti appartengono... Dimmelo ancora, che ti apparterranno sempre... dimmi ancora che nessuno mi porterà via da te...

Non esiste, l'eternità, non qui, non per noi. La notte è ancora profonda, densa nella sua aria afosa, ed i nostri corpi si sono staccati per darsi al riposo. Ancora vicini, ancora insieme. Ma non riesco a dormire, e questa è forse la più estenuante veglia della mia vita. Ogni minuto sembra avere la pesantezza di ore ed ore... ti guardo accanto a me, abbandonato alla stanchezza, in un sonno stranamente calmo, diverso dal solito. Ogni notte, sento il tuo corpo agitarsi spesso, a volte risalire nel dormiveglia, magari fuggendo da un incubo, cercando un contatto ancora più intimo e rassicurante tra le mie braccia. Ora sei immobile, come in un sonno vuoto e senza sogni. Forse, troppo pesante persino per lasciare spazio al tormento. E' meglio che sia così, ne sono felice... ti ho visto tormentarti abbastanza, amore mio, e ti ho già detto più di quanto avessi intenzione di rivelarti. Questa volta dovevo... dovevo spiegarti, almeno in parte, dopo quello che è accaduto prima. Quando ho riaperto gli occhi, mi sembrava di essere perduto nella nebbia, senza ricordare nulla. Vedevo solo il tuo viso offuscato, talmente pieno di ansia e pena da sentirmi stringere il cuore.
Ma non posso dimenticarlo, quello sguardo di ghiaccio... quel sorriso sottile, ed il sussurro gelido che ho avvertito nella mia mente...  tutto ciò è talmente alienante, da farmi davvero temere che mi conduca alla follia. Kami, sono miei quegli occhi... è il mio volto, la mia voce, la mia anima... Come posso sentire così completamente estranea, una parte di me?... E come posso, allo stesso tempo, avvertire ogni suo sentimento... ogni suo desiderio rabbioso?... Proprio perché li comprendo così profondamente, ne ho paura. Non sarei dovuto arrivare a questo... a sentirmi in trappola con me stesso, in questo modo assurdo... ad avere paura persino a stare accanto alle persone che amo, dopo aver sentito dentro di me, il desiderio palpabile di far loro del male... Appena poche ore fa, in quell'incubo intriso di sangue, stavo possedendo il corpo della mia stessa madre... e lo straziavo con un tale folle piacere... La mia parte umana stava gridando disperata, ma quel piacere scorreva nelle mie vene, lo sentivo con una tale chiarezza da restarne paralizzato...
Trattengo un singulto strozzato, coprendomi il volto tra le mani, sentendomi senza via d'uscita. Ho cercato di tranquillizzare Hiei, di convincerlo che sono in grado di risolvere tutto, ma la verità è che non riesco neanche a pensare di restare un altro giorno accanto a mia madre. E a lui... Poco fa, ho davvero desiderato follemente di perdermi per sempre in quegli attimi d'amore quasi disperato che stavamo vivendo. Ma ora che nella mia mente è tornata la mia lucida razionalità, posso soltanto vedere l'evidenza. Non posso più rimandare... Sto crollando, il mio corpo sta crollando. Non può resistere ancora, la forza che preme dentro di me lo ha consumato, ormai. Ho potuto constatarlo duramente, stanotte... Se il mio potere dovesse ancora una volta volgersi contro di me, non sarei in grado di sostenerlo... non potrei controllarlo ed allora sarebbero in pericolo le persone che più mi sono care...
Lentamente, lascio andare le mani sul lenzuolo, tornando a guardare il volto addormentato del mio youkai. Nonostante l'immobilità, sembra ancora teso... Le mie dita sfiorano delicatamente qualche ciuffo della sua frangia scompigliata, mentre rimiro i suoi lineamenti infantili che sanno riempirsi di un'intensità tanto profonda da penetrare chi hanno di fronte solo con lo sguardo. La sua rabbia di stanotte mi ha investito, così come il suo amore e la sua ansia per me mi hanno circondato ed avvolto completamente. Per un attimo, dentro di me, ho quasi ceduto al pensiero confortante di averlo accanto a me in questo momento, sapere di non essere solo e di avere il sostegno del mio compagno, il suo amore. Ma è stato un attimo... ed ora lo fisso in silenzio, con l'amarezza negli occhi, perché so che invece non posso, e che lui non lo accetterà e mi odierà per questo. Mi avvicino a lui quasi fino a sfiorargli la pelle con le labbra, senza riuscire a trattenere il dolore che provo, che affiora al mio viso e mi schiude le labbra in un tremito. Vorrei poterti parlare, Hiei... vorrei poterlo fare senza svegliarti, forse soltanto per riuscire a sciogliere il groppo che mi sta soffocando la gola, perché quello che vorrei dirti, non vorresti sentirlo, né io vorrei che tu lo udissi... fa troppo male... fa troppo male, questa consapevolezza di dover scegliere tra il tuo aiuto e la tua vita... ed io, la tua vita devo proteggerla, in qualsiasi modo, anche se tu non lo accetteresti... E forse ti sembrerei troppo sdolcinato, se ti dicessi che preferirei davvero ricevere da te la morte, piuttosto che guardare il tuo sangue sulle mie mani. Forse, quella sarebbe davvero la sola morte che non rimpiangerei. Ma tu sì... tu non saresti disposto a colpirmi... io l'ho sempre saputo, in fondo, ed è per questo che non ho scelta. Non sono disposto a metterti in gioco, non sono disposto a rischiare te né nessun altro... è per il nostro amore, che tu sei qui... e se il nostro amore finisse con l'ucciderti, allora non esisterebbe più un senso per nulla, solo il buio e solo la disperazione... Mi trovi egoista, Hiei? Pensi che sia ingiusto, da parte mia, lasciare solo a te il rischio di quella disperazione?... Può darsi che sia così... Ma è con me stesso che devo lottare adesso, e se non sarò in grado di farcela, meriterò di perdermi. "Sei solo una stupida volpe"... dimmelo, coraggio... apri gli occhi e sussurralo, come quando inaspettatamente interrompi i miei pensieri, dopo averli interpretati solo guardandomi. Parlami... forse, se lo farai, non riuscirò più a staccarmi da te... forse ti dirò di volerti accanto, di voler affrontare tutto con te... guardami con i tuoi occhi di fuoco ed incatenami a te...
Credo di averlo desiderato davvero. Ma il tuo respiro regolare è il solo suono che sento, ed i tuoi occhi restano chiusi ed immobili. Ed io so che ogni minuto con te, ogni minuto trascorso qui, è un minuto di pericolo. So che devo allontanarmi da voi, e che tu potresti non permettermelo più, se non lo facessi ora. Anch'io so capire i tuoi pensieri, lo sai bene... Quando aprirai gli occhi, so che saprai capire cos'è successo. So che t'infurierai, che mi maledirai e che probabilmente verrai a cercarmi, forse capirai anche dove ho intenzione di dirigermi, ma sarò già lontano. Perdonami. Accompagnami ancora con il suono profondo del tuo respiro, mentre mi sollevo nel buio, vestendomi con i movimenti ovattati e muti che solo un ladro possiede. Sei come una musica, come il rumore del mare, così calmo, che nasconde dentro di sé correnti e moti impetuosi... il mare... ci torneremo presto, lo faremo in una notte di fine agosto, quando l'estate starà finendo e la spiaggia apparterrà solo a noi... ed io apparterrò solo a te, e tu a me... Ti prometto che lo faremo...
La notte calda è solo ad un passo da me, ma sembra infinitamente difficile, trovare la forza di staccare lo sguardo da te e voltarmi.

Mi muovo velocemente nella città addormentata, il buio a contenermi ed accompagnarmi. Ho l'impressione che il mio corpo accelleri sempre più al di là della mia volontà. Sta quasi fremendo... il mio sangue turbina nelle vene, e il fulcro dentro di me, nel mio cuore diviso, sente che mi sto avvicinando alla mèta. Sa che presto potrà liberarsi, ed inconsciamente già si agita nelle mie membra, assottigliando sempre di più le catene imposte dal mio controllo. Non ancora, non qui!
Ad ogni passo, è come se i pensieri della mia vita umana si affievolissero, come se la città attorno a me scomparisse e non vedessi altro che la via che devo percorrere in fretta, più in fretta. Fino a qualche minuto fa, stavo ancora chiedendomi cos'avrebbe pensato mia madre, tornando a casa domani, trovando solo un mio biglietto con una scusa qualsiasi, qualche giorno al mare, nulla di cui preoccuparsi, torno presto, ti voglio bene. Ti voglio bene... ti proteggerò...
Ma ora anche quel pensiero si è fatto lontano, opaco, i miei sensi e la mia mente sono concentrati soltanto sulla notte da attraversare, ogni altro stimolo è tagliato fuori.
Si sta lentamente spandendo nell'aria il profumo dell'alba, quando arrivo di fronte alla grotta che al suo interno nasconde il passaggio per il mondo dei demoni. Cosa farò, se non dovessi riuscire ad attraversarlo...? Se dovessi trovarlo chiuso, senza sapere quando si aprirà nuovamente...? E cosa farò... se invece non potessi, magari per mesi, tornare indietro...? Ma è il solo luogo dove possa rifugiarmi... lontano da questo mondo, laggiù dove la morte è ciò che impregna ogni sasso ed ogni pianta, dove il male che sta vibrando dentro di me, potrà tornare a casa e ritrovare la sua libertà, almeno per un attimo... Sento ancora la sua rabbia contro di me, ma non potrà colpire le persone che amo, se sarò laggiù. Potrà soltanto cercare di sovrastarmi definitivamente, ma il suo potere non è eterno... posso farcela, non devo far altro che resistere. E non è più tempo di porsi domande... so che non ho altro modo di risolvere la situazione, e so che non posso aspettare. Sento il mio corpo e la mia mente cedere ogni secondo che passa, le mie forze si stanno esaurendo...
Prendendo un profondo respiro, mi inoltro nella grotta, cercando di calmare l'ansia che preme ad ogni passo. Ma sento spirare verso di me un'aria che conosco, che "riconosco"... è il vento del Makai, l'odore ancora indistinto e vago della sua terra impastata di sangue... Il mio mondo, la mia origine.
Il passaggio è aperto, e questa volta non avverto esitazione nel proseguire.

Un lampo abbagliante accompagnato dal violento abbattersi della folgore, illumina spettrale la terra desolata che ho di fronte. Ed è come se avesse attraversato anche me, squarciando l'opaco velo che copriva la mia oscurità. I miei occhi si stringono impercettibilmente, e mi sembra quasi di avvertire distintamente le sottili striature smeraldine delle mie iridi, screziarsi d'oro. Il mio mondo e la sua aria... quasi li avevo dimenticati... l'oscurità e la morte si possono respirare, qui, intorno a me, ed il semplice passo che mi ha fatto attraversare il confine tra i due mondi, ha fatto sì che il limite ultimo venisse superato anche dentro di me... Sono a casa... Ma c'è ancora un sottile e testardo stralcio di coscienza, nella mia mente, che non si lascia andare. Sono ancora troppo vicino... Mi basterebbe voltarmi, per tornare indietro, e tutto sarebbe stato inutile...
In un istante, ancora trattenendo a fatica le mie membra umane, mi inoltro nella desolazione del Makai, lontano dal mondo degli esseri umani, lontano dalle persone che amo, correndo ancora, fuggendo da loro ed andando incontro a me stesso...


VolpeArgentata


Petali tra le Fiamme ¤ 22:42 ¤ commenti (13)


giovedì, 22 dicembre 2005


Con un gemito strozzato, mi risveglio di soprassalto, scattando a sedere tra le lenzuola, agitato e scosso per qualcosa. E' come se avessi fatto un brutto incubo, che però, ora non rammento affatto. Eppure... eppure sono sudato ed agitato... Ho ancora il fiato grosso, come se avessi corso a perdifiato... Inoltre... ho brividi di freddo, in tutto il corpo... Mi passo persino una mano sulla fronte bendata e mi accorgo che è fredda, ma madida... Sto sudando freddo...! Mi sento addosso una sensazione orribile ed opprimente... come se qualcuno fosse pronto a gettarmisi contro, per farmi a pezzi e spargere il mio sangue...
Ma questo è impossibile. Sono nel territorio di Kurama, e lui non lascia avvicinare presenze sgradevoli, sopratutto quando ci sono io... abbiamo ben altro da fare, che vedercela con qualche scocciatore. Ma la sensazione che ho avvertito è stata agghiacciante... paralizzante... soffocante... per nulla piacevole!
Sollevo gli occhi e mi guardo intorno, dopo aver calmato il respiro e l'agitazione. E' tutto buio, intorno a me, e la sola luce è quella che proviene dalla finestra di Kurama, aperta per mitigare il caldo estivo. Di lui non c'è traccia... Se non ricordo male, si è alzato qualche tempo fa, dirigendosi fuori dalla camera, dicendo che ci avrebbe messo poco... Ero in dormiveglia, ma sono sicuro di aver sentito bene quello che mi ha detto. Che starà facendo? Perché non è ancora tornato...? Mi sento stranamente in ansia per lui, ma cerco di non dar peso alla cosa. Non posso agitarmi solo perché forse ho avuto un incubo... magari lui è di sotto a bersi qualcosa di fresco...
Cerco allora di sondare tutta la casa, tramite il jagan, per scoprire in quale stanza sia Kurama e cosa stia facendo. Mi concentro... ma non riesco ad avvertire la sua presenza da nessuna parte...!! Possibile che sia successo qualcosa...? Mi avrebbe avvisato, se ci fosse stato un pericolo, o me ne sarei accorto io stesso...! L'ansia ora mi prende sul serio... Provo ancora a sondare con più intensità l'interno e l'esterno della casa ningen... ma ancora nulla...! Non sento il potere di Kurama, quindi non posso individuarlo...!
La cosa migliore che possa fare è andare a cercarlo di persona. Forse la presenza che ho sentito... non era solo un incubo... o la mia immaginazione... E se cosi è... devo davvero preoccuparmi...!
Scendo dal letto in fretta e furia, uscendo velocemente dalla stanza e dirigendomi verso le scale... e solo quando le ho imboccate, mi accorgo di una luce proveniente dalla porta accostata del bagno, accanto alla camera da letto di Kurama. Mi fermo per un attimo, congelato... Se era lì, come mai non l'ho avvertito...?
Mi sento attraversare nuovamente da un brivido di freddo... tanto che devo stringermi le braccia sul petto, per contenerlo... Ho una brutta, bruttissima sensazione... Ma tento di ricacciarla... e con lo sguardo fisso sulla porta, mi dirigo verso di essa...
Pochi passi e poggio la mia mano sulla maniglia, aprendola... non preparato a ciò che trovo all'interno... Kurama... Il corpo di Kurama, accasciato a terra, svenuto... il corpo nudo e i capelli scomposti, che coprono il suo viso, lasciando scoperto solo il mento, su cui scende un rivolo dal colore sanguigno, ed alcune gocce cadono leggere e ticchettanti sul pavimento lucido, formando una piccola macchia, che si allarga poco alla volta...
Resto freddato ed immobile, incapace anche di deglutire... Kurama non si muove... non sembra emettere neppure un respiro... Oh Kami... non può essere accaduto... non posso essere arrivato troppo tardi...!!
-"Ku... Kurama..."- balbetto, col cuore in gola, mentre mi avvicino tremante a lui e mi abbasso, inginocchiandomi sul pavimento, per vedere le sue condizioni... Cercando di avere una mente fredda, mi accerto che non abbia subito un'aggressione... ma sul suo corpo non ci sono ferite, a parte il sangue che gli cola dalle labbra... Mi sento quasi in trance, mentre mi muovo su di lui, tastando il suo corpo alla ricerca di fratture, finché non mi avvicino al suo collo e noto un rossore, non molto evidente... e non avverto il suo respiro e... all'improvviso, mi getto su di lui, sentendomi d'un tratto fuori di me... impazzito... mentre inizio a praticargli una pressione misurata sul petto per poi avventarmi sulla sua bocca, aprendogli le labbra con le mie, per soffiarvi l'aria dentro... e senza pensare, tornare a premere con forza sul suo torace, in direzione dei polmoni... e poi di nuovo da capo, ancora... e ancora... su quelle labbra rigide e dal calore quasi spento... finché finalmente, non lo sento tossire e quasi sputare l'aria fuori dalla bocca. Vedo il suo corpo sussultare, in scosse di tosse, e finalmente riprendere il respiro... mentre resto accanto a lui... ancora congelato in me stesso, con stampato sul viso uno sguardo vacuo ed incredulo... Kurama... potevi essere morto... potevi avermi lasciato... senza neppure dirmelo...

Lo sento scuotere ancora, ma non ridestarsi. Mi piego verso di lui, allora, e passando un braccio sotto il suo collo, lo sollevo facilmente, facendogli posare la testa sulla mia spalla. Sento un piccolo mormorio provenire dalla sua bocca, ancora macchiata di sangue... E' vivo... respira di nuovo... emette ancora dei suoni...
Sono sollevato, eppure il mio corpo è ancora in tensione. E' successo qualcosa, qui... qualcosa di grave, di cui pretenderò la spiegazione... Sono stato zitto per troppo tempo, Kurama... forse è stato un grosso errore, che poteva costarmi tanto... tanto...
Abbasso lo sguardo verso il suo viso, ancora pallido e abbandonato all'oblio. Sembra tormentato... il mio bel ningen, dal volto di angelo... e dal cuore di demone... Lo fisso... non riesco ancora a parlare... a pronunciare ancora il suo nome... Per adesso, è meglio che lo riporti in camera... non può rimanere su questo pavimento freddo e sporco di sangue... e nemmeno sulla sua bocca, ce ne deve essere. Così, prima di alzarmi, abbasso il viso, posando le mie labbra su quell'angolo su cui è fluito il cremisi... e piano lo bacio, raccogliendolo sulla mia bocca, in me... cancellandolo dal suo volto, che torna ad essere perfetto... ed attiro a me il suo corpo, in una stretta intensa... come la paura che ho provato a vederlo qui, in quelle condizioni... sentendo un tremito... Ed infine mi sollevo, portandolo sulle mie braccia, verso un giaciglio più comodo, ad aspettare di rivedere aperti i suoi splendidi occhi.

Il suo corpo giace di nuovo sul letto, tranquillamente, recuperando calore e colore sulle guance, mentre me ne sto seduto, a gambe incrociate, accanto a lui, imponendo le mie mani sulle sue membra, dando loro un po' di potere per riprendersi... Il suo corpo... così mollemente adagiato,sembra privo di vita... non si muove... sembra sospeso nel tempo... Aspetto il suo risveglio, con ansia e trepidazione... voglio che mi guardi e che mi parli... e che mi spieghi cosa diavolo è successo... perché l'ho trovato ridotto così...? Hn... Eppure, lo so... so benissimo, cosa lo ha portato a questo... e non posso darmi pace...
Avrei dovuto... avrei dovuto costringerlo con la forza a dirmi cosa lo stava consumando...Non avrei dovuto aspettare... attendere che si riducesse così... Per il Makai, mi sento cosi in colpa!... Ho permesso che accadesse... che "LUI" si manifestasse e che a farne le spese fosse Kurama... Maledizione! Non so nemmeno se, ormai, sia possibile arginarlo... o se sia troppo tardi per farlo... Questo può dirmelo solo lui... E forse, non dovrò aspettare molto... i suoi occhi si stanno aprendo...

La sua bocca emette un lieve e debole gemito, mentre lui piega lentamente la testa di lato, dischiudendo le labbra, il petto che sussulta appena in respiri irregolari e profondi... i suoi occhi sembrano opachi e vacui, come se vedessero solo il vuoto innanzi a loro... Vagano lentamente, finché poco a poco riprendono lucidità, e si posano su di me restando socchiusi come in uno sforzo per delineare l'immagine che hanno davanti...
-"... Hi... ei..."- sussurra con voce flebile, e uno sguardo smarrito... I suoi occhi si spostano dal mio volto, tornano a vagare per qualche secondo per la stanza, con l'aria perduta e assorta di chi sta cercando di riordinare ricordi confusi. D'un tratto sembra tornare lucido, sussulta e torna a fissarmi, guardando il mio volto ansioso, impossibile da nascondere... rivolgendomi un sorriso debole e sforzato... -"E'...è passato, Hiei, sto bene."- mormora, infine, con voce ancora malferma.
-"Sì... certo... E' passato..."- mormoro a malapena, mentre passo una carezza sulla sua fronte, ancora fredda, e lo fisso con scoramento nello sguardo. E' passato, in questo momento... ma sappiamo benissimo entrambi che non è finita... Lo fisso in silenzio... sperando che si decida e me ne parli... sperando che il mio sguardo gli basti, per gettare la maschera e affrontare finalmente la realtà. Sono preoccupato... e dovrebbe esserlo anche lui... Non sopporto che faccia ancora finta di niente... che sorrida come una stupida volpe... e che non mi parli dei suoi turbamenti... Mi sembra di essere inutile e stupido, quando lo fa... perché non lo capisce...? Invece continua a stare in silenzio, guardandomi con aria colpevole... Non è questo che voglio... non è questo... Parlami, per l'amor del cielo!!
Mi mordo le labbra... così forte che spacco il labbro inferiore con un canino, provocando una piccola ferita rossa di sangue. Ora basta... ora mi dovrà stare a sentire... -"Baka... Baka... Kistune!!"- gli grugnisco in viso, fissandolo poi con durezza e rabbia. E lui fissa me, con lo sguardo pieno di amarezza e un'espressione angustiata, per l'ansia che vede  e la rabbia che sente nelle mie parole... E accortosi che  sto sanguinando, il suo sguardo si fa ancor più tormentato, e con un lieve tremito nelle membra ancora intorpidite, si solleva verso di me, posandomi la mano pallida sulla guancia. Avvicina le labbra alle mie, e con una carezza gentile, lambisce la piccola ferita sul labbro, pulendola delicatamente... proprio lo stesso tenero gesto che ho fatto con lui, pochi minuti fa... Infine, con un sospiro amaro, china il viso e mi si posa sulla spalla, sussurrando con un filo di voce angosciata e mortificata -"... mi dispiace... amore... mi dispiace tanto..."-
Sospiro... e stringo i miei pugni in segno di spazienza... Perché non capisce? Non voglio le sue scuse...!! Voglio sapere... cosa diavolo succede...! Stavolta non posso accontentarmi di un "mi dispiace" o "sta' tranquillo", e di qualche bacio...! Ora basta... Non sono uno stupido... e nemmeno uno youkai sprovveduto... Se pensa di potermi ancora nascondere lo stato delle cose, allora vuol dire che non ha capito proprio niente.
Gli pongo le mani intorno al corpo e lo allontano con gentilezza ma fermezza, mentre il mio sguardo si dirige altrove, allontanandosi da lui. So che questo atteggiamento gli farà male... ma ho bisogno che capisca...
Lo vedo restare con il volto basso, in un silenzio amaro e doloroso, durante lunghi attimi tesi di silenzio... Poi lentamente si solleva, fissando la mia espressione turbata e ansiosa, sospesa, come attendendo le sue parole... -"Vedi.."- mormora, comprendendo finalmente di dovermi una spiegazione -"nell'ultimo periodo... il mio potere, e la mia parte demoniaca... si sono fatti più intensi e incontrollabili... e a volte... il mio corpo umano non... non riesce a sostenerli..."- Mentre parla, mi fissa con espressione tormentata, come se gli fosse difficile trovare le parole, combattuto tra il desiderio di non parlare per non farmi preoccupare e la consapevolezza di non potere, stavolta, lasciar cadere la questione.
Ed io ascolto le sue parole... e la rabbia mi prende sempre di più... E' come temevo... La sua parte demoniaca sta prendendo il sopravvento... e lui non riesce ad opporvisi... Ah, Kurama... perché non mi hai mai dato retta...?
-"Quando... Quando ti dicevo di lasciare che essa fuoriuscisse da te... di lasciarla andare... perché non mi hai dato ascolto...?? Credevi che fosse una cosa stupida...? Credevi che non sapessi come ci si sente, quando non ci si scarica della propria energia trattenuta...? Non era una stupidaggine...! Tu invece... tu invece...!!"- esclamo risentito, con il viso teso in una smorfia trattenuta... -"E poi... mi avevi promesso che ne avremmo parlato, quando saresti stato in difficoltà... ed invece... Come posso fidarmi di te, se tu non ti fidi di me, Kurama?!"- gli urlo, girandomi improvvisamente verso di lui e prendendolo per le spalle, scuotendolo leggermente, mentre lo fisso con un'espressione per nulla tranquilla... -"Perché non me ne hai parlato...?!"- gli chiedo con un sussurro risentito e basso.

La volpe socchiude gli occhi in silenzio, allo sfogo, ascoltando le mie parole rabbiose con un'espressione amara e triste, mentre la sua mano mi si posa sul petto in una carezza accennata, piena di malinconica tenerezza e struggimento...
-"Hiei... io mi fido, di te... mi fido di te come di nessun altro... Ma sei anche una delle persone a cui tengo di più... e non volevo coinvolgerti, non volevo che ti preoccupassi... Io... non sapevo come avrei risolto questa situazione, ma speravo di poterlo fare senza che ne pagassi le conseguenze anche tu..."-
-"Perché...?"- ribatto a bruciapelo, come se questa domanda fosse scontata, ovvia... richiamata imperiosamente... la diretta conseguenza alle sue parole. -"Perché non volevi coinvolgermi...? Perché non volevi che mi preoccupassi...? Non sono forse... il tuo "compagno"...?"- mormoro con stizza, leggermente imbarazzato a classificarmi in questo modo... ma è la verità...!! ..E' molto, ormai, che mi considero parte di Kurama... che ho preso sul serio la nostra relazione... e solo il cielo sa, quanto cerco di farla funzionare al meglio...! Eppure... non sono considerato abbastanza da lui, da poter ascoltare le sue confessioni e preoccupazioni...? Perché... sempre e solo lui, deve ascoltarmi... comprendermi e consolarmi...?
-"Non e' giusto... io mi sono fidato di te... ti ho raccontato le cose più intime... e ho lasciato che mi comprendessi... Io invece... non sono nemmeno stato capace di impedire che tutto questo accadesse..."- mormoro, volgendo lo sguardo con amarezza nel vuoto, lontano da Kurama, e perdendolo nell'oscurità della camera. -"Ma sei tu che non l'hai voluto, il mio sostegno... non mi hai permesso... di starti vicino nelle tenebre... Cosa dovrei pensare, ora...? Cosa dovrei fare?"-
In quel momento, sento la sua mano raggiungere la mia, posandosi su di essa, intrecciandovi le dita e stringendola forte, con ansia e tristezza..
-"Non avresti potuto, Hiei...non avresti potuto impedirlo, non ho potuto neanch'io..."- mormora dolorosamente... poi, piano solleva l'altra mano, portando le dita sottili sotto il mio mento, cercando il mio sguardo. -"Tu "sei" il mio compagno... tu sei il mio youkai... il mio amore... ed io voglio solo evitare di farti del male... di qualsiasi tipo... Tu avresti cercato di spingermi a liberare la mia parte demoniaca, e so anch'io che sarebbe il solo modo di placarla, ma non posso farlo...! Io... non sento altro che la sua rabbia, ormai... se la lasciassi libera di manifestarsi, sarebbero le persone a cui tengo, ad andarci di mezzo... tu... mia madre..."- mormora, fermandosi, poi, d'improvviso, abbassando il volto in un profondo turbamento, mentre guardo disegnarsi sui suoi delicati lineamenti un'espressione di orrore, come stesse richiamando un'orribile pensiero o visione... un oscuro incubo... E quasi cercando di nascondersi, si gira, affondando lentamente il volto nel cuscino, come se si sentisse sopraffare dall'angoscia...
-"Coinvolgermi... certo..."- mormoro ancora amaramente, senza cercare di raggiungerlo e consolarlo... con un sorrisetto che assomiglia di più ad una smorfia malvagia, mentre abbasso ancora di più lo sguardo. Non voleva che mi accadesse mulla di male... encomiabile, certo... -"... Così però, ti sei fatto del male tu, con le tue stesse mani. Ma c'è una cosa che hai dimenticato..."- rispondo, risollevando i miei occhi accesi improvvisamente di fuoco...
-"Io non ho bisogno di protezione!! Non ne ho mai avuto bisogno, né mai ne avrò!!"- urlo infine, prendendolo per le braccia e strattonandolo furiosamente, con il controllo ormai al limite. -"Stupida volpe!! Stupido!! Avremmo potuto trovare una soluzione insieme! Perché non ti sei fidato di me e di quello che ti dicevo??"- urlo sbattendogli in faccia quanto mi ferisca essere considerato un bambino debole ed indifeso, io... proprio io, che non lo sono mai stato... Io che per tutta la mia vita ho dovuto affrontare sfide più grandi di me, mortali per chiunque altro. Ed ora... ora dovrei essere protetto contro uno Yoko? Contro la parte più oscura della persona che amo? Dell'unica persona per cui... potrei combattere contro qualunque nemico, foss'anche... Yoko Kurama...!!

Lui si lascia strattonare senza opporre resistenza, offrendosi in silenzio alla mia rabbia. Poi, lentamente, solleva grandi e tormentati occhi verdi su di me, sussurrando dolorosamente.
-"Ti sbagli... non è di te, che non mi fido... Non lo capisci? Io non mi fido di me stesso..."- sospira angosciosamente, voltandosi a nascondere il suo viso a me e fissando il buio della stanza, come assorto in un pensiero opprimente... -"Non mi fidavo della parte oscura di me... ma adesso, non posso più fidarmi neanche della mia parte umana."- sussurra con un'ombra a velargli lo sguardo. -"La mia forza... era la mia anima... Ora mi è ostile... Ma questo corpo... non è un contenitore abbastanza forte, per riuscire ad opporvisi..."- mormora amaramente, risollevando il volto, fissandomi intensamente, con occhi tristi ma risoluti... come se una decisione, fosse stata presa.
-"Ti chiedo scusa... mi dispiace che tu debba trovarti in questa situazione... Ma se pensi che non mi fidi di te, sappi che non c'è nessun altro a cui chiederei..."- si ferma per un attimo, mentre le parole sembrano morirgli in gola. Con un profondo respiro, infine, prosegue lentamente. -"Ascoltami... io so che in qualche modo, dovrò lasciare che la mia anima si liberi... ma non so se sarò in grado di decidere come e quando far sì che avvenga. Se... se dovesse accadere senza che io riesca a impedirlo... se dovesse accadere qui... vicino a te... o a lei... io so che cercherei di farvi del male..."- mormora, avvicinandosi impercettibilmente, prendendo quasi a scandire le parole. -"Se dovesse accadere... tu dovrai fermarmi... non importa come..."-

Lo fisso intensamente, mentre parla... leggo tormento sul suo viso, angoscia e rabbia per una situazione che non può più cambiare, amarezza per non avere forze sufficienti per opporsi, e paura... ne avverto distintamente la presenza sull'espressione tirata dei bei lineamenti, in genere, invece, morbidi e dolci... sulla rigidità che ha assunto il suo corpo e il leggero tremore che avverto sulla sua pelle... e più di tutto, avverto il suo odore nell'aria... l'odore della paura. La riconosco immediatamente, ci sono abituato... la ritrovo spesso sul volto delle mie vittime, prima di far loro esalare l'ultimo, schifoso respiro, e trarre soddisfazione dalla sconfitta di un ulteriore nemico. Ma questa sensazione su Kurama non mi piace... non mi piace per niente. E resto ammutolito per qualche attimo, turbato quando mi fa quella che forse è una richiesta che io non intendo ascoltare... e tento di rinnegarla... cercando di convincermi che è altro, ciò che mi ha chiesto..
-"Certo...!"- rispondo allora con una certa dose di sicurezza. -"... Io... cercherò di bloccarti... sta' tranquillo."-
Ma il suo sguardo si fa accigliato e serio, e fissa con un'intensità quasi bruciante i miei profondi occhi sanguigni. Si avvicina lentamente, portando un braccio a circondarmi la testa, posando la fronte sulla mia con un debole sospiro.
-"No, Hiei... non è quello che ti ho chiesto..."- mormora, risollevandosi piano, tornando a fissarmi con amarezza... facendomi sentire ancora una volta un nodo in gola... -"Non mi basta. Devi promettermi che mi fermerai... devi dirmi che lo farai, in qualsiasi maniera."- prosegue facendomi una carezza piena di tormento sul viso, mentre il suo sguardo sembra dolce e triste allo stesso tempo. -"Mi dispiace... ti amo e non vorrei chiedertelo, ma devo farlo... Io... non ho altro che te..."- mormora, mentre mi fissa con un sorriso desolato.
Mi irrigidisco d'un tratto... e per qualche secondo, mi salta un battito nel petto... Riesco a malapena a domandarmi cosa diamine stia dicendo Kurama... Non posso credere che abbia chiesto a ME una cosa del genere...non posso crederci davvero..! Dovrei... ucciderlo...?! E' impazzito, per caso...? No... Eppure dovrebbe saperlo quale sarà la mia risposta... -"No...!"- nel modo più assoluto e categorico... -"No!"- lo ripeto perché sia ben chiaro alle sue orecchie ningen... -"NO!!"- lo strattono ancora, costringendolo a lasciarmi andare e fissandolo in maniera incontrovertibilmente irata. No... Per nessuna ragione al mondo... nemmeno per difendere me, sopratutto me... nemmeno per difendere la tua madre ningen, sono disposto ad ucciderti... nemmeno per te...!!
Che strano... come sono cambiato... uccidere mi viene... mi veniva... così semplice... Era come un istinto naturale in me... quasi innato... ho passato tutta la vita, sin dalla nascita, ad uccidere... le mie mani si sono sporcate di sangue tante di quelle volte, che ormai non le ricordo nemmeno più... ho smesso di contarle. Ma uccidere te, Kurama... questo non potrei scordarlo più... mai più... e non posso credere che tu... me lo abbia chiesto...

Mi fissa  ora amaramente, con gli occhi socchiusi in due fessure tormentate e piene d'angoscia. Rimane fermo lì e mi sussura con un filo di voce...
-"Se ti trovassi di fronte a me... e avessi paura di uccidermi... potrei farlo io... lo capisci questo?"- mormora restando per un attimo come sospeso nelle sue stesse parole, lottando per non abbandonarsi allo sconforto di una situazione impossibile... Dopo qualche attimo sospira profondamente, lasciandosi andare... chiudendo gli occhi e sollevando con grazia una mano,fino a perdere le dita nella sua morbida frangia scarlatta.
-"Comunque..."- riprende con voce più ferma -"quella è una situazione che spero non debba verificarsi... Cercherò di risolvere le cose prima che possa accadere..."- mormora, poi, pensieroso.
Il mio sguardo rimane acceso e pieno d'ira, mentre digrigno i denti rabbiosamente e gli grugnisco contro, con tono basso, fissandolo.
-"Paura di ucciderti...? E' questo che pensi...? Stupido! Ti sbagli! Non ho nessuna paura di ucciderti!!... Solo... non posso farlo..."- concludo amaramente, mentre torno ad abbassare lo sguardo, sentendo un enorme peso che mi comprime il petto. Cerco di pensarci... di pensare ad una situazione del genere... in cui potrei trovarmi davanti al famigerato Yoko Kurama in tutta la sua rabbiosa potenza... e lui, che vuole davvero uccidermi... E so che lo farà... perché non ci sarai più tu, Kurama, a governarlo... e a quel punto... io davvero... lo attaccherei, per ucciderlo a mia volta?... No... la risposta è no...! Piuttosto mi farei ammazzare... questa è la sentenza. Mi farei ammazzare pur di non farti del male... ed è appunto la stessa cosa che hai chiesto a me, adesso... Ma... possibile che non ci sia un'altra maniera...? Che non ci sia un modo per fermarlo, senza dover mettere in pericolo la tua vita o la mia o quella di chiunque altro?? Hn... Kurama nemmeno ci pensa... o forse ci ha già pensato e non ha trovato soluzione da solo... perché ha già deciso cosa fare per conto suo...
-"E sentiamo... come risolveresti le cose...?"-

Lui riapre gli occhi posandoli su di me, in uno sguardo ora calmo e deciso, pronunciando le parole senza esitazione nella voce. -"Facendo in modo che accada lontano da voi."- mormora con tono basso ma sicuro.
Lontano da noi... Sapevo che avrebbe detto una cosa del genere... Baka... idiota che non cambierà mai... Stupido orgoglioso... che vuole farmi restare indietro...
-"No... non ci sto..."- mormoro con lo sguardo basso e stanco. Dov'è che vuoi andare, Kurama? Per quanto tempo? E cosa pensi di fare, da solo? Non pensi che sia una cosa troppo forte, contro cui combattere... qualcosa contro cui potresti soccombere e non fare più ritorno...? E' così, che pensi a me...? Cosa accadrà, se non tornerai...? Vorrà dire che lo Yoko avrà vinto e che potra' tornare per fare comunque del male alle persone che vuoi proteggere... e vuoi che io sia l'ultimo baluardo...? Perché invece non possiamo affrontare questa cosa insieme...? Io non sono debole, sai...? -"Io verrò con te..e lo combatteremo'.."-

Tu mi fissi con uno sguardo comprensivo e triste, ma la luce nei tuoi occhi di smeraldo è più che mai decisa, mentre mormori con calma -"No, mi dispiace. Stavolta devi fidarti di me..."-
Niente da fare... questa volta è davvero deciso... il che mi angustia... mi preoccupa... Se pensa davvero che obbedirò come un cagnolino, si sbaglia di grosso. Sono sempre stato libero nelle mie scelte, e non cambierò proprio adesso, mi spiace...
-"Non riuscirai a liberarti di me..."- gli mormoro guardandolo dal basso, con gli occhi intensi e decisi anche più dei suoi. -"Io resterò con te... e ti aiuterò a liberarti di lui... Ce ne libereremo insieme..."-
Sospira, in risposta, chiudendo gli occhi, e si abbassa su di me, avvolgendomi dolcemente tra le braccia. -"Non voglio lasciarti in disparte... non voglio rifiutare il tuo aiuto... ma il più grande aiuto che puoi darmi, è rimanere qui."- sussurra stringendomi a sé... tormentandosi...
Ed io, stretto a lui, sento di essere riportato nel mio... nel nostro... luogo perfetto... Hn... Per qualche tempo ho creduto davvero che questo posto ci sarebbe stato sempre  per me... che nulla sarebbe cambiato... che mi sarei potuto per sempre rifugiare qui, ogni volta che l'amara oscurità avesse rinchiuso il mio cuore negli incubi... Ma quegli incubi tristi e dolorosi non possono cessare, vero Kurama...? Ah... quanto vorrei che il tempo si fermasse ora, in questo momento... L'ho desiderato già una volta, questa mattina al mare... E forse il mio era un sentore di quello che sarebbe accaduto dopo... Sapevo che prima o poi, qualcosa avrebbe tentato di portarti via da me...
Ma non sono disposto a permetterlo. Voglio conservare questo posto... voglio che tu rimanga come sei... Possibile che non si possa agire diversamente...?
-"Pensi davvero che non ci siano alternative...? Io e te, insieme... forse... potremmo farcela...?"-mormoro a bassa voce, quasi come una domanda di cui nemmeno io posso sapere la risposta, cercando di nascondere il tremolio che mi è preso alla voce e il leggero rossore che mi dipinge le guance, dopo aver pronunciato simili parole...

Con un sorriso triste ma dolce, lui mi fissa, senza nascondermi il calore dei suoi occhi, nell'ascoltare le mie parole piene di preoccupazione, lontane dal menefreghismo che un tempo avrei mostrato, verso i suoi problemi... Si avvicina piano, baciandomi le labbra con un tocco leggero e caldo, restando con gli occhi chiusi e il viso a sfiorare il mio...
-"Forse... o forse no..."- sussurra, tornando a guardarmi con triste amarezza. -"Capisci?... Il "forse" non basta..."-
Dopo aver separato le nostre labbra, lascia morire la mia speranza in parole che sanno di rassegnazione, e che ribadiscono la sua convinzione che io non debba immischiarmi in questa storia. Sospiro di stanchezza, ed abbasso il viso, posandolo sul suo petto, strofinando appena la pelle sulla sua, cercando in me le parole per farlo ragionare, per impedirgli di fare qualcosa di cui potrebbe pentirsi...
-"Devi fidarti... Da solo, potresti non controllarti... Se ci fossi io, almeno... potrei arginarti, cercare di impedirti di farti del male e di fare del male... senza il bisogno di... ucciderti..."- gli mormoro, indugiando sull'ultima parola... il solo pensarla mi fa star male...
Lui stringe ancora le braccia intorno al mio corpo, lasciando andare un sospiro teso e amaro, prendendo ad accarezzarmi i capelli, con movimenti lievi...
-"Magari non ce ne sarebbe bisogno... ma se così non fosse?... Mi dispiace tanto, Hiei... ma c'è un solo caso in cui accetterei di averti accanto, e lo sai già. Non posso rischiare di... perderti... lo capisci...? Tu preferiresti che fossi io ad ucciderti, piuttosto che rischiare di farlo tu, non è vero? E come puoi credere che per me sia diverso?"- mi stringe a sé, nel pronunciare queste parole, come se dovessi dissolvermi tra le sue braccia in questo stesso istante. -"Amore mio... per favore, resta qui... Andrà tutto bene, te lo prometto..."-
Lo sento avvolgermi, lo sento trattenermi su di sè... ma nello stesso momento, mi dice che non mi permetterà di seguirlo. Ha già decretato che dovrò restare a guardare... Non si rende conto che mi chiede una cosa impossibile? Che sta mettendo a dura prova la mia pazienza e la resistenza dei miei nervi??
-"Come osi venirmi a dire che andrà tutto bene, quando non sei sicuro nemmeno tu??"- gli urlo in faccia, mentre cerco di divincolarmi dalle sue braccia con forza e lo fisso con lo sguardo vivo e acceso di una rabbia ancora più intensa di prima. -"Come pensi di poter affrontare da solo la parte più oscura di TE STESSO ed essere sicuro che tornerai... da ME!!?"- sbotto infine, con le braccia bloccate a mezz'aria dalle sue, che non hanno intenzione di lasciarmi andare... e col viso a pochi centimetri dal suo, sfidandolo con lo sguardo, mentre ansimo pesantemente nell'ansia...

-"E' proprio perché devo affrontare me stesso, che devo farlo da solo, Hiei."- risponde cercando di trattenermi e fissandomi con una calma velata di tristezza. -"Non morirò... perché non lo frenerò... ma se tu fossi lì, questo non potrebbe accadere, lo capisci? Avrei paura di farti del male... cercherei di imporgli ancora un controllo, ma stavolta non potrei riuscirci... e rischierei di..."- si ferma, poi, tremante, senza riuscire a proseguire, mentre, lentamente si piega verso di me, posando la fronte sul suo petto... -"... ti prego..."- sussurra, infine, in un soffio...
Tutto d'un tratto, tremo... Mentre lui si piega su di me, nascondendosi sul mio petto, mi sento quasi raggelare il sangue... al solo pensiero di Kurama, da solo... con... con quella "bestia" dai freddi occhi d'oro e dal cuore crudele e spietato... Non basta... non basterà che lui vada da solo... perché se è vero che il suo scopo è rivoltarsi contro Kurama... -"Chi ti dice che una volta che si sarà sfogato, ti permetterà di tornare nel tuo corpo...? E chi ti dice che mentre non sarà sotto il tuo controllo, non ferirà comunque le persone che vuoi proteggere...?"- gli mormoro, con la voce ridotta ad un soffio sospeso nel vuoto, in un sentimento di amarezza e tristezza che mi invade... Kurama... Se lo yoko ha deciso di farmi del male... non sarai di certo tu a fermarlo... -"Dovrò affrontarlo comunque..."-
-"Non è detto. E in ogni caso, non ti offrirò a lui con le mie stesse mani."- mormora, mentre lentamente, solleva il viso, fissandomi con sguardo vacuo e assorto. -"Hiei... non dimenticare che il suo corpo non esiste più... è morto... Se riprendo le mie antiche sembianze, è grazie al mio potere. Ma neanche questo può impedire che l'anima di Yoko Kurama torni in questo corpo. Non può durare oltre un certo limite. E poi..."- continua stancamente -"ricorda anche... che Yoko Kurama sono pur sempre io, in qualche modo... Troverò la maniera di far tornare il mio corpo e la sua anima una cosa sola. Ma non posso farlo, con il pensiero di te in pericolo."- sussurra. Con un sospiro esausto, mi rivolge uno sguardo calmo, stanco, ma deciso, tornando a distendersi e attirandomi delicatamente per un braccio.
-"Torna a letto... ora basta... E' inutile parlarne ancora, perché non cambierò idea. E vorrei dormire un po'..."- mormora con voce flebile.

Sento che vorrebbe attirarmi verso di sè, sul letto... ma io non mi smuovo di un passo, rimanendo con lo sguardo basso e riflesso nel vuoto... quasi privo di vitalità... Mi sembra di essere solo un peso, per Kurama... Davvero non posso fare niente...? Devo... devo lasciarlo andare da solo, per forza...? Farlo andare chissà dove e chissà per quanto... senza sapere nulla di lui... di quello che gli succederà e..di qualsiasi altra cosa...?? No... non ci riesco...
Ah... Cos'è successo alla mia freddezza e il mio carattere egoista e menefreghista? Possibile che ormai non ve ne sia più traccia...?? Che cosa posso fare...? Cosa??
Mi arrabbio con me stesso... e mi tormento... per te, Kurama..E tu, invece... non ti accorgi nemmeno di quale sentimento mi provochi, questo tuo modo di fare... l'ansia e il dolore che mi danno queste tue parole... Non riesco più a risponderti...
Ma sì... forse è meglio così... Forse è bene che tu faccia ciò che vuoi, ciò che senti... e che affronti le conseguenze delle tue scelte. Io... io... vorrei fermarti... con tutte le mie forze... Ma tu non me lo permetti. Hai detto che non cambierai idea... sei categorico.
-"Fai come ti pare...!"- mormoro con una leggera stizza nella voce monotona... ma la rabbia non mi passa...
Strattono il tuo braccio, per far lasciare la presa, e lo pongo sul petto, dove sento vibrare il mio nucleo... quel centro vitale che ha la funzione, simile a quella del cuore umano, di rivelare gli stati d'animo e... le emozioni... ed ora vibra... vibra per la rabbia e la frustrazione che a stento riesce a contenere... Perché non mi lasci far nulla??
Non ho intenzione di lasciar perdere, però... Ho deciso che non lascerò Kurama da solo, a prescindere dalla sua decisione! Agiro' da solo..Così, in qualche modo, mi calmo e faccio come mi ha chiesto lui... torno a sdraiarmi sulle lenzuola, provando a trovare riposo.
Senza dire nulla, Kurama si volge verso di me accarezzandomi i capelli, avvicinando il viso e cercando di rilassarmi con tocchi dolci e leggeri, ancora rammaricato, forse per avermi dato troppe preoccupazioni in una sola serata... baka....
Mi adagio comodamente, portando un braccio dietro la nuca e fissando il soffitto pensieroso, cercando di non dar troppo peso alle sue moine... cercando di trovare una soluzione al tutto... Mi domando se ci sia una strategia per cercare di bloccare lo Yoko,se dovessi combattere contro di lui... Mi perdo, così, lentamente, in pensieri e congetture...

Lui mi fissa per qualche minuto, sospirando amaramente, e si fa più vicino, avvolgendo delicatamente le braccia intorno a me e posando di nuovo il viso sulla mia spalla.
-"Hiei... perché non cerchi di dormire un po'...?"-
Mi riscuoto all'improvviso, voltandomi a fissarlo, con lo sguardo quasi perso. -"Dormire...? Come posso dormire...? Non puoi pretenderlo, con una situazione come questa..."- gli rispondo, in tono serio e perplesso.
Kurama sospira ancora sommessamente, abbassando il viso sulla mia pelle, cercando un posticino dove accoccolarsi. Per un attimo, sembra irradiare tenerezza, vederlo così, mentre cerca il mio corpo nel momento forse più fragile della sua vita...
-"Non lo pretendo... ma ti farebbe bene, smettere di arrovellarti come stai facendo ora..."-
Lo fisso con un certo sconcerto, ora... non riesco davvero a capire come possa fare ad essere cosi calmo, in una situazione cosi pericolosa.
-"Come fai, tu, a non preoccuparti...?"- sospiro stancamente, mormorando con un tono basso e rauco, preso da una triste malinconia, mentre in un movimento automatico circondo le sua testa con le braccia ed inizio ad accarezzargli i capelli lisci e morbidi,in lenti movimenti che sanno un po' di consolazione, passando le dita tra le ciocche carminie e lucenti, quasi perdendovele.
Lui solleva lo sguardo su di me per un attimo, fissandomi con sorpresa... poi mi sorride con dolcezza, stringendosi teneramente al mio corpo...
-"Lo sono... sono preoccupato, e molto... ma ora sto pensando a te..."- mi mormora con voce addolcita..
-"Pensando... a me...?"- mormoro un po' sorpreso. -"Stupido...! Dovresti pensare a te stesso, invece...!"- esclamo io,invece, con un leggero tono paternalistico. Kurama si preoccupa sempre più degli altri che di se stesso... E in questo caso, sbaglia di grosso...! -"Non sono io ad avere un problema, qui... e non sono... io... ad essere importante..."- mormoro con imbarazzo, nascondendogli il mio volto, all'improvviso... trovando difficoltà ad esprimere quelle parole... Non sono mai stato importante per nessuno... non mi sono mai sentito così... tranne che per te, Kurama... Quindi sei tu, ad essere importante per me...
-"Hiei..."- sospira malinconico, alle mie parole, sfiorandomi il viso con la fronte liscia e chiara. -"Tu sei la persona che amo, e sei terribilmente importante, per me..."- Mi sussurra le sue parole d'amore, le parole con cui riesce a farmi sentire l'unico al mondo, per lui... -"Penso a te, perché ti vedo tormentarti... e non serve, in questo momento..."-mormora, accarezzandomi una guancia con le dita sottili.
-"Hn!"- sbotto, volgendo il viso completamente lontano da lui. Mi mette a disagio, sentirlo preoccupato per me, invece che di se stesso. Ma Kurama è così... E' diventato così, da quando è entrato a far parte degli esseri umani... Oppure, non vorrei che stesse prendendo la cosa sottogamba..!! Sta sottovalutando quello che gli è successo prima...? Quello che potrebbe succedere in futuro...? Se è così, è uno stupido ed incosciente...!Non se ne accorge..?
-"... Prima... ti ho ritrovato in bagno... non respiravi più... e sanguinavi..."- gli mormoro,con piccole pause nella voce,con lo sguardo e il tono leggermente tremanti, a causa del ricordo... forse ancora un po' scosso, da quello che ho visto... Vorrei che si rendesse conto, di quello che ho dovuto vedere...
Lo sento lievemente sussultare e poi stringersi a me, soffocando un sospiro rauco ed ansioso sulla mia pelle... -"Mi dispiace... mi dispiace tanto, Hiei... Presto, sarà tutto passato, vedrai..."-
Mi innervosisce il suo tono... così tanto, che con un moto stizzoso, mi giro completamente dall'altra parte, dandogli le spalle.Speravo che avesse capito,invece..
-"E come pensi di fare...? Insomma... hai un piano?"- chiedo con voce sarcastica, perché non credo proprio che sappia davvero cosa poter fare, per evitare il peggio...
Lui mi si avvicina lievemente, sfiorandomi la schiena con la fronte e la morbida frangia, posando le dita sulla mia pelle.
-"Sai già, cosa farò... cerca di fidarti di me, Hiei..."- mi risponde.
-"No, invece... non lo so...!"- sbotto infastidito verso di lui... perché so che andrà da solo, da qualche parte... e lì, lascerà lo Yoko libero di soddisfarsi come più gli aggrada... ma... -"Sai cosa accadrà quando lascerai che "Lui" prenda il sopravvento? Sai cosa ha in mente di fare...? E sai come e quando tornerai nel tuo corpo...??"-
-"Tornerò nel mio corpo quando avrò consumato il potere necessario per riprendere la mia vera forma... fino a quel momento, mi limiterò a tornare quello di un tempo, e sfogare la rabbia che proverò. Hiei... non devi avere paura di questo... non potrà farmi del male, in quel momento il mio corpo non esisterà... ti prego, cerca di avere fiducia nelle mie parole... si risolverà tutto, vedrai."-risponde con serafica calma..
Allora perché non sono così tranquillo,come Kurama vorrebbe...? Perché ho la sensazione che non sarà cosi facile...? Kurama non si rende conto... Possibile che abbia davvero dimenticato come si comporta un vero demone...? O forse sta solo cercando di tranquillizzarmi mostrando le cose più semplici di quello che sono...?
-"... E... su chi pensi... che sfogherà la sua ira...?"- gli domando a bruciapelo, con un nodo in gola... visto che credo di sapere già la risposta...
Lui sospira e si avvicina di più, mormorando a voce bassa..
-"Su chi si troverà di fronte... e non sarà nessuna delle persone a cui tengo."-
-"E come fai a saperlo...?!"- gli domando come in un botta e risposta, irritato dalla sua sicurezza...
All'incalzare delle mie domande, Kurama si lascia sfuggire un sospiro agitato e profondo, stringendosi quasi su se stesso, come a voler fuggire dalla mia insistenza rabbiosa. In realtà, la tua mente è piena d'angoscia, non è vero, Kurama...? Stai ancora cercando di mostrarti calmo e sicuro per trasmettere tranquillità anche a me... ma non sono così ingenuo, volpe...!
Cercando di controllare e nascondere la tensione nella sua voce e nel suo respiro, risponde sommessamente.
-"Perché sarò abbastanza lontano da non poterle raggiungere... e... non avrò certo il tempo di tornare a cercarle. Hiei... mi dispiace di averti spaventato, stanotte, non volevo che accadesse e la comprendo, la tua ansia... però devi cercare di fidarti di me..."- sussurra quasi supplicandomi...

Già... fidarmi di lui... E' da tempo che lo faccio, ormai... e forse, non dovrei pormi così tante domande e problemi... Conosco Kurama, conosco il suo valore... so che quando dice una cosa, posso credergli, ma... conosco anche la sua avventatezza e il suo modo di fare... si mette sempre in situazioni difficili, in cui rischia molto... anche se alla fine, riesce sempre a farcela. Ma sono preso dall'ansia... Vorrei... vorrei evitargli tutto questo... Non lo so, forse è il mio istinto... forse perché penso che Yoko Kurama non si lascerà fermare dal semplice fatto che sarà troppo lontano da questo luogo, per non pensare di farvi ritorno... e so che non si fermerà nel compiere stragi, finché il suo rancore nei confronti di Kurama, di colui che lo ha tenuto segregato all'interno del suo corpo, non si sarà placato. Devo davvero fidarmi di te, Kurama...? E se invece al tuo risveglio, le cose non fossero andate come tu speri...? Se, quando riaprirai i tuoi occhi smeraldini, non troverai altro che distruzione e morte... cosa ne sarà di te...? Chi ti consolerà, quando....

Ma forse... forse sto davvero esagerando... Non... non voglio essere così negativo... Forse tento solo di ricacciare indietro un'immagine che nemmeno io, per quanto sia abituato alla morte e al sangue, vorrei vedere, per quanto sarebbe raccapricciante... Sopratutto, non voglio spaventare Kurama, con queste idee. Idee da demone, quale sono... e quale è Yoko Kurama... ma... le scaccerò, per Kurama..
Ho deciso che non mi fiderò di lui, ma di me... cercando di non perderlo più di vista d'ora in poi, seguendolo nell'ombra, senza farmi scoprire... senza che lui lo sappia mai..
-"Va bene..."- gli mormoro infine, dopo interminabili attimi di silenzio... dopodiché torno a sdraiarmi accanto a lui, cercando di prendere finalmente sonno.
Con un sospiro finalmente soddisfatto, Kurama torna a distendersi, avvolgendo il mio collo con un braccio e avvicinando il viso, a porre un bacio leggero sulla mia fronte, accanto al jagan...
-"Grazie, amore... e... scusami, per quello che è successo stanotte..."- sussurra stringendosi, angustiato.
Sento la sua voce preoccupata e in ansia... ed anche io lo sono, anche se d'ora in poi dovrò cercare di nasconderglielo...
Gli passo le braccia intorno alla schiena, stringendolo a me e posando la testa sul suo petto, nascondendogli il viso impallidito, al ricordo di quando l'ho trovato in bagno... in quelle condizioni...
-"... Sei stato imprudente... ma adesso, l'importante è che tu stia di nuovo bene..."- Bene... come lo avevo lasciato, dopo aver fatto l'amore in questo letto, dopo una giornata passata a rilassarsi e divertirsi... Vorrei tornare indietro nel tempo... ed impedire tutto ciò che di brutto è accaduto dopo...
Kurama mi stringe a sé, chinando il viso verso il mio, quasi circondandomi con il proprio corpo... che bella sensazione mi dà, quanto calore...
-"Sì... sto bene, ora... perciò, cerca di non pensarci più, ti prego..."- sussurra accarezzandomi i capelli, lentamente, e la pelle sensibile della nuca.
Cerco di rilassarmi contro di lui, sospirando piano e chiudendo gli occhi appesantiti dalla stanchezza della tensione.
-"Lo sai che non potrò non pensarci..."- gli mormoro con un altro piccolo sospiro -"... ma... cercherò..."- rispondo, cercando di rassicurarlo.-"Io mi preoccupo..per te.."-sussurro piano,infine..quasi col desiderio di non essere sentito...
Lui pero' mi prende il viso e lo solleva piano, accarezzando la mia guancia pallida con le dita snelle... e, chinandosi sulla mia bocca, la bacia piano, in un bacio lento e morbido e grato, in cui riesce a trasmettermi tutto il suo calore... il calore tornato sulle sue labbra fino a poco prima esanimi... Ed ora, sentire quelle labbra calde, riaccende il fuoco del mio desiderio, risveglia il mio corpo... e sempre di più, il calore si trasforma in bramosia, che prende a baciare, mordere, succhiare, con sensualità e dolcezza, mentre le nostre mani esplorano, pur conoscendo a memoria, i nostri corpi, l'uno sempre più vicino all'altro, come richiamati da qualcosa d'invisibile e magnetico... E s'incontrano, cercandosi... per stringersi ed unirsi l'uno all'altro... l'uno sull'altro... in un melodioso e caldo intreccio, in cui mormoro... -"Ai shiteru... kitsune..."-
Sento Kurama stringesi a me intensamente, col suo corpo caldo ed affusolato, affondando il suo volto sul mio collo e sussurrandomi sulla pelle...
-"Hiei... ti amo, Hiei... ti amo e niente potrà portarmi via da te... mio youkai..."-
Accalorate parole... che risuonano vere ed appassionate... Ma sappiamo entrambi che non è così facile... che l'equilibrio che ormai era stato raggiunto, e' divenuto fragile come il cristallo... che nulla può essere eterno o troppo duraturo, quando qualcosa di troppo potente lo minaccia... Per questo, mi aggrappo a te, mio kitsune... mia volpe... mio ningen... e mi stringo, quasi artigliandomi, per non vedermi tolto quello che ho di più caro... Te, Kurama. Te, che ormai sei tutto il mio mondo... No... -"... Non permetterò a nessuno...di farlo..."- ti mormoro, staccandomi leggermente dal bacio, sussurrando con voce sommessa sulle tue labbra calde, con le mie tremanti di passione e di timore... E' una promessa che ti faccio... mentre continuo a percorrere il tuo corpo con le dita veloci, accarezzandolo ed eccitandolo nei punti più sensibili, piegandolo in bellissimi archi flessuosi, ed ammirando la tua sensuale bellezza naturale, venir fuori, rimanendone come sempre stupefatto e catturato... desiderando che tu rimanga per sempre così, per me... nel tuo calore... splendido... e perfetto.


OscuroYoukai


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venerdì, 18 novembre 2005


Quella di oggi, è stata una giornata che sia Hiei che io non dimenticheremo molto presto. Ancora non saprei dire se, alla fine, sia stato felice o meno di aver accettato... di sicuro, le situazioni imbarazzanti o irritanti in cui si è trovato non sono state poche... ma i momenti che abbiamo trascorso lui ed io soli, appartati dietro gli scogli, e il modo in cui ci siamo presi e amati, è stato per entrambi meraviglioso. Era da molto, che lui non si lasciava andare a così esplicite e dolci parole d'amore. Da quando sono partito per l'Europa, forse... in quel momento, deve essersi sentito davvero amareggiato e solo. Ma oggi, mentre lo guardavo abbandonato alle mie braccia con languore, perduto nel piacere, mi sentivo quasi avvincere dalla bellezza di ciò che avevo davanti agli occhi... il mio youkai, il mio amato Hiei, completamente abbandonato a me, con fiducia, e sul suo volto la luminosità di chi si trova nel proprio paradiso personale... Io... mi sentirei morire, se dovessi in qualche modo rovinare quella visione... L'ho stretto a me senza poter resistere, sussurrandogli quanto lo amo, nascondendo sul suo collo robusto e sensuale, le mie paure... come poco prima aveva fatto anche lui. Non ho avuto bisogno di chiedere conferme, gliel'ho letto negli occhi. Ora so che non ha smesso di pensarci... di pensare a ciò che è accaduto la notte del nostro pic nic nel parco, di pensare a quello che potrebbe ancora accadere... sebbene sia certo che non sappia fino a che punto si è spinta la situazione, o non se ne starebbe in silenzio. Ma quel fantasma è ancora nella sua mente, nonostante abbia fatto di tutto per non parlargliene. Quando ho visto la sua espressione, così simile a quella notte, mi sono sentito stringere il petto... ho distolto lo sguardo da lui, come volendogli nascondere gli abissi d'ansia che sentivo si erano spalancati nei miei occhi... mentre lentamente, il battito del mio cuore accellerava, come se la sua paura si fosse trasmessa al mio corpo, alla mia mente, richiamando tutta la tensione che durante la giornata avevo cercato di scacciare... E poi... d'un tratto, lui mi ha sorriso. Uno dei suoi sorrisi furbi e accattivanti, riportandomi lontano dai cattivi pensieri, per tornare al desiderio che i nostri corpi avevano, di accarezzarsi e stringersi con passione. Di nuovo, come è accaduto sempre più spesso in questi mesi, sono riuscito a ritrovare la tranquillità tra le sue braccia, e a lasciarmi avvolgere dal piacere unico e perfetto che la nostra unione sa darmi. E nel piacere del suo abbandono e del suo corpo che si dona a me. Del nostro amore, prezioso... che io devo proteggere.

Quando ci siamo allontanati dagli scogli, per tornare dagli altri, mi sentivo finalmente e completamente bene. Anche Hiei sembrava più tranquillo, per fortuna, dopo i momenti di difficile imbarazzo provocati dall'indiscrezione della piccola May. Quando ci ha visti tornare, la bambina si è staccata come un fulmine dall'angolino di spiaggia su cui le ragazze avevano tentato in tutti i modi di tenerla buona, e sia io che Hiei non abbiamo potuto fare a meno di notare i loro visi sollevati nel vederci. Lei ci è corsa incontro con entusiasmo, attaccandosi alle nostre ginocchia, ma l'iniziale gioia è stata presto sostituita da un altezzoso cipiglio con il quale ci chiedeva perché l'avessimo lasciata sola per così tanto tempo, e che un fidanzato non si deve comportare così. Hiei ha aggrottato le sopracciglia con l'evidente e impellente voglia di girarsi e tornarsene agli scogli, mentre io cercavo di calmare la piccola, promettendole avventatamente che avremmo giocato con lei per un po'. Così, cercando di ignorare lo sguardo di fuoco di Hiei, siamo tornati insieme agli altri, proprio mentre si riunivano al gruppo anche Yusuke e Keiko, di ritorno da una passeggiata. Impegnato a tenere buona sia May che Hiei, che a quanto pare non aveva affatto gradito l'idea della piccola di riempirlo di sabbia, non ho potuto prestare molta attenzione ai nostri amici, in quel momento, e non sono riuscito a rispondere immediatamente alla voce squillante di Kuwabara che chiedeva, rivolto a me e Hiei: -"Ma dove diavolo eravate finiti, voi due??"-
Ma al posto mio, è stato Yu a rispondere, con un sorriso vago e furbo.
-"Si vede che qualcosa li avrà trattenuti..."- ha sibilato con voce maliziosa, evitando con pronti riflessi una gomitata da parte di Keiko. Ma prima che potessi vedere altro, la mia attenzione è stata nuovamente attirata da Hiei e May, che a quanto pare aveva insindacabilmente deciso di dover controllare se la capigliatura del mio youkai potesse essere contenuta dal suo secchiello, mentre lui la fissava con uno sguardo che prometteva di incenerirla se solo avesse provato ad avvicinarsi...
Fortunatamente, la nostra "fidanzatina" è stata ripresa dalla mamma di lì a una mezz'ora scarsa, e confido che Hiei preghi con tutto il cuore di non rivederla tanto presto. Nel clima spensierato, le ultime ore di sole sono volate via. Avrei giurato che nella testolina di Hiei frullasse l'idea di perdere di proposito il treno per tornare in città, e restare io e lui a goderci finalmente la pace della sera sulla spiaggia... è stato silenzioso per tutto il tragitto fino alla stazione, lanciandomi spesso sguardi di sottecchi, e tenendo un'andatura insolitamente lenta... e sembrava cogliere ogni pretesto per fermarsi, facendoci staccare sempre di più dagli altri... eravamo parecchio indietro, quando gli altri hanno raggiunto la stazione. Pregarlo di allungare un po' il passo non sembrava servire a molto... così, alla fine, non ho avuto altra scelta che affrettarmi avanti a lui. Mi è dispiaciuto non poco, dovergli così chiaramente far capire che non potevamo fermarci... non nego che ne avrei auvto una gran voglia... Dopo qualche attimo, l'ho visto scivolare accanto a me silenzioso, con un leggero broncio, e un passo finalmente spedito. Eravamo ancora distanti dalla stazione... e mentre camminavamo, ho lasciato lentamente scivolare la mano nella sua, accarezzandogli il palmo con tenerezza, e voltandomi verso di lui.
-"Ci torneremo presto, koibito. Io e te da soli..."- gli ho sorriso dolcemente. Non ha detto nulla... ma dentro di me, sapevo che il suo viso rivolto verso il basso, non era più corrucciato. Gli ho promesso che torneremo in quella baia, e così sarà. Ed io per primo, non vedo l'ora di riassaggiare sulla sua pelle, quell'eccitante e sensuale sapore salmastro...
Mentre il pomeriggio scivolava nei colori accesi del tramonto, il nostro treno si allontanava veloce. Esausto per la giornata, Hiei si è addormentato sul sedile accanto a me, tenero come un bambino. L'ho rimirato con un sorriso dolce e amorevole, voltandomi poi a guardare, attraverso il finestrino, la distesa azzurra farsi distante.

Siamo tornati con tutta tranquillità a casa, per una volta entrando dalla porta. Mia madre è ancora fuori città per la sua piccola vacanza. Dopo il sonnellino fatto durante il ritorno, Hiei era nuovamente in piena forma, e terribilmente affamato. Passare una serata tranquilla io e lui da soli, ha rimesso di buon umore anche il mio youkai, soprattutto dopo essersi saziato, ed ancor di più ora che si sta coccolando il palato con una buona dose di cioccolatini. A volte, penso davvero che Hiei potrebbe vivere di sola cioccolata...!
Mi avvicino a lui, guardandolo con un sorriso tenero, e dolcemente gli sollevo il mento, rubandogli un goloso bacio al cacao.
-"Koibito, io vado a fare una doccia."- mormoro sulle sue labbra, posandomi poi nuovamente su di esse, che mi catturano nel loro sapore dolce e mi succhiano come se la mia stessa bocca fosse un invitante cioccolatino. A malincuore mi stacco, mentre lui mi rivolge un'occhiata sottile e sensuale.
-"Non metterci troppo, volpe..."- sussurra maliziosamente. Gli sorrido, piacevolmente stuzzicato dal suo tono, per poi voltarmi e lasciarlo seduto in cucina a saziarsi di cioccolatini.
Un paio di minuti dopo, il tiepido getto d'acqua mi investe morbidamente, lavando via finalmente ogni residuo di granelli di sabbia e di salsedine. Chiudo gli occhi sotto la sua carezza, rilassandomi dopo la giornata stancante. Lascio scivolare lungo le linee affusolate del mio corpo, le gocce schiumose di acqua e doccia-schiuma, sentendomi permeare dal suo profumo piacevole. Mi sento tranquillo... mi ha fatto bene sul serio, passare una giornata di svago con i miei amici e con Hiei...
Con un sospiro beato, chiudo l'acqua ed esco dal box doccia, avvolgendomi attorno ai fianchi un morbido asciugamano. Mentre mi asciugo i capelli, mi avvicino distrattamente allo specchio sopra il lavandino, e i miei occhi si fermano sul riflesso che mi mostra. Lo guardo pensieroso... vedo il mio volto più pallido del solito... Ma probabilmente si tratta solo della stanchezza dopo la giornata intensa. Con uno sbuffo leggero, volto le spalle allo specchio, come se sentissi il bisogno di scrollarmi di dosso qualche strana sensazione...
Con ancora solo l'asciugamano a coprirmi, esco dal bagno, e torno verso la mia camera. Chissà se Hiei è ancora giù a divorare cioccolata... non mi stupirebbe se avesse già finito il pacchetto di cioccolatini! Sorridendo tra me e me, oltrepasso la porta della mia camera... e mi fermo con un sorriso sottile e luminoso, guardando verso il mio letto... su di esso, Hiei è mollemente disteso, e il suo corpo armonioso e muscoloso mi si presenta in tutta la sua eccitante bellezza...Mi guarda senza nascondere un cipiglio soddisfatto, alla mia reazione, e i suoi occhi si socchiudono in uno sguardo languido e sensuale.
-"Vuoi assaggiare ancora il sapore di mare sulla mia pelle... volpe...?"- domanda con voce provocante. I miei occhi viaggiano rapiti lungo le linee del suo corpo... forti, proporzionate e scolpite... belle da impazzire... e il suo invito sussurrato, aumenta il desiderio che ho sentito nascere in me non appena ho posato lo sguardo su di lui. Sì, ti voglio, Hiei... ti voglio e non smetterò mai... ma neanche tu sembri averne mai abbastanza dei nostri intensi momenti di passione, dell'incontro dei nostri corpi... è questo, il tuo più grande e caldo appetito... e il tuo fuoco accende anche me... la tua passione è la mia... e lentamente mi avvicno a te, lasciando scivolare attorno ai miei fianchi i lembi soffici dell'asciugamano, che frusciando elegantemente sulla mia pelle, si posa morbido a terra. Ora i nostri corpi nudi sono uno di fronte all'altro... e si attirano come due metà che non riescono a stare lontane una dall'altra... Mi poso sul letto chinandomi su di te, e posando la bocca sul tuo petto scolpito. Il profumo salmastro è ancora sulla tua pelle, anche se lieve... si mescola al profumo di doccia-schiuma emanato dalla mia... e sembra creare una pozione afrodisiaca che ci circonda e ci avvince... le tue mani si stringono sui miei capelli, mentre prendo ad assaporare la tua pelle con morbidi tocchi delle mie labbra dischiuse, lasciando che la punta calda della lingua lambisca il tuo corpo e lo accarezzi sinuosamente. Le mie dita scivolano sui tuoi fianchi allenati, li avvolgono e accarezzano, mentre ti sento gemere al tocco delle mie labbra su uno dei tuoi sensibili capezzoli... mi piace succhiarli... mi piace la reazione che provoca in te, il piacere irresistibile che ti trasmette... e lo prendo con passione, quasi divorandolo, mentre ti sento inarcare sotto di me e stringere forte le mie ciocche rosse tra le dita... Leccando dolcemente il piccolo capezzolo incredibilmente turgido, mi stacco piano per sollevarmi su di te, e raggiungere le tue labbra... voglio sentire i tuoi gemiti perdersi nella mia bocca, e vibrare nel nostro bacio... inseguo la tua lingua, la avvolgo nella mia, e la accarezzo vogliosamente, mentre le mie mani continuano a percorrere il tuo corpo, e il mio petto si strofina sul tuo... accendendoci l'un l'altro, della nostra passione... accarezzandoci con i nostri corpi l'uno sull'altro, mentre scendo a lambire il tuo collo ed assaporare ancora la tua pelle calda... I tuoi respiri profondi si fondono con i miei, mentre le nostre carezze si fanno più profonde e calde, e il piacere ci percorre accellerando il nostro sangue e unendo i nostri corpi nell'estasi... ti sento parte di me, e mi sento perdere in te, sciogliere nel nostro amore e nel tuo corpo che mi accoglie e che stringo e bacio su ogni caldo e sudato centimetro di pelle, affamato del tuo sapore... raggiungendo il più estremo e appagante piacere insieme a te, lasciandoci circondare dalla musica dei nostri sospiri e gemiti rapiti, mentre mi perdo nel suono caldo della tua voce che mi chiama... -"... aahhh... volpe... volpeeehh..."-

I nostri respiri lentamente si calmano uno nell'altro... nei nostri corpi abbracciati, abbandonati sul letto dopo esserci amati... nella pace più assoluta, che solo con il mio koibito tra le braccia riesco a raggiungere. Lui si stringe a me, lasciandosi rilassare nelle sensazioni piacevoli che ci sono rimaste addosso, appagato e tranquillo. Sono felice di vederlo così... oltretutto, avevo una lunga serie di momenti terribili da farmi perdonare. Devo ringraziarlo... sapeva bene che sarebbe andato incontro a una giornata difficile e imbarazzante, ma ha accettato di andare in spiaggia con gli altri per amor mio. Perché sa capirmi, anche senza che io gli parli... sa capire quando ho qualche disagio dentro di me... ed anche se non mi ha chiesto spiegazioni, sta facendo di tutto per essermi vicino. Piano piano... sta imparando davvero, cos'è "l'amore" che diceva di non conoscere, di non saper gestire... Ed ora, mentre si stringe a me, dopo esserci lasciati infiammare dalla nostra passione, di nuovo mormora sulla mia pelle, con voce già assonnata -"Stai bene...volpe...?"-
Lo stringo dolcemente, avvolgendolo, senza rispondere parole che non sentirebbe, già scivolato nel sonno. Il suo respiro profondo e tranquillo mi culla, mentre mi assopisco accanto a lui.

C'è qualcosa di denso e liquido, su di me... mi scorre addosso... ha un odore acre che mi fa stare male... abbasso lo sguardo, sulle mie braccia, sulle mani... vedo linee forti e armoniose allo stesso tempo, le dita affusolate e bianche, ornate da unghie sottili, acuminate e taglienti... la pelle diafana è completamente macchiata dalla consistenza viscosa di un sangue che riconosco come umano... ne sono ricoperto... e qualcuno ne gode... qualcuno tradisce una sommessa risata divertita, folle... un suono vicinissimo... esce dalle mie labbra... ma non sono io, non sono io ad emetterlo!!... e non sono io a comandare... i miei movimenti... mentre guardo quelle mani macchiate, le porto alle labbra, leccando lentamente il liquido ancora caldo di vita... il mio corpo si scuote di piacere... eccitato... il sapore acre desta in me altro desiderio... e riprendo tra le braccia il corpo martoriato che avevo abbandonato solo per assaggiarne la linfa vitale versata... lo riprendo tra le braccia e i miei artigli lo straziano... è un corpo di donna... sento l'odio dentro il mio petto... strappo le sue carni lentamente... le carni che hanno generato la mia nuova vita... le carni che mi hanno intrappolato... quanto volevi difenderle... non è vero, Shuichi...? ... aaahhhh... senti com'è caldo, il corpo di questa donna... possediamolo insieme... avanti... un folle piacere mi invade... la prendo con violenza... lei urla... ma io sento più forti delle sue grida, le tue... quanta eccitazione mi danno... grida dentro di me... più forte... mi hai lasciato gridare a lungo... ora devi scontare la tua punizione... grida mentre ci bagnamo insieme del suo sangue... di lei non resterà che putrida carne morta... e la tua vita sarà spezzata... non ti lascerò nulla... non ti lascerò nulla di prezioso da difendere... e allora potrò tornare...

"... Volpe..."

Quella voce... quella voce che mi chiama... si plasma nella mia mente... Già... è vero... c'è qualcos'altro di molto prezioso per te... qualcos'altro che ti spinge a rifiutarmi... a rifiutare te stesso e intrappolarmi... Tu non vuoi che io l'incontri... vero...? ... Sorrido... le mie labbra si increspano sottili e feroci... nulla, Shuichi... non ti lascerò nulla... neanche lui... te lo strapperò via... lo farò lentamente... e guarderai il sublime spettacolo dai miei occhi... i tuoi... guarderai e griderai... così forte da morirne... io prenderò lui... e distruggerò te...

-"AH..."- un grido soffocato e strozzato esce dalla mia bocca. Il mio corpo resta immobile, come paralizzato, incapace persino di respirare, mentre fisso con gli occhi sbarrati il vuoto del buio. Non... non riesco... a muovermi... non riesco a percepire nulla, è come se i miei sensi si fossero fatti opachi e spenti... e mi sembra di dover attendere per ore, prima di riuscire a comprimere il petto in un respiro... Lentamente, inizio a percepire il movimento delle mie palpebre nel loro irregolare scatto... attimo dopo attimo, riprendo a sentire il mio corpo... e a percepire l'ambiente attorno a me... le ombre notturne... il suono del respiro di Hiei... HIEI!! Mi sollevo a sedere di colpo, voltandomi verso di lui... sta... sta dormendo così serenamente... ha un'espressione perduta e tranquilla... lui... non teme pericoli, quando dorme nel mio letto...
Trattenendo una stretta dolorosa d'angoscia, mi chino su di lui... lo guardo... lo guardo mentre sento sul mio viso un'espressione tormentata che sono felice lui non possa vedere... gli sfioro i capelli... lo accarezzo piano... poso un piccolo bacio delicato sulla sua fronte, sfiorando la stoffa della benda che la copre... E poi mi sollevo... stingendomi le ginocchia al petto e nascondendo il viso su di esse, ancora stentando a credere che fosse soltanto un incubo. Erano così intensi e reali, l'odore e il sapore di quel sangue... come lo erano le sensazioni che provavo... che lottavano dentro di me... il più sottile piacere... e il più folle dolore...
Sollevo il viso nella penombra, e lentamente, mi porto la mano davanti al viso... la guardo... affusolata, morbida, chiara... in un sussulto e un lampo di dolore che mi attraversa la testa, vi si sovrappone l'immagine di quella mano feroce, immersa nel sangue di mia madre... Lascio ricadere il braccio con un sospiro tormentato e stremato. Mi sento stordito... sudato come se avessi sostenuto una lotta... ed è quello che ho fatto, in fondo... è quello che faccio ogni giorno, ormai. Mi alzo lentamente, sentendomi quasi barcollare per un attimo... ho bisogno di calmarmi...
-"Mmmhh... volpe... che fai...?"- Hiei si rigira nel letto pigramente, mugolando con voce impastata dal sonno. Mi chino su di lui, facendogli una carezza leggera e baciando le sue labbra dolcemente.
-"Nulla, koibito, dormi... io torno subito."-
Lui mugola per qualche attimo, ancora troppo catturato dal sonno per protestare. Si riavvolge tra le coperte, e poco dopo torna ad addormentarsi, mentre io mi volto e mi dirigo verso la porta, passando davanti alla gabbia di Momiji, il nostro coniglietto. Dorme anche lui... ma nell'istante stesso in cui mi avvicino, scatta su d'improvviso... inizia ad agitarsi... Cos'ha?... Si muove per tutta la gabbia, nervoso, come fosse in allarme. Fa anche un discreto chiasso... Forse, con qualche carezza si calmerà... Mi abbasso accanto alla gabbia, aprendola e allungando una mano verso di lui.
-"Momiji, sta' buon..."- il mio sussurro si interrompe nell'aria immobile... Nel momento in cui ho fatto per avvicinarmi a lui, il coniglietto bianco si è rifugiato nell'angolo più lontano da me, appiattendosi contro le sbarre della gabbia... rimane fermo lì senza muovere un muscolo, fremente... spaventato... lui, che cerca continuamente le mie carezze e coccole... ora mi fissa come una preda di fronte al predatore... Mi sollevo quasi tremante, allontanandomi da lui, fissandolo dolorosamente... sentendomi in trappola di fronte all'evidenza di ciò che non potrò trattenere a lungo dentro di me... il suo sentore già mi avvolge...

Con le membra tese e ancora tremanti, accosto la porta del bagno e mi avvicino al lavandino. Il rumore dell'acqua copre il silenzio, dandomi quasi sollievo... così come la sua frescura sul viso sudato e accaldato... riesce a calmare il mio corpo scosso... per qualche attimo...
-"Aahhh..."- la morsa al petto arriva improvvisa e feroce... mi piego sul lavandino, mentre l'aria della stanza si fa pesante, mi circonda e pesa su di me in maniera insostenibile... non riesco a respirare... non riesco a pensare...
Era già successo altre volte... è come se una volontà ostile stesse impregnando ogni cosa... le pareti, i mobili, l'aria stessa... ma questa volta, c'è qualcosa di diverso... è tutto incredibilmente più intenso... mi sento schiacciare... Lentamente, a fatica cerco di tirarmi su... i miei occhi si posano sullo specchio di fronte a me... Non ho bisogno di voltarmi... so che alle mie spalle non c'è altro che la parete... ma in quello specchio, vedo riflessa la mia figura... e dietro di me, una figura più alta e forte... che mi sogghigna malevola con i suoi occhi dorati... torreggia su di me... la sua mano mi accarezza il volto... la sento... è liscia e fredda... scende lungo la mia guancia... sul mio collo... d'improvviso lo artiglia, e stringe forte... più forte... Non respiro... sto soffocando... mi porto le mani alla gola, cercando dita che non ci sono... le vedo di fronte a me, ma non stanno davvero toccando la mia pelle... eppure so che quella mano è ciò che mi tiene immobile in piedi, impedendomi di piegarmi a terra, incapace di sostenermi da solo mentre mi sento mancare nella sua stretta di ghiaccio... e quel volto rimane imperturbabile nel sorriso crudele... altero e impassibile... finché non si abbassa con le labbra sottili accanto al mio orecchio... e sento la sua voce nella mia testa...
"Per quanto credi di poter resistere...?"

-"COUGH!! COUGH!!!"- Il mio corpo trema convulsamente... non respiro, non ci riesco... continuo ad ansimare e tossire violentemente... ho ancora l'ombra del sentore delle sue dita sul collo... l'aria è tornata leggera, le pareti hanno smesso di stringersi su di me... ma stavolta non passa, non passa... non riesco a ritrovare il respiro, non riesco a calmare le mie membra... mi appoggio malamente al lavandino, piegandomi quasi fino a terra...
mi... gira la testa... -"H-Hiei..."- lo sola cosa che riesco a pronunciare debolmente...
Sento il mio corpo cadere... prima di perdere i sensi, avverto solo il contatto duro del freddo pavimento, e qualcosa di caldo e acre che cola dalle mie labbra...


VolpeArgentata


Petali tra le Fiamme ¤ 03:07 ¤ commenti (20)


mercoledì, 19 ottobre 2005


Ed in men che non si dica, ci ritroviamo insieme a tutti gli altri, con la piccola peste appresso, che, curiosa, si mette a fare la conoscenza di tutti. Yusuke, Botan e quell'idiota di Kuwabara ridono a crepapelle, quando vengono a sapere la storia dei fidanzati... Si sganascia dalle risate sopratutto Yusuke, che a stento riesce a non fare battutine...
Cercando di dissociarmi dalla situazione, volgo lo sguardo verso Kurama... Lui non sembra irritato da tutto questo... ma sottilmente divertito, anche se un po' imbarazzato. Deve trovare la cosa molto divertente. Meglio così... è meglio che si diverta... E' bello vederlo sereno... con quel sorriso, dolce ed accattivante... si dimostra dolce con la bambina e cerca di arginare il suo comportamento impetuoso e la sua curiosità...
-"Tu sei la sorellina del bimbo...??"- sento che chiede ad un tratto a Yukina...
-"E-Eh?"- risponde lei, come se non avesse capito bene la domanda...
Come... come diavolo gli sarà venuta in mente una domanda del genere?? Mi domando voltandomi di scatto, stupisco quasi della sua perspicacia... e dell'ingenuità, allo stesso tempo, con cui formula quella domanda...
Sono rimasti tutti ammutoliti... ed io sono sbiancato come un cadavere...
-"Avete gli stessi occhi!!"- continua imperterrita, perdendosi a guardare gli occhi rossi di Yukina, con i suoi vispi, color castano scuro... Che qualcuno la fermi! Che le tappi la bocca! Kurama, portala via di qui!! Falla zittire!! Che il cielo non voglia che Yukina...
-"Purtroppo no, piccolina..."- le risponde lei, all'improvviso... -"Io e Hiei-san siamo solo amici..."- e nel dirlo fa un viso così triste e deluso da farmi stringere il cuore...
Mi accorgo dello sguardo di Kurama, spostarsi su di me, preoccupato... un po' contrito, perché sa quello che sto provando ora...
-"Ma figuriamoci se una meravigliosa creatura come la mia dolce Yukina può avere un fratello scorbutico e arrogante come quello!!"- inneggia il carotone, sollevandosi in piedi, in tutta la sua mole, davanti a tutti.
E per l'ennesima volta, un'altra botta gli arriva, come sempre da sua sorella... rimettendolo al suo posto... -"Ti ho detto di chiudere quella fogna, idiota! Possibile che non mi ascolti mai??"-
-"Ma che ho dettooooo!!!"- piagnucola lui, strillando come un ossesso.
L'intervento della ningen questa volta non riesce a rimettermi di buon umore... Le parole di Yukina erano così melanconiche... Ed ora... ora mi sta fissando...! Ha uno sguardo che non riesco a decifrare...! Mi sta guardando come se... come se volesse dirmi qualcosa... supplicarmi di qualcosa... Ma lo sguardo dura un attimo... poi lo riabbassa, come tremante... e ritorna a parlare con la bambina come se niente fosse stato... E la piccola inizia a toccarle i capelli, ad accarezzarle quei fili sottili, dal colore insolito... e le mormora ancora, innocentemente -"Eppure vi assomigliate..."-
All'improvviso Botan si alza dalla stuoia, mettendosi a ridere sguaiata. -"Ahahahah!!! Che ne dici, piccola se ti accompagno a comprare il gelato??"-
-"Sììì!! Un bel gelato!! Ci vuole!! Perché non ci andiamo tutti!!?"- fa come coro Yusuke, seguito anche da Keiko e l'altra ningen. Mentre Yukina invece non risponde, col viso basso e triste... Ma alla fine si fa coraggio... -"Sì! Direi che è una buona idea... Kazuma, mi aiuti ad alzarmi...?"-
Alle sue dolci parole, il bestione si precipita offrendole la sua mano per rialzarsi... proprio come un principe con la sua principessa... E io non dico nulla... non faccio nulla... Sto fermo con lo sguardo basso, perso nel vuoto... mentre gli altri si allontanano... Le due ningen tengono per mano la piccola May... così si chiama... distraendola, così si dimentica di me e Kurama, che invece siamo rimasti in spiaggia...
Lo sento alzarsi, e avvicinarsi a me... Anche se di me non è rimasto molto... Quello sguardo di Yukina mi ha distrutto... mi sono sentito come se mi avesse accusato... come se... mi avesse chiesto di parlare... di dire qualcosa, che non voglio dire...

E poi sento la mano di Kurama posarsi sulla mia spalla, e lui abbassarsi a sussurrarmi -"Vieni con me... voglio portarti in un posto..."- per poi superarmi mettendosi a camminare sulla sabbia.
Senza rispondere, inizio a muovere i miei passi... rimamendo però silenzioso e piuttosto mogio... mentre un pensiero disastroso e terribile mi passa per la mente... Lei avrà capito? Oppure lo sapeva già...? Perché sennò quello sguardo??... Mi sento agitare al solo pensiero... Per il Makai, spero che non sia così...
Nel frattempo sollevo lo sguardo,di soppiatto, verso Kurama... e noto che ci stiamo dirigendo verso alcuni scogli che disegnano un pezzo di spiaggia appartato dal resto della calca... Sono contento che abbia scelto un luogo tranquillo. Sa benissimo che in questo istante, una cosa qualsiasi mi farebbe scattare in una reazione rabbiosa e forse pericolosa... Ha capito che in questo momento voglio stare da solo... con lui... Ho bisogno di lui... di avere accanto l'unica persona che può comprendere a pieno quello che è successo e ciò che mi fa rabbuiare...
-"Siamo arrivati. Passa di qui..."-
Lo vedo aspettarmi in uno stretto passaggio tra gli scogli, in modo da poter entrare all'interno... E ci troviamo in una specie di laguna, in cui il mare filtra calmo e l'acqua è trasparente e cristallina... e tutto intorno ci sono gli scogli che proteggono da sguardi indiscreti.
Il posto adatto per potersi appartare. Gli sono molto grato per questo...
Muovo alcuni passi in avanti, andandomi a sedere in silenzio vicino alla riva, mettendomi ad ammirare le piccole onde che sciabordano sulla sabbia con un lieve tintinnare piacevole e calmante. Ma è difficile che mi calmi io, a sentire il piccolo suono cristallino... Il mio cuore è in tumulto... E la tristezza che provo mi fa perdere lo sguardo verso lo smeraldino trasparente dell'acqua, mentre il mio pensiero non si stacca da Yukina...
Kurama è rimasto in disparte per qualche secondo... poi si è avvicinato a me, sedendomisi accanto, silenzioso, senza far rumore... concentrandosi anche lui sui suoni naturali che ci circondano... Poi, piano, mi circonda le spalle con un braccio, facendomi posare su di sé, guardandomi con la sua solita dolcezza, parlandomi con comprensione ed un sorriso triste...
-"Ti sei pentito di aver accettato, vero?... Mi dispiace..."- mi mormora, sentendosi responsabile, visto che sono qui solo per lui...
-"No..."- mormoro piano... non voglio che si senta in colpa...
Anche se sono quasi arrivato ad odiarlo questo giorno al mare, non voglio che lui si senta invischiato nei miei sentimenti negativi... Sono qui per lui... e l'importante è che lui sia stato bene. -"Tu ti stai divertendo... e questo è l'importante..."- mormoro, spostando nuovamente il viso verso il mare.
Mi fissa per un istante, abbassando poi lo sguardo in un sorriso lieve, e avvicinandosi al mio viso e posandosi con la fronte sulla mia tempia, chiudendo dolcemente gli occhi, con le labbra ancora sottilmente increspate in un sorriso.
-"Ti ringrazio, ma lo so benissimo che avresti preferito evitarlo..."- sussurra con tono basso e dolce.
Poi, con un volto tranquillo ma più serio, lo vedo risollevarsi, perdendo lo sguardo verso le onde cristalline.
-"Vuoi sapere... cosa penso voglia dire, quello che è successo?..."- mormora come in una domanda, di cui sento che mi darà subito una risposta... -"Io credo che significhi una sola cosa importante... e cioè, che lei sarebbe felice se quella persona fossi tu..."- sussurra lentamente, con gli occhi persi sulle linee ondulate dell'acqua. Ed io sgrano gli occhi a quelle parole ed automaticamente mi sollevo da terra, come per allontanarmi da lui e da quello che mi sta dicendo... Yukina... sarebbe felice se io fossi suo fratello... Ma non deve essere così...
Distolgo lo sguardo dal mare calmo e verdino, rivolgendolo di nuovo nel vuoto... Non voglio ascoltare più nulla... E resto così, immobile e muto... chiuso in me...

Ma lui non intende lasciarmelo fare... Immediatamente lo sento afferrare delicatamente la mia mano e stringerla...
Io mi giro a fissarlo e vedo il suo sguardo posarsi sul mio con struggimento, chiedendomi di non fuggire... di non fuggire, proprio come me lo aveva chiesto Yukina, quanche minuto fa... ma non ce la faccio... mi fa male... non ce la faccio né a sopportarlo né ad evitarlo... Mi sento schiacciare il petto e non so cosa fare...
Lasciarmi andare e fare ciò che mi detta il cuore...?
Così mi ha consigliato Kurama, l'ultima volta che ne abbiamo parlato, mesi fa... E cosa mi detta il cuore? Cosa desidero?...
Io so... cosa desidero... lo so bene...
Mi volto verso di lui e mi abbasso, inginocchiandomi sulle gambe ed afferrando il viso di Kurama tra le mie mani, affondo le mie labbra sulle sue, in un bacio appassionato, senza dargli il tempo di capire e reagire al mio gesto improvviso...
Lui sembra spaesato e sorpreso... ma dopo un attimo risponde al mio bacio con dolce trasporto...
Subito dopo però, mi prende il viso tra le mani, iniziando a sondarlo, con il suo sguardo intenso... quasi come chiedendosi e chiedendomi se quello che voglio è soffocare le mie preoccupazioni e le tristezze...
No... io ti voglio, Kurama... è tutto il giorno che ti desidero... ma so che, ora, questa tristezza in qualche modo, aumenta il desiderio che ho di te...
Le mie labbra si avvicinano di nuovo alle sue, mentre le mie mani scivolano con le dita lungo il suo collo e delicatamente gli solleticano la pelle chiara e i  capelli ancora bagnati, che lo rendono tanto sensuale...
Lo voglio perché lui è qui... perché è con me... perché non permetterà che io sprofondi nella disperazione... è così, nee, Kurama? O lo Yoko non vuole permettertelo? Il giorno in cui non potrai più trattenerlo, io non potrò più averti accanto...? Dovrò affrontare un baratro da solo? Ah...
Mi stacco da lui, turbato da questo ulteriore pensiero...
Allontano le mani dalla sua pelle, fissando di nuovo lo sguardo nel vuoto...
Brutti pensieri non mi lasciano... e ho bisogno... bisogno che tu mi dica qualcosa... qualsiasi cosa... Mi sento quasi perdere...

Ma un improvviso contatto delle tue dita sul mio viso mi riporta a te... e tu riavvicini il mio viso al tuo, tornando a baciarlo sulle labbra e guardarlo con dolcezza, mentre le tue mani circondano i miei fianchi, mormorandomi dolcemente -"Guarda... siamo sulla spiaggia da soli ora, come volevi tu..."-
Sì... è vero... e io, preso dai miei pensieri, quasi me ne stavo dimenticando... Preso dall'oscurità, non mi accorgo di quello che mi circonda, mentre sono insieme a te... Mi scordo della bellezza che posso trovare...
Mi appoggio con la testa al tuo petto e nascondo un sorriso leggero, appena accennato, sulla tua pelle...
Dovrei ringraziarti per tutto ciò che mi dai... di tutto ciò che mi offri e che fai per me... E dovrei dimostrartelo...
Sollevo quindi il mio viso dalla tua pelle e ti fisso in silenzio, con i miei occhi accesi di desiderio e di voglia di trovare la pace insieme a te... e poi ti faccio sdraiare sulla sabbia, sotto di me, mentre l'acqua fresca ci lambisce le gambe... ed io mi abbasso su di te, accarezzandoti il petto con le mani e posando ancora le labbra sulle tue in un bacio languido, dal sapore dolce...
Le sue labbra si dischiudono sulle mie e le accarezzano dando inizio ad una danza calda e sensuale, mentre mi sento circondare il collo, in una dolce carezza sui miei capelli umidi e lucidi, spingendo il mio corpo ad incontrare il suo, mentre sorride lievemente, con un sospiro, alle dolci carezze che gli attraversano il petto... Il suo profumo sale dalla pelle, inebriandomi interamente della sua essenza di rosa, e le sue braccia mi circondano come per farmi avvincere tra i suoi petali... Il suo corpo flessuoso, come sostegno al mio, che si lascia piegare alle mie carezze...
Così tanta sensualità, in un solo corpo... in un solo essere... che mi cattura, in tutti i miei sensi... Chiudo gli occhi, per avvertire meglio tutto quanto mi si offre... il suo profumo intenso, col mio odorato, la carezza vellutata che mi proviene dalla sua pelle, col tatto... avvertire i suoi sospiri leggeri e provocanti, con il fine udito... E il sapore delle sue calde labbra, morbide e dolci di nettare, con la mia bocca... Abbasso, poi, il viso sul suo petto...
e piano, inizio a sommergerlo di piccoli baci, lenti e provocanti... e poi lo bagno, con piccoli ed inifiti tocchi della mia lingua bollente di desiderio sulla sua pelle morbida e chiara...
Lo sento fremere sotto di me, stringendomi di più a sé, beandosi dei miei tocchi bollenti... E lo vedo sollevare il volto, guardandomi con intenso languore, pieno di piacere... Continuo il mio lappare, lasciandomi andare e lasciando che tutto il resto sparisca, intorno a noi... niente più pensieri, niente più ningen fastidiosi... solo io e lui... e questo piccolo angolo tutto per noi... Questo piccolo pezzo di spiaggia che sembra incontaminato... e in cui io posso sentirmi libero, senza remore... senza dover nascondere il mio desiderio, che cresce potente...
Scendo con le labbra lungo il suo petto, sfiorando piano la pelle, e soffiandoci sopra il mio lieve respiro, sulle parti umide, facendolo rabbrividire al mio passaggio... e mi sposterò su di lui, con movimenti calcolati e languidi, fino a far affondare, con un sospiro caldo, la mia bocca su una delle punte dei suoi morbidi pettorali, ed inizierò a divorarlo di passione incontrollata, lasciandomi ispirare dal mio desiderio acceso, come una melodia che proviene dai miei sensi e che solo questa volpe riesce a far risuonare...
Lo sento eccitarsi, sotto di me, mentre si inarca con la schiena, in un movimento caldo, morbido e delizioso, ed io... mi eccito con lui, mentre mi stringe le dita tra i capelli, avvertendo la carezza dei nostri corpi, l'uno sull'altro, mentre le mie dita lo accarezzano, in ogni punto, passando sui fianchi, in movimenti soffici e sensuali, fino alle cosce morbide e calde, per poi risalire, con più brama nel tatto, verso l'elastico dei suoi boxer... sul suo costume da bagno... mentre sento il sangue pulsare forte nelle mie vene... come il desiderio e la passione che sento bruciare dentro di me...
Tocco la stoffa, facendola frusciare... e piano, inizio ad abbassargli l'indumento, per poterlo finalmente osservare in tutta la sua grazia e bellezza... qualcosa che mai nessun altro ningen potrà fare... finché ci sarò io...!

Ma ad un tratto sento le sue mani avvolgere le mie in una carezza, e stringerle, bloccandole... -"Youkai..."- mi mormora con un tono divertito e malizioso -"... questo non è esattamente il luogo adatto per oltrepassare i limiti del pudore, non pensi?..."- Si solleva poi, languido, circondandomi con un braccio il collo e posandovi un bacio, per sussurrarmi poi all'orecchio -"Non trovi che l'acqua sia molto invitante...?"-
Lo ascolto, sentendomi invadere dalla sua voce sensuale e melodiosa, perdendomi nella sua musica... limiti?... pudore...?... cosa vuoi che me ne importi, Kurama?... Ti desidero... solo questo... E' così noioso per due demoni dover badare a simili convenzioni... Ma ha ragione lui... Sarebbe una vera seccatura se qualche ningen venisse a ficcare il naso qui, mentre noi...
Nulla che non potrebbe risolvere una fiammata bella potente o un solo sguardo del mio jagan... ma sono sicuro che Kurama non sarebbe d'accordo... Non la sua parte ningen, almeno... anzi, ne sono più che sicuro. Certo... se fossimo nel Makai, non avrebbero molta importanza per lui il luogo e la situazione, o gli sguardi indiscreti... questo è certo...
Emetto un piccolo, basso gemito, al bacio che Kurama mi rilascia sulla pelle del collo, e rabbrividisco leggermente al suo sussurro invitante... -"Sì, volpe..."- rispondo con un profondo sospiro eccitato... pensando che in acqua potrò toccarti dove vorrò... e nessuno potrà vederlo o obiettare...
Mi stacco così da lui, con un sorrisetto provocante, e sollevandomi gli tendo la mano, per guidarlo, mentre con alcuni passi indietro, il mio corpo inizia ad immergersi nel liquido fresco e trasparente, che dà un momentaneo sollievo al mio fuoco interno. Ma ci pensa la mia volpe a riaccenderlo in tutto il suo prorompente desiderio... mentre cammina verso di me, con passo felpato e leggero, elegante e sinuoso... e piano, fa in modo che la sua pelle venga lambita dalle acque verdi e cristalline, mentre con lo sguardo puntato su di lui, in un richiamo sensuale, fisso i suoi occhi profondi... E lui si lascia guidare da me, muovendo sensualmente i suoi passi, seguendomi, con in viso un'espressione languida e luminosa, mentre mi guarda immergermi, ed io fisso a mia volta le sue forme morbide ed affusolate, che accarezzando dolcemente le onde, si insinuano nel fresco liquido, che le lambisce in modo elegante...
Poi, lo guardo muoversi verso di me, con movimenti languidi, e porre delicatamente sul mio petto, la carezza della sua mano, facendomi sussultare, accendere di più... E poi è il suo turno di prendermi e guidarmi dove desidera, vicino agli scogli, in un angolino ancora più appartato. Bene... significa che anche lui avverte il mio stesso bruciante desiderio, e non vede l'ora di farlo divampare... Mhh... Ci ritroviamo, così, tra quelle pietre... non enormi, ma quanto basta perché ci diano riparo da ulteriori indiscrezioni...
Mi fa appoggiare alle loro pareti, mentre lui si pone di fronte a me... e si avvicina, con uno sguardo pieno di promesse invitanti... Sollevo il mio viso su di lui, scrutandolo... chiedendomi, all'improvviso, se dietro quello sguardo acceso e sensuale fino all'inverosimile, si nasconda anche lo spirito inarrestabile dello Yoko...
Oh... perché ormai è un pensiero fisso per me...? E' come se non potessi farne a meno... Ne ho paura? Sì... direi di sì... Perché potrebbe sparire il Kurama che ho davanti a me adesso... e al suo posto apparire qualcuno che non conosco, di cui non potrei fidarmi... che mi farebbe del male... E' questo che Kurama ha cercato di dirmi, l'ultima volta... Ma non ho timore del male che potrei ricevere...
Ho timore di non rivedere più la cara volpe che è con me in questo momento... il mio bel Kurama... che mi desidera per quello che sono... e non perché posso essere qualcosa da usare e piegare ai suoi voleri superiori... La mia volpe... su cui mi getto a braccia aperte e su cui mi stringo, cercando di dissipare ogni timore e pensiero di poterlo perdere...
Lui abbassa lo sguardo su di me, come se fosse stupito del mio gesto... Lo sento posare le mani ai lati del mio viso e sollevarlo, fissandomi... come se volesse chiedermi qualcosa... Dischiude le labbra per un attimo, ma poi si ferma, guardando i miei occhi... ferma le parole sul nascere, abbassando il volto, allontanando lo sguardo quasi con sofferenza... l'attimo dopo, senza dire nulla, avvolge le braccia intorno al mio corpo e lo stringe con un sospiro soffocato...

Lo sento agitare ed angosciare, mentre mi stringe... E' colpa mia, scusami Kurama...
A volte ho la sensazione che tutto si sgretoli sotto i miei piedi... ho paura che scompaia tutto ciò che mi sostiene, e di cadere nel vuoto... Ancora una volta... sempre più giù... Ma se ci sei tu a stringermi, allora questo timore passa... E solo dopo mi rendo conto che, come al solito, sei tu quello che si preoccupa per me... che si fa carico delle mie angosce e le allevia, quando invece dovrei essere io a non lasciare che le ansie prendano te... Mio Kurama... mia volpe... Sono io che devo pensare a te... E allora sollevo il mio volto, sorridendoti furbescamente, mentre le mie dita iniziano ad accarezzarti la schiena ed inizio a strusciare una gamba vicino al tuo inguine, istigandoti...
Allora vedo il suo volto distendersi con una sorta di sollievo, e con un sorriso lieve e pallido mi stringe a sé, con respiri lenti e profondi, chinandosi a baciare dolcemente le mie labbra. Io prendo languidamente la sua bocca nella mia, e socchiudo gli occhi per godermela intensamente... Come sono dolci, le sue labbra... morbide, calde... sembrano fatte apposta per essere morse e mangiate... come un delizioso frutto proibito... E quello che desidero, è essere divorato a mia volta da te, volpe... Così, rilassandoti e concentrandoti sulla nostra ardente unione...
Sento il suo corpo sciogliersi, e le sue braccia stringermi a lui, come una protezione dal mondo... come se mi volesse come parte di sé... Mi piace, questa intimità che crea con me... solo io e lui... solo noi due... in tutto il resto del mondo... dell'universo...
Ma forse, del tutto soli non siamo... Ad un tratto, mi arriva un'immagine nella mente dal jagan...! C'è qualcuno al di là degli scogli...! Mi irrigidisco un attimo, e cerco di mettere meglio a fuoco l'immagine... e mi accorgo che ci sono due persone che ci spiano...!
Ma... sono Yusuke e Yukimura, quelli che ci stanno spiando...!!? Che diavolo ci fanno qui, quei ningen?? Spero per loro che ci sia un motivo preciso... magari è il momento di andarsene... o è successo qualcosa a Yukina??... Cerco di amplificare i miei sensi per sentire cosa dicono...
-"Cavolacci!! Qui è "occupato"!!"- fa Yusuke con l'aria un po' seccata... forse era venuto qui per appartarsi con la sua ragazza... E' imbarazzante...
-"Andiamo a cercare un altro posto e lasciamoli in pace...!"- mormora la ningen, cercando di non farsi sentire da noi...
-"E dove vuoi andare? C'è un sacco di gente, e questo era l'unico posto decente dove appartarsi...! Tsk!... E bravi i nostri amici youkai..."- lo sento mormorare, poi, con un sorrisetto complice sulle labbra... Ma che impiccione!! Come si permette!!? Mi irrigidisco di più... proprio mentre Kurama, mi sta accarezzando la schiena... Ma cerco di rilassarla subito, perché Kurama non si accorga di niente... e nel farlo, mi esce dalle labbra un basso mugolio di piacere... le sue mani su di me, si muovono come un esperto muove la sua spada o qualsiasi altra arma... ed è difficile resistere a queste vibrazioni così intense, da far tremare l'intero corpo... Così, mi appoggio completamente a lui, strusciandomi ancora e gemendo di piacere, in tono basso...
-"Wow... certo che ci danno dentro..."- sento commentare Yusuke... maledetto!!... -"Yu, lasciali stare!! Lasciamoli alla loro privacy...!"- mormora l'altra, cercando di tirarlo via di lì... speriamo che l'ascolti...
-"Uff... e va bene..."- risponde lui -"... Peccato che non ci fosse anche Kuwabara... ihihih... sarebbe morto, ad una scena del genere...!"-... che sia maledetto, ora e sempre!!... -"Smettila...!!"- lo rimprovera Yukimura. -"... Però, ha ragione Botan... sono proprio carini..."- sorride, infine, sommessamente e delicatamente, con un leggero rossore nel viso... -"Eh si... decisamente...!"- commenta poi Yusuke, con un sospiro.
Infine, entrambi lasciano la scogliera, mano nella mano, e se ne ritornano dagli altri... E io mi sento strano... quasi scaldato... Non hanno fatto commenti disgustati... e mi pare una liberazione...
Hn... io che temo di essere guidicato, per il mio rapporto con Kurama... sono proprio un idiota... Quello che voglio, in realtà, è che non debba essere lui a doversi vergognare di me, a sentire dagli altri cose negative su di noi...
Ma alla fine, ce la siamo comunque cavata, a giudicare dalle parole dei due ningen... Solo questo importa. E dopo averli visti allontanare, finalmente mi rilasso completamente e mi concedo del tutto a Kurama...

Le sue mani delicate e appassionate continuano ad accarezzare la mia schiena bagnata, scivolando sulle gocce d'acqua salata che spruzzano dalle onde leggere che si infrangono dolcemente sui nostri corpi. Chinandosi su di me, mi avvolge, posando le labbra su una di quelle gocce, posata sul mio collo robusto, succhiandola maliziosamente, mentre i capelli lunghi ancora umidi ricadono sul mio petto, freschi e leggeri come una carezza... Sospiro abbassando il viso e lo sguardo, languidamente catturato dalle sue eleganti e sensuali movenze, mentre mi sento il volto, il collo e il petto accarezzati dalla sua fluente chioma rossa, morbida come potrebbe essere una coda di volpe... setosa, lucente, carezzevole ed accattivante... affascinante, questo rosso cangiante, ai raggi del sole che si posano su di essi... sollevo piano una mano ad accarezzarne i fili luminescenti, ciocca per ciocca... e poi sollevo con un  piccolo gemito il mento, portando il viso all'indietro... deliziato dai suoi tocchi gentili e solleticanti sul collo... mi sento rabbrividire di puro piacere... mi sento perdere nella bellezza... chiudo gli occhi, lasciandomi andare... affidandomi a lui...
Lui sente il mio corpo abbandonato, languidamente, tra le sue braccia, e si abbassa su di me, stringendomi ancora, avvolgendomi dolcemente la schiena, mentre lecca con delicatezza i contorni del mio collo sensibile, stuzzicandolo con lunghi baci umidi e succhiandolo... staccandosi di tanto in tanto, per restare a fissare la mia immagine, rilassata e persa nel piacere... E ad un tratto mi stringe a sé, affondando il suo viso sul mio collo, emozionandosi... mentre mi sussurra... -"Ti amo, Hiei... ti amo..." -
Ah... mi sento sciogliere di piacevolezza... avvolgere in un abbraccio sicuro, che non mi lascia cadere, ma che mi fa perdere nel piacere dell'estasi... Non riesco quasi più a ricordare dove sono... Tutto ciò che percepisco è solo il suo profumo, la morbidezza del suo corpo, la perfezione con cui sembra fatto per accogliermi... il calore del suo abbraccio... Un posto così perfetto... così, fatto per me... solo per me... in cui mi sento come in nessun'altra parte del mondo...
Sembra una parte di me... un'estensione di me... e non posso più staccarmene... Lui mi sussurra piano... parole che lui pronuncia con la voce, ma che io sento fin nel profondo della mia anima... amore, amore... amore... E' tutto pieno d'amore, qui, intorno a me, nello spazio che comprende me e lui... tra questi scogli, in questa piccola baia tranquilla... Amore... Così tanto che mi sembra solo di potermi far permeare da esso... Sollevo il mio viso, prendendo tra le mani il suo e portandolo a fissarmi negli occhi illanguiditi, nello sguardo perso nel suo volto perfetto di angelo... e poi, con un sospiro, affondo le mie labbra nelle sue, danzando dentro di lui, ricolmo di desiderio... ricolmo di lui... del suo... -"Amore... Kurama... amore mio..."-
Lui mi sorride rapito, accogliendo la mia bocca calda e succhiandola avidamente, lasciando scivolare le mani sul contorno dei miei fianchi scolpiti, delineati dai boxer bagnati, e aderendovi languidamente con il bacino ben modellato, e altrettanto sensualmente evidenziato. Le sue mani e il suo stesso corpo sembrano creare un'unica intensa e morbida carezza che mi avvolge e mi cattura, mentre lui si stacca dolcemente dalla mia bocca e prende a dare lenti piacevoli tocchi con le labbra sulle mie, sugli angoli, sulla pelle del mio viso, salendo fino alla fronte e sfiorandola con dolcezza.
I nostri corpi si fanno più vicini ed uniti ancora... fino a combaciare perfettamente, avvertendo ogni singolo muscolo teso in noi... E' cosi meravigliosa, questa mescolanza di piacere e dolcezza... Mi sembra di fluttuare, di perdere la testa e i sensi... mi sento leggero e privo di preoccupazioni, quando sto così, con lui... Gli accarezzo la pelle dello stomaco, passando le dita sugli addominali appena pronunciati, e poi le faccio scivolare intorno ai suoi fianchi, solleticandoli ed accarezzandoli, andando poi a circondare la schiena e farle scivolare lungo di essa, verso il basso, avvolgendo le sue forme rotonde e premendole su di me... provocando ad entrambi un delce gemito d'estasi...
Sento Kurama sorridere e gemere piano ai tocchi solleticanti e sensuali, mentre l'acqua circonda e culla i nostri corpi stretti uno sull'altro, come una carezza... Kurama muove languidamente il viso su di me, sul collo e la spalla, come catturato dal profumo salmastro che deve rendere la mia pelle ancora più seducente e desiderabile ai suoi sensi, e respirando profondamente quest'eccitante sensazione, affonda le labbra con passione nella curva tra collo e spalla...
-"La tua pelle sa di mare..."-

Sospiro di piacere alle sue dolci parole, che ancora una volta vogliono sottolineare il fatto che gli piaccio, che è attratto da me, che mi desidera con sé... anche se ancora non riesco a capire perché... anche se non riesco ad immaginare perché stia con me, mentre potrebbe avere chiunque con sé... Qualcuno che sia migliore di me... Ma non mi interessa, ora. Ora sono qui, io... e sono io a godermi lui e le sue carezze... Non mi importa di niente e nessun altro... I suoi tocchi gentili sulla mia pelle mi fanno sospirare ancora e gemere piano di dolce piacere, stuzzicante... Stuzzicante sentire la sua bocca che divora appassionatamente la mia spalla, facendomi rabbrividire di puro piacere selvaggio...
Lui continua a succhiare e assaporare la mia pelle con desiderio vivo e ardente, risalendo, poi, sul collo, e riempiendolo di continui baci e morsi appassionati, mentre lascia oscillare dolcemente il bacino nell'acqua, come se stesse galleggiando in essa, stuzzicando e accarezzando il mio corpo, che ne chiede sempre di più... Lentamente, poi, solleva il viso, guardandomi profondamente e con un sorriso sensuale, mentre si passa deliziato la punta della lingua sulle labbra...
-"Lo sai... ho appena scoperto che il profumo salmastro sulla pelle... mi eccita molto... che ne diresti di tornare qui, per il nostro prossimo pic nic notturno...?"- mormora al mio orecchio, passandovi la lingua, provocante...
Sento il mio piacere crescere e il mio corpo abbandonarsi ancora di più al delizioso, stuzzicante strofinio del bacino... e sento il desiderio farsi pressante, tanto che vorrei togliergli di dosso quei boxer bagnati e che sottolineano con evidenza l'eccitazione che ha preso anche lui, e prenderlo in modo appassionato e forte... Oh, quanto sarebbe bello se fossimo in una spiaggia completamente deserta, senza ningen... con l'oscurità ad avvolgerci... E a quanto pare lui ha esattamente il mio stesso desiderio... A volte sembra quasi anticiparmi, per come mi conosce bene... E sa che la cosa mi attrae... sopratutto al ricordo del nostro ultimo pic nic sotto i ciliegi... -"Sììì..."- mormoro con un suono rauco, trattenendo un gemito di piacere, per poi avvertire un profondo brivido sull'orecchio, che mi fa gemere forte ed inarcare la schiena all'indietro, posando del tutto il mio bacino sul suo, e strofinandolo, in un contatto ancora più eccitante...
Le sue mani sostengono il mio corpo, inarcato e languido, mentre lui continua a leccare sensualmente l'orecchio e il piccolo lobo, accarezzando con dolci movimenti della coscia snella, il mio bacino eccitato che, allo stesso tempo, preme sul suo.
Sollevando il volto lentamente, infine, prende a strofinare le labbra sul suo viso, affondando poi con desiderio e catturando avidamente le mie... Oh... quando mi prende così... quando mi istiga in questa maniera deliziosa, facendomi capire che vuole arrivare fino alla fine... io non resisto più... Il desiderio mi invade, mi prende tutto, mi subissa... e non posso più trattenermi... Affondo le mani nei suoi boxer, calandoli... e poi abbasso anche i miei, mentre i nostri bacini continuano a strofinarsi ed io gemo incontrollatamente nel suo bacio... Lo voglio... lo desidero... voglio averlo... Lo accarezzo intimamente e lo spingo a ridosso della parete di uno degli scogli, prendendolo su di me e prendendolo in me... unendoci entrambi... assaporando le nostre pelli bagnate, il profumo salato di mare che sale nelle nostre narici, unendosi all'odore del piacere e del calore dei nostri corpi baciati dal sole... e ci diamo, languidamente ansimanti, eccitati di puro piacere, cullati dai nostri gemiti che, come musica, accompagnano lo sciabordio delle onde... finche ce n'è...

Mi fermo ansimante su di lui, ammirando la bellezza dell'eccitazione che gli leggo in viso, ansimando profondamente, dopo che la nostra passione finisce. Bello... bellissimo... Kurama non è mai stato cosi sensuale come ora, con i capelli bagnati, il corpo percorso da infinite goccie d'acqua e di sudore... mentre il suo viso mi fissa, accalorato e soddisfatto, mentre nella mia mente risuonano ancora i suoi gemiti profondi e stupendi... E' meraviglioso vedere il suo viso così preso dal piacere e rilassato... Proprio quello che volevo...
-"... Stai bene... volpe...?"- gli chiedo continuando a respirare forte, dall'intensa passione appena consumata...
Lui ricambia il mio sguardo languido, per un attimo, calmando il respiro accelerato dall'eccitazione... poi mi sorride con immensa dolcezza, stringendomi forte e posando il viso sul mio collo, sussurrandomi...
-"Sì... meravigliosamente, koibito..."- mormora nel tenero abbraccio, posandomi un bacio morbido e dolce sulla pelle..
Mi lascio avvolgere da lui, posando la testa sulla sua spalla e sospirando di piacere. Se Kurama potesse vedermi, scoprirebbe uno dei miei rari sorrisi soddisfatti, quasi felici... che solo lui sa farmi risvegliare... Mi stringo a lui e lo stringo a me... restando per svariati secondi a godermi la pace di quel momento. Ascolto lo sciabordio delle onde, il richiamo dei gabbiani in cielo, il respiro di Kurama che lentamente si calma insieme al mio... Il suo profumo, dolce e salato insieme, ora... che è davvero stuzzicante... Ha ragione, quando dice che la pelle con l'odore del mare può essere afrodisiaca... E resto qui, stringendolo e posandomi su di lui, provando calma nel cuore... uno dei miei rari momenti... perché non si sa mai, quando la calma può venire turbata... ma non voglio pensarci, adesso... Kurama è tranquillo... almeno oggi... e quello che desidero è solo che questa calma duri il più a lungo possibile...

Passano lenti e dolci attimi in cui continiamo a tenerci stretti, e Kurama mi accarezza languidamente i ciuffi umidi sulla nuca, senza dire nulla. Sembra comunque felice che non ci siano più turbamenti in me... Ma dopo qualche minuto si rialza, continuando a tenermi su di sé...
-"Hiei... è stupendo stare qui con te... ma siamo lontani da molto, e ci staranno cercando..."-
Sento le sue parole, quasi come un brusco risveglio da un sogno meraviglioso... vorrei tanto potermi riassopire... Ma ancora una volta ha ragione... Siamo via da molto... ma sono sicuro che nessuno dei nostri ci verrà mai a cercare. Yusuke e la sua ragazza ningen no di certo... al carotone non importerà certo dove siamo finiti, visto che ha occhi solo per Yukina... e per di più sto tranquillo, perché so che sua sorella maggiore non gli lascerà commettere qualche sciocchezza. Ho dimenticato però, la piccola peste... probabilmente lei ci starà cercando, e anche insistentemente... ci scommetto... e scommetto che potrebbe arrivare anche fin qui... Che il cielo non voglia...!
-"Hai ragione... sarà meglio andare..."- mormoro voltandomi, però con molto disappunto, visto quanto mi costa allontanarmi da Kurama, dopo aver provato sensazioni così intense e paradisiache...
Ad un tratto, vengo preso di sorpresa, mentre Kurama afferra il mio braccio per farmi girare su me stesso e venir preso da uno dei suoi baci profondi e catturanti, scivolandomi con la lingua nella bocca e accarezzandola appassionato in ogni angolo, intrecciandola sulla mia e trascinandola in una vorticosa danza bagnata, risucchiandomi il respiro per lunghi infuocati attimi, in modo così sensuale ed infuocato, da farmi tornare il desiderio... Mhh... Avrei voluto dirgli di non smettere... di continuare... di riniziare ad amarci, qui... senza andare più da nessuna parte... Mi è passata la voglia di tornare dagli altri ningen, sciocchi...
Poi lui si stacca lentamente, guardandomi intenso e languido, sussurrandomi sulle labbra -"Sei meraviglioso... "-
Lo fisso anch'io, ancora catturato... ma mi sento leggermente imbarazzare ed arrossire... Kurama esagera sempre... ma non si può dire che i suoi complimenti non mi facciano piacere... solo... mi riempiono di imbarazzo... Così abbasso il viso, e mi stacco da lui, con un po' di riluttanza, mormorando... -"E tu sempre il solito ninfokistune..."-
Lui mi supera con un sorrisetto divertito, avviandosi verso la riva... fatti pochi passi, si volta e mi rivolge un caldo, dolce e immenso sorriso, mentre i raggi limpidi e luminosi gli accarezzano il volto e i suoi capelli si muovono appena ad un soffio di brezza marina, con qualche filo carminio che volteggia sbarazzino ed elegante lambendo il suo viso...
Lo fisso, con un po' di pudore, mentre mi rivolge quell'espressione così felice e luminosa... In questo momento, raggiunge l'apice della sua bellezza... e io mi domando se ho davvero il diritto di poterlo ammirare... Kurama è cosi incredibilmente bello da sembrare quasi una visione angelica... una visione che cattura... che viene spontaneo adorare... bello... bello da mozzare il fiato...
E rimango così... quasi senza fiato... ad ammirarlo... Sentendo quasi un battito più forte nel mio cuore... Sono catturato da lui, completamente assuefatto, come da una sostanza stupefacente... e lui lo è... stupefacente... nella sua radiosità e splendore... E sono avvinto... completamente conscio oramai, che non posso più vivere senza quel sorriso... senza quel viso e quella voce... quella risata... quel colore di occhi e di capelli... senza quel corpo morbido che mi accoglie e mi accudisce... e... Ah...!... Sento una lieve morsa nel petto... ma è durata un attimo... solo un istante... E' già scomparsa... Ma è stata intensa... come il rumore di qualcosa che si sta spezzando...
Vorrei... vorrei quasi che il tempo si fermasse adesso... che smettesse di scorrere, in modo da lasciare me e Kurama qui, su questa spiaggia... in questo momento... in modo che io possa vedere in eterno il suo attimo più felice e sereno... e fare in modo che duri per sempre... senza nulla che possa mai rovinarlo...


OscuroYoukai


Petali tra le Fiamme ¤ 12:29 ¤ commenti (17)


mercoledì, 07 settembre 2005


Dovevo immaginarlo, che sarebbe stata una giornata assolutamente infelice, per me... Già da quando abbiamo messo piede in spiaggia, ho dovuto sorbirmi ogni genere di sberleffo da parte di quegli idioti dei "nostri amici"... Tsk! Come se non li sentissi, quei due cicaloni di Botan e Yusuke, mentre bisbigliavano i loro commenti su me e Kurama... Hn! Che begli amici! Sono solo dei pettegoli!! Botan era tanto ansiosa di assistere a qualche scena sdolcinata tra me e Kurama, e Yusuke... pure! Cosi si sarebbe fatto quattro risate! Pfui! Alla fine non ce l'ho fatta più e gli ho urlato contro di smetterla!... Non fosse stato che con quell'urlo ho spaventato Yukina, avrei urlato ancora più forte, dopo... Senza contare che con lei c'era il solito grosso-bestione-senza-cervello-carotone, Kazuma Kuwabara, cavalier servente... Certi nervi!! Dovevamo ancora arrivare e già sentivo scoppiarmi la testa! Ma forse ha ragione lui, per una volta... non dovevo venirci... Forse avrei dovuto mandarci solo Kurama... Con la mia presenza, rischio solo di metterlo ancora più in imbarazzo e di farlo innervosire... e credo che ultimamente sia proprio l'ultima cosa di cui abbia bisogno... Lui non lo sa, ma mi sono accorto di come a volte stia quasi sul punto di scoppiare... è come una bomba ad orologeria... e il tempo sta scorrendo... Lo nasconde molto bene, ma io lo osservo... lo osservo molto più attentamente di quanto lui immagini... Anche quando la mia attenzione sembra altrove, io riesco a percepire i moti del suo spirito... e sono inquetanti...
Perché non gli ho chiesto nulla, in questo periodo...? Sto aspettando... aspetto che sia lui a volermene parlare... sto aspettando la sua crisi... sto aspettando che senta di avere bisogno di me... perché purtroppo, lui non mi lascia altra scelta. E' lui il primo a rimanere in silenzio. L'ultima volta, gli ho fatto promettere che ne avremmo parlato... Quindi aspetto... pazientemente... perché so che arriverà quel momento... il momento in cui non potrà fare a meno di me... e sarò lì... sarò lì, come non vorrei essere qui... in imbarazzo e preso in giro da tutti!
Ne ho passate di tutti i colori, durante l'arco della giornata... Lui ha cercato di consolarmi in ogni modo... e per un attimo c'è riuscito, quando per una distrazione stavo per sprofondare in una duna di sabbia... Lui mi ha afferrato per le spalle, impedendomi di cadere, e mi ha fatto appoggiare a sé, sul suo petto, su cui sentivo, nonostante il caldo e l'afa, il suo solito profumo di rose... Ho sorriso e sospirato... ed inalato quel magnifico, dolce profumo... e mi sono accorto di quanto ormai la sua presenza sia diventata costante nella mia vita... di quanto sia sempre vicino a me... e mi sostenga... ed io sosterrò lui, anche se lui non dovesse volerlo...!! Mi è cara la sua presenza... Ma il nostro contatto si è dovuto sciogliere a causa di un altro commento, a voce molto alta, di Yusuke...
-"Ehi ragazzi, avanti, muovetevi! Avrete tempo più tardi per appartarvi!"-
Lo avrei ammazzato....
E non era l'unico che avrei voluto uccidere, in questa giornata... Quella gallinaccia di Botan aveva fatto mettere a mia sorella un costume al limite dell'indecente, sgambato e con un profondo decolleté, e quell'idiota di Kuwabara stava sbavando come un cane!! Maledizione a quando Kurama mi ha convinto che portare in un luogo pubblico la mia katana non era normalmente consentito! Grazie al cielo c'ha pensato sua sorella, con la sua mano santa... e pesante! Cosi la finisce, quel carotone, di fare gli occhi da triglia!
Dopo esserci messi comodi, ho iniziato a dare un'occhiata in giro, notando quanti ningen avessimo intorno, tutti intenti a divertirsi e distrarsi... e la mia speranza era che anche Kurama seguisse il loro esempio... Ma quello che notai dopo, non mi piacque... Vicino a noi, c'erano gruppi di ragazze ningen, che fissavano lo sguardo nella nostra direzione... verso qualcuno che conosco molto bene. E' inutile, ovunque vada, quella volpe è destinata all'ammirazione da parte da tutti gli altri ningen... Le vedevo, come lo fissavano adoranti e perse, per il suo viso dai lineamenti delicati, per i suoi grandi e scintillanti occhi verdi, per le sue labbra carnose, per la chioma lussureggiante e splendente al sole, mossa delicatamente dal vento... per il suo corpo dalle curve morbide e sinuose e il portamento elegante... E' impossibile non notarlo, non guardarlo... e non rimanerne abbagliati... Tsk! Dovrei esserci abituato, ma ogni volta... provo un fastidio intenso... come se mi si aggrovigliassero le budella! Vorrei arrostirle tutte, quelle ningen spudorate che gli fanno gli occhi dolci!!
Alla fine se ne sono accorti anche gli altri, e sono subito scattati i commenti... quello più idiota è stato naturalmente del carotone... -"In effetti potrebbe essere l'occasione giusta per Kurama di trovarsi una ragazza! Perché non vai a conoscerne qualcuna, Kuram...?"- ma non ha fatto in tempo a finire la frase, che si era già beccato un pugno in testa da tutti gli altri.
In effetti... la cosa non mi è dispiaciuta... anzi... mi ha messo anche un po' di buon umore.
Le occhiate a Kurama però, non cessano... ed aumentano sopratutto quando lui entra in acqua, e nel riemergere il suo corpo appare lucido e luminoso... i suoi capelli bagnati gli fanno assumere un'aria molto, molto sensuale... Aaaaahhh...!! E' impossibile resistere a quella volpe!! La cosa mi infastidisce...!
Peccato che anche io avessi le mie ammiratrici... e che non fossero "esattamente"... quello che immaginavo...!
Comunque la cosa mi ha rimesso di cattivo umore, tanto che non ho voluto raggiungerli a nuotare, e mi sono seduto sopra uno degli scogli vicini alla spiaggia, mentre le ragazze stavano a prendere il sole. Yukina invece era con la sorella del carotone, sotto l'ombrellone... Hn... non deve essere abituata a questo caldo quasi asfissiante... io invece non ne risento affatto. Quanto siamo diversi, sorella mia... non abbiamo nulla in comune, se non questi occhi rossi... marchio d'infamia... occhi di Koorime... Il nervosismo era cresciuto ancora dentro di me, tanto che avrei voluto essere già lontano da qui...! Lontano da tutti... Ma proprio mentre avevo formulato questo pensiero, mi sono visto arrivare Kurama e Yusuke, chiaramente a voler interrompere i miei pensieri e il mio stato di solitudine... peccato che io non ne avessi alcuna voglia... Alla loro richiesta di fare una nuotata insieme, a cui rispondo in modo negativo,sussegue un movimento vorticoso con il quale finisco in acqua con un tuffo... Quei due mi hanno preso di peso e gettato in acqua! Quei maledetti! Non gli è bastato quando mi hanno preso di peso per fare quella maledetta foto?? Ma questa volta me l'avrebbero pagata... Mi sono surriscaldato, mandando praticamente in ebollizione l'acqua di mare, e poi sono corso contro di loro per colpirli... ma quello che ci ho guadagnato, è stato solo un altro tuffo... Tsk! Alla fine ho lasciato perdere... se non potevo arrostirli, allora non aveva senso gettarmi su di loro... e così, per ammazzare la noia, ho fatto una nuotata al largo. Lo scemo incarotato, intanto, mi prendeva in giro, perché pensava che con la mia statura potessi affondare... idiota! Gli sono passato davanti, schizzandolo a dovere, per fargli notare che ero perfettamente in grado di cavarmela da solo... come sempre d'altronde...
Ma a quanto pare, ho esagerato... Dopotutto, non sono un demone dell'acqua... il mio rapporto con questo elemento è buono quanta basta per sopravvivervi. Sono un buon nuotatore, ma non ho sviluppato resistenza nell'acqua... In fin dei conti, sono molto più abituato a correre per i boschi che nuotare nei mari del Makai. Quando ho iniziato a far fatica, dunque, ho rallentato l'andatura... Ma quando sono tornato a riva... gli altri mi guardavano attoniti... Cos'è? Non avevano mai visto quel modo di nuotare...? Dalle loro facce, sembrerebbe quasi una cosa... ridicola... -"Mi... Mi ero stufato di nuotare, va bene?... Idioti..."- ho mormorato, nascondendo il viso nell'acqua... Tsk! Maledizione... mi sono sentito di nuovo a disagio...!Per questo, dopo qualche secondo, mi sono sollevato dall'acqua seccato, ed uscendo mi sono diretto verso le docce della spiaggia.

E così, adesso mi ritrovo sotto questa doccia scrosciante, lontano dalla riva, dove quegli idioti ningen schiamazzano e ridono per i fattacci loro... e io a godermi un attimo di relax, sotto quest'acqua fresca e rigenerante. Almeno toglierò sabbia e salsedine dal mio corpo... Tsk! Si appiccicano alla pelle nemmeno ci fosse colla... è difficile, scrollarsele di dosso...! E mentre sto qui, inondato dal getto d'acqua, avverto la solita presenza accanto a me... -"Hiei... ti sei offeso? Scusaci... non volevamo..."-
Kurama... come al solito, accorre non appena mi allontano, in pensiero per me... e a te? Ci pensi mai, Kurama? Ma per quanto mi piaccia la tua presenza, sai bene che ci sono momenti in cui desidero stare da solo...
-"Non preoccuparti... torna pure dalle tue ammiratrici...!"- gli rispondo con una leggera stizza nella voce... sono ancora irritato. Lo vedo fissarmi con un broncio e poi occupare la doccia accanto alla mia, iniziando a sciacquarsi anche lui della salsedine... E questo non fa altro che peggiorare la situazione...!
Tutte le ragazze... e persino qualche ragazzo... per non parlare di uomini, donne adulte e anche qualche vecchietta, si mettono a guardarlo con un leggero rossere nel viso e lo sguardo puntato su di lui!!
E' inconcepibile...!!
E io non posso fare a meno di guardarlo, sconcertato... La cosa più bella è che la colpa non posso darla nemmeno a lui, se è così sexy e sensuale... provocante, mentre si passa le mani sul corpo, per togliersi la sabbia, e abbassa languidamente gli occhi, quasi ad accarezzare la sua stessa pelle, solo con lo sguardo... mentre quelle ciocche di capelli splendenti gli cadono sul viso, incorniciandolo, e le goccie d'acqua ricadono sulla sua pelle in un movimento sensuale, attraversando lentamente i suoi lineamenti ed illuminando ancora di piu' il suo volto... come se splendesse... e poi scivolano lungo le sue belle forme, facendole risaltare, nelle linee muscolari appena accennate... E quei ningen, nel frattempo, stanno a sbavare!!
Certo... anche io... sopratutto, io... non sono rimasto insensibile a tutta questa bellezza splendente di sensualità... e in questo momento, vorrei portare via Kurama da questo posto, cercarne uno appartato... e ricordargli davanti a chi ha il solo dovere di mostrarsi in tutta la sua delicata e prorompente bellezza...
Ma proprio in quell'istante, succede la cosa più terribile dell'intera giornata...
Una vocetta di bimba, si solleva dalla folla che si era radunata davanti alle nostre docce, e urla stridula... -"Ciao, bimbo!!"-
Questa voce... io... la conosco!!
-"C'è anche il mio fidanzato!!"- gorgoglia poi, raggiante di felicità, prima di andare ad attaccarsi ad una delle gambe di Kurama, che perde la concentrazione dei suoi movimenti, e guarda verso il basso, trovandosi faccia a faccia con un visetto tondo, dal sorrisetto diabolico...
E' la ragazzina che abbiamo incontrato nel periodo natalizio, in quel negozio del centro!!
No... non è possibile...
-"Ciao!"- Kurama la saluta sorpreso, appoggiando una mano sulla sua testolina arruffata...
E come l'ultima volta, dalla folla radunata intorno a noi, ne esce la stessa signora dell'altra volta, che di nuovo si è fatta sfuggire la piccola peste...!
Eccola che profonde in scuse davanti a Kurama, che, imbarazzato, l'assicura che la cosa non l'ha infastidito... Ma visto che a me "potrebbe" dar molto "fastidio", cerco di dileguarmi... tanto nessuno mi nota...
Ma a quanto pare, non è esattamente così...!
-"Ehi, bimbo! Dove vai!?"- la vocetta acuta si rifà, invece, sentire dietro le mie spalle... ben decisa a bloccarmi...!
Sospiro profondamente, ma ben deciso a liberarmi della seccatura... ma non faccio a tempo a parlare, che lei si attacca al mio braccio, chiedendo alla madre -"Mamma! Posso restare con i miei fidanzati?? Sono belli tutti e due!"-
La signora fa decisamente uno sguardo imbarazzato... e Kurama rimane letteralmente senza parole!! E io... mi lascio andare al mio destino... stanco ormai di combatterci...


OscuroYoukai


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Tsk! Che razza di idee ti sono venute, volpe? Sei impazzito...? Io non scriverò mai su questo "coso"! Non vado a raccontare i fatti miei a chiunque! E proibisco anche a te di farlo!!... Cosa...? E' troppo tardi perché tutto quello che dico si sta stampando qua sopra...?? ... Che razza di sortilegio hai usato, volpeeeeeeeeeeeee!!!! é______________è
Dannato... ti ucciderò...

Hn... Tsk!... Idiota!... Cos'altro vorresti che dicessi? <_<
Mi hai messo tu in questa situazione... cosa vuoi che racconti?... Lo sai che non sopporto i ningen... >_>
E poi sei tu quello che ama parlare... Io non ho nulla da raccontare...
E non fare quella faccia! >_<
Uff... va bene... -_- ... dunque...
Sono nato nel Makai, la terra dei demoni... Sono nato da una koorime, conosciuta da voi ningen come "donna delle nevi", ma è morta subito dopo avermi messo al mondo... Appena dopo la nascita, le altre donne di quel paese si sono sbarazzate di me per via di una loro schifosissima legge che non permette di avere figli maschi... in più ero un demone del fuoco, e quindi avrei minacciato l'esistenza stessa di quel paese... Quindi alla fine mi hanno gettato dalla loro isola volante senza tanti complimenti, sperando che morissi... Ma io sono sopravissuto e ho cercato di vendicarmi... Ma per trovarle mi sono dovuto far impiantare un jagan... Quando sono arrivato lì, ho però saputo di avere una sorella, che era stata rapita... allora, invece di fare una carneficina, ho deciso di partire per cercarla... Sono quindi giunto per un caso qui nel Ningenkai, e ho incontrato Kurama... Ci siamo alleati contro un demone e lo abbiamo sconfitto... Non avrei mai creduto che il leggendario Yoko Kurama si trovasse qui in sembianze ningen... così, decisi di sfruttare l'occasione a mio vantaggio e approfittare del suo aiuto per... ma... Ehi!! Quanto devo parlare ancora!! Adesso basta, mi sono stufato! Me ne vado!!!... >________> ...

E poi... e poi... >_< ... Dannata volpe! Per colpa tua sono stato arrestato da Yusuke, e per scontare la mia pena ho dovuto fargli anche da assistente! E così poi sono iniziate tante altre avventure, dove io avevo sempre a che fare con voi stupidi ningen!... Hn... ho avuto a che fare con te dalla mattina alla sera, finché non mi è parso quasi "normale", averti tra i piedi... e poi... ne abbiamo passate veramente tante, e tu eri sempre vicino a me... e... mi sorridevi... e a me non aveva mai sorriso nessuno, volpe... Non come fai tu, almeno...
-////- ...
Beh!! Infine... mentre combattevamo insieme, di battaglia in battaglia, ci siamo avvicinati sempre di più... Kurama mi ha accettato completamente nella sua vita... e a sentire lui, nel suo cuore... Io non so se riesco a dire altrettanto... Ma sono rimasto con lui in questo mondo no? >///> ... Non posso mica fare più di questo... E ora basta! >_<
Non parlo piu! >_<






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Allora, koibito, sei contento? ^_^
Abbiamo un angolino online tutto per noi, dove raccontare il nostro amore. Sono sicuro che ti piacerà. ^_^

Parlando di noi, è necessaria qualche presentazione. Nel mio caso, potete scegliere tra più di un nome, ma ammetto di non provare una grande simpatia per il mio nome ningen... "Shuichi"... decisamente preferisco il mio vero nome, a meno che non si tratti del mio piccolo youkai... non avete idea di quanto sia dolce quando mi chiama "volpe" ^.^

Sulla mia vita passata ci sarebbe molto da dire... fino a meno di 20 anni fa, ero considerato il ladro più abile e uno tra gli esseri più spietati del Makai: Yoko Kurama, lo spettro volpe. Comandavo un gruppo di demoni ai miei ordini, e con loro rubavo tesori e oggetti preziosi, vivendo un'esistenza piena di sfide e avventure. Un giorno fui ferito gravemente da un cacciatore, e per non morire, mi rifugiai nel corpo di una donna incinta, colei che sarebbe poi divenuta mia madre. Sono rinato nel mondo degli uomini con l'identità di Shuichi, e in questa condizione attendevo che i miei poteri si ristabilissero per potermene un giorno andare. Le cose non sono andate esattamente così... ho finito per sviluppare grande riconoscenza e affetto per la donna che mi ha fatto da madre, tanto che sono andato vicino a sacrificare la mia vita per la sua... così alla fine sono rimasto qui nel Ningenkai, e attualmente, nonostante la mia natura di Yoko, vivo nel corpo e nella quotidianità di un essere umano. Una condizione, per me, non facile... che in alcuni momenti è una vera sofferenza... momenti che però sono molto rari, da quando nella mia vita è entrato un piccolo adorabile demone del fuoco sempre imbronciato e scontroso, che amo follemente. Perciò, tutto sommato, questa mia condizione è diventata ciò che mi ha permesso di conoscerlo e innamorarmi di lui... perché è proprio qui nel Ningenkai che ho imparato a provare veri e profondi sentimenti, completamente diversi da ciò che conoscevo quando ero lo spietato Yoko Kurama. Prima o poi dovrò riuscire a farti capire, amore, che gli esseri umani non sono poi da disprezzare così tanto anche solo per come sanno amare. Senza di loro, probabilmente non saremmo insieme, sai...

Su noi due ci sarebbe un'altra infinità di cose da raccontare... ci siamo conosciuti qualche anno fa, e siamo da subito diventati alleati. E col tempo e le avventure che ci hanno visto uniti, è nato un legame speciale... e un sentimento profondo... Purtroppo la mia vita umana ci impedisce di vivere questo rapporto apertamente, e proprio per questo sono certo che il mio koibito finirà con l'amare questo nostro blog. Qui potremo per una volta parlare liberamente di noi, e alla fine piacerà anche a lui che non ama molto parlare ^_^






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